<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054</id><updated>2012-02-16T10:40:36.513-08:00</updated><title type='text'>Alessandro Luè</title><subtitle type='html'>ALTRA INFORMAZIONE, CERCHI NEL GRANO e MUSICA</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>221</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7079517374154593714</id><published>2009-08-27T07:20:00.000-07:00</published><updated>2009-08-27T07:26:01.224-07:00</updated><title type='text'>PAPI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SpaWSpOEBsI/AAAAAAAAAZs/rbQoTHzh_n0/s1600-h/papi_big.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SpaWSpOEBsI/AAAAAAAAAZs/rbQoTHzh_n0/s320/papi_big.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374648452359915202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un instant book, uno di quei libri che si scrivono in fretta e si leggono ancor più velocemente, perché c’è un’urgenza. Noi l’abbiamo avvertita il mese scorso, quando il nuovo direttore del Tg1 ha comunicato all’inclita e al colto che i gravissimi scandali che da mesi inseguono il presidente del Consiglio non sono notizie, ma pettegolezzi, e dunque il principale telegiornale del «servizio pubblico» non li racconterà. Oppure seguiterà a farlo con servizi criptati e cambiando nome alle cose per nasconderle meglio («escort» invece di prostitute, «imprenditori» invece di prosseneti, «utilizzatori finali» invece di clienti, nel nostro caso il presidente del Consiglio secondo un’efficace definizione del suo onorevole avvocato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non che prima i tg brillassero per completezza d’informazione, nel paese di nuovo declassato da Freedom House a «semilibero», a pari merito con l’isola di Tonga. Ma che un direttore teorizzasse&lt;br /&gt;la censura, anzi l’autocensura, non era mai accaduto neppure in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per farsi un’idea completa sui casi delle euroveline, del divorzio del premier, dei voli di Stato per trasportare nani e ballerine, delle imbarazzanti feste a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa con «ragazzeimmagine » e prostitute reclutate da gente implicata in lenocinii e traffici di droga, gli italiani dovrebbero acquistare quotidianamentecinque o sei giornali, fra italiani e stranieri. Troppi. Anche perché le notizie più scandalose sono emerse dopo la chiusura estiva di tutti i programmi televisivi di approfondimento giornalistico. &lt;br /&gt;Ecco dunque questo libro veloce che mette insieme tutte le tessere dell’osceno mosaico. Nulla di quanto raccontiamo invade la privacy di questo o quello, nulla può essere classificato come gossip sulla vita privata di persone private (di cui saremmo ben felici se venisse decretata l’abolizione per legge). Anche se è grottesco che l’editore di svariate testate dedite al gossip e all’invasione della privacy altrui possa poi invocarla per sé, e soltanto per sé, le vicende narrate in questo libro sono tutte di rilevanza pubblica. E costituiscono un gigantesco scandalo politico. Per una serie di ragioni che qui riassumiamo per punti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La salute psichica del capo del governo italiano, messa in serio dubbio dalla donna che lo conosce meglio, sua moglie Veronica, e da una serie impressionante di suoi comportamenti tenuti in pubblico, o in privato ma di rilevanza pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Le continue menzogne con cui Silvio Berlusconi tenta di annullare gli scandali che lo stanno travolgendo, spesso facendo o lasciando fabbricare veri e propri «falsi da laboratorio» dai suoi numerosi house organ televisivi o stampati. Sia per coprire le gesta del premier-padrone, sia per screditare quei pochi che ancora non si sono posti al suo servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. L’incoerenza del capo di un governo che emana leggi per vietare agli altri ciò che fanno lui e i suoi amici: dal carcere per i consumatori di droghe anche leggere, al carcere per le prostitute e i loro clienti, al carcere per i molestatori telefonici («stalkers»). Leggere sui giornali in rapida  successione, com’è avvenuto il 25 giugno 2009, che «una prostituta ha trascorso una notte con il premier» e, nella pagina successiva, che «slitta a settembre la legge Carfagna contro la prostituzione», può indurre a sorridere soltanto chi non abbia a cuore le sorti del nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Il discredito internazionale a cui il presidente del Consiglio espone ogni giorno il paese che dovrebbe rappresentare «con disciplina e onore» (articolo 54 della Costituzione Repubblicana).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. L’emanazione di leggi, come quella per limitare drasticamente le intercettazioni da parte della magistratura e la cronaca giudiziaria da parte della libera stampa, al fine di occultare atti giudiziari in cui sono già emerse sue condotte imbarazzanti, o potrebbero emergere in futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. L’uso politico ed elettorale da sempre fatto da Silvio Berlusconi – «il più grande privatizzatore della politica in Occidente» (Barbara Spinelli) – delle sue vicende familiari e delle sue presunte convinzioni religiose: dai baciamano ai Papi (nel senso dei Pontefici), alla diffusione di fotoromanzi elettorali in cui la sua famiglia viene dipinta come un modello di concordia, alla sfilata del Family Day per contrastare il progetto di estendere i diritti civili alle coppie di fatto, alla lettera di Sandro Bondi ai parroci di tutt’Italia per invitarli a sostenere Forza Italia, partito custode dei più genuini valori cristiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. La commistione fra vicende private e incarichi pubblici o retribuiti con denaro pubblico, emersa clamorosamente con la candidature di alcune «favorite del Sultano» alle elezioni politiche, europee, amministrative, ma anche con la raccomandazione di alcune delle suddette per farle lavorare alla Rai, a spese dei contribuenti. E il disprezzo per la Politica sotteso a queste scelte, che hanno trasformato gran parte del Parlamento e delle istituzioni di garanzia in assemblee e comitati di yesmen pronti e proni a tutto, pur di compiacere il Capo che ha trasformato tante zucche in altrettante carrozze dorate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. I pericoli per la sicurezza nazionale derivanti dall’ingresso incontrollato nelle residenze del premier (assurte al rango di edifici di Stato e spesso protette dal segreto di Stato) di decine di persone, spesso sconosciute allo stesso padrone di casa, fra le quali potrebbe nascondersi un agente provocatore, un attentatore, una spia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9. Il degrado ormai scandaloso cui, con lusinghe e minacce, promesse ed editti bulgari e post-bulgari, egli ha costretto le due principali istituzioni di garanzia e controllo: la magistratura e l’informazione, davastando la Costituzione, i codici e i diritti di libertà pur di nascondere al grande pubblico il peggio di se stesso. Il tutto in un paese dove – secondo l’indagine del Censis pubblicata dopo le elezioni europee e amministrative di giugno – il 69,3 per cento degli elettori forma la sua scelta attraverso le notizie e i commenti trasmessi dai telegiornali (il dato sale al 76 per cento per i meno istruiti, al 78 per i pensionati, al 74,1 per le casalinghe).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10. L’estrema ricattabilità del presidente del Consiglio da parte di decine, forse centinaia di persone, a conoscenza di suoi «altarini» che, se resi pubblici, potrebbero travolgere quel che resta della credibilità sua e del Paese che egli così indegnamente rappresenta. Ricattabilità già peraltro emersa in vicende, se possibile, infinitamente più gravi di quelle trattate in questo libro. L’avvocato Cesare Previti che pretende leggi per salvarsi dal carcere. L’avvocato David Mills che incassa 600mila dollari dalla Fininvest per non dire tutto ciò che sa su Silvio Berlusconi in due processi a carico di quest’ultimo. Marcello Dell’Utri che viene ascoltato dal consulente di Publitalia Ezio Cartotto mentre dice, nel marzo del 1994: «Silvio non capisce che deve ringraziarmi, perché se dovessi aprire bocca io...». Una mezza dozzina di coimputati del Cavaliere trasformatisi, come per incanto, in parlamentari di Forza Italia, ben prima che la stessa sorte toccasse a questa o quell’attricetta. E così via. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, avremmo preferito che il suo crepuscolo politico arrivasse per i suoi rapporti con la mafia, le storie di corruzione, i fondi neri, i bilanci truccati, i conflitti d’interessi, le leggi canaglia. Vicende evidentemente troppo serie per un paese ridicolo, che anche lui ha contribuito a ridurre in questo stato. Ciascuno ha il 25 luglio che si merita: il suo somiglia a un film con Alvaro Vitali. Non sappiamo quando l’Italia si libererà di questa maledizione, e soprattutto in quali condizioni e a quale prezzo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sappiamo che riuscirà a farlo soltanto quando avrà acquisito un minimo di informazione. Da quando la stampa estera ha messo gli occhi sul caso Italia e ha deciso di non sollevarli più, anche la stampa italiana (quella stessa che, salvo rare eccezioni, ancora un anno fa descriveva Silvio Berlusconi come uno «statista» completamente trasformato rispetto al passato, dunque «pronto per il Quirinale») è stata costretta a raccontare qualcosa. Sia pur di rimbalzo. Vale la pena insistere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7079517374154593714?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7079517374154593714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7079517374154593714' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7079517374154593714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7079517374154593714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/08/papi.html' title='PAPI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SpaWSpOEBsI/AAAAAAAAAZs/rbQoTHzh_n0/s72-c/papi_big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-730684776333663386</id><published>2009-08-24T09:29:00.001-07:00</published><updated>2009-08-24T09:43:18.654-07:00</updated><title type='text'>I'M BACK</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SpLC8bQmCzI/AAAAAAAAAZk/wB7erQRrUEE/s1600-h/berlusconi%2520in%2520manette.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SpLC8bQmCzI/AAAAAAAAAZk/wB7erQRrUEE/s320/berlusconi%2520in%2520manette.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373571648771722034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da tempo, troppo, non aggiornavo il mio blog.&lt;br /&gt;Ma è tempo di tornare a farlo.&lt;br /&gt;Ognuno dovrebbe ritagliarsi un pizzolo spazio nel mondo del web per farsi sentire.&lt;br /&gt;Tornerò quindi ad aggiornare, a proporre video, articoli e a scrivere qualcosa di mio. Il momento lo chiede. A livello politico siamo drammaticamente verso il baratro con un Governo di nani e ballerine.&lt;br /&gt;Serve quindi uno spazio dove poter proporre l'informazione che si vuole far scomparire, dare voce all'antimafia, ai Resistenti di ieri e di oggi: a tutti gli anticorpi di questa Italia Berlusconiana e leghista xenofoba.&lt;br /&gt;Nel mio piccolo voglio dare un contributo per dire no alla deriva di questo Paese. &lt;br /&gt;Sarà dura.&lt;br /&gt;Ma bisogna farlo.&lt;br /&gt;Ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-730684776333663386?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/730684776333663386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=730684776333663386' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/730684776333663386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/730684776333663386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/08/im-back.html' title='I&apos;M BACK'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SpLC8bQmCzI/AAAAAAAAAZk/wB7erQRrUEE/s72-c/berlusconi%2520in%2520manette.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-5307906231481663917</id><published>2009-07-08T14:25:00.000-07:00</published><updated>2009-07-08T14:30:43.440-07:00</updated><title type='text'>SILVIO E LA MAFIA: LA LETTERA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SlUP2eZyT3I/AAAAAAAAAZc/cd6iDxy4t2A/s1600-h/lettera.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 206px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SlUP2eZyT3I/AAAAAAAAAZc/cd6iDxy4t2A/s320/lettera.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356204760375644018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 luglio 2009, in Peter Gomez&lt;br /&gt;Silvio e la mafia: la lettera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da l'Espresso online&lt;br /&gt;(nota: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-e-la-mafia:-la-lettera/2103848//0)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una missiva che documenta i rapporti tra Berlusconi e Cosa Nostra. Anche dopo la "discesa in campo". E' stata trovata tra le carte di Vito Ciancimino. E "L'espresso" la pubblica in esclusiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso c'è la prova documentale. Davvero, secondo la procura di Palermo, Silvio Berlusconi era in contatto con i vertici di Cosa Nostra anche dopo la sua "discesa in campo", come era stato già stato raccontato da molti collaboratori di giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I corleonesi di Bernardo Provenzano, infatti, scrivevano al premier per minacciarlo, blandirlo, chiedere il suo appoggio e offrirgli il loro. Lo si può leggere, qui, nero su bianco, in questa lettera da tre giorni depositata a Palermo gli atti del processo d'appello per riciclaggio contro Massimo Ciancimino, uno dei figli di don Vito, l'ex sindaco mafioso di Palermo, morto nel 2002.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lettera che "L'Espresso" online pubblica in esclusiva. Si tratta della seconda parte di una missiva (quella iniziale sembra essere stata stracciata e comunque è andata per il momento smarrita) in cui in corsivo sono state scritte le seguenti frasi: "... posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi.Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi abbia vergato quelle parole, lo stabilirà una perizia calligrafica. Ai periti verrà infatti dato il compito di confrontare la lettera con altri scritti di uomini legati a Provenzano. I primi esami hanno comunque già permesso di escludere che gli autori siano don Vito, o suo figlio Massimo, che dopo una condanna in primo grado a cinque anni e tre mesi, collabora con la magistratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto che finora le sue parole hanno, tra l'altro, portato all'apertura di un'inchiesta per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento mafioso contro il senatore del Pdl Carlo Vizzini, i senatori dell'Udc Salvatore Cuffaro e Salvatore Cintola, e il deputato dell'Udc e segretario regionale del partito in Sicilia, Saverio Romano. Con i magistrati Massimo Ciancimino ha parlato a lungo della lettera, che lui ricorda di aver visto tra le carte del padre quando era ancora intera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tutte le sue dichiarazioni sono state secretate. Le poche indiscrezioni che trapelano da questa costola d'indagine, già in fase molto avanzata e nata dagli accertamenti sul patrimonio milionario lasciato da don Vito agli eredi, dicono comunque due cose. La prima: la procura ritiene di aver in mano elementi tali per attribuire il messaggio a dei mafiosi corleonesi vicinissimi a Bernardo Provenzano, il boss che per tutti gli anni Novanta ha continuato ad incontrarsi con Vito Ciancimino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche quando l'ex sindaco, dopo una condanna a 13 anni per mafia, si trovava detenuto ai domiciliari nel suo appartamento nel centro di Roma. La seconda: i magistrati sono convinti che la lettera dei corleonesi sia arrivata a destinazione. Il documento è stato trovato tra le carte personali di don Vito. A sequestrarlo erano stati, già nel 2005, i carabinieri: "Parte di Foglio A4 manoscritto, contenente richieste all'On. Berlusconi per mettere a disposizione una delle sue reti televisive", si legge un verbale a uso tempo redatto da un capitano dell'Arma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incredibilmente però la lettera era rimasta per quattro anni nei cassetti della Procura e, all'epoca, non era mai stata contestata a Ciancimino junior nei vari interrogatori. L'unico accenno a Berlusconi che si trova in quei vecchi verbali riguarda infatti una domanda sulla copia di un assegno da 35 milioni di lire forse versato negli anni '70-'80 dall'allora giovane Cavaliere al leader della corrente degli andreottiani siciliani. Dell'assegno si parla a lungo in una telefonata intercettata tra Massimo e sua sorella Luciana il 6 marzo del 2004.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venti giorni dopo si sarebbe tenuta a Palermo la manifestazione per celebrare i dieci anni di Forza Italia. Luciana dice al fratello di essere stata chiamata da Gianfranco (probabilmente Micciché, in quel periodo assiduo frequentatore dei Ciancimino) che l'aveva invitata alla riunione perché voleva presentarle Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luciana: "Minchia, mi telefonò Gianfranco.. ah, ti conto questa? all'una meno venti mi arriva un messaggio?"&lt;br /&gt;Massimo: "L'altra volta l'ho incontrato in aereo"&lt;br /&gt;Luciana: "Eh... il 27 marzo, a Palermo... per i dieci anni di vittoria di Forza Italia, viene Silvio Berlusconi. È stata scelta Palermo perché è la sede più sicura... eh... previsione... In previsione saremo 15 mila..."&lt;br /&gt;Massimo: "Ah"&lt;br /&gt;Luciana "...eh allora io dissi minchia sbaglia, e ci scrivo stu messaggio: "rincoglionito, a chi lo dovevi mandare questo messaggio, sucunnu mia sbagliasti" ...in dialetto, eh... eh (ride) e mi risponde: "suca" ...eh (ride) ...mezz'ora fa mi chiama e mi fa: "Minchia ma sei una merda" e allora ci dissi "perché sono una merda".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice, hai potuto pensare che io ho sbagliato a mandare? io l'ho mandato a te siccome so che tu lo vuoi conoscere [Berlusconi, nda]? io ti sto dicendo che il 27 marzo " &lt;br /&gt;Massimo: "E digli che c'abbiamo un assegno suo, se lo vuole indietro..."&lt;br /&gt;Luciana "(ride) Chi, il Berlusconi?&lt;br /&gt;Massimo: "Si, ce l'abbiamo ancora nella vecchia carpetta di papà?"&lt;br /&gt;Luciana: " Ma che cazzo dici"&lt;br /&gt;Massimo : "Certo"&lt;br /&gt;Luciana: "Del Berlusca?"&lt;br /&gt;Massimo: "Si, di 35 milioni, se si può glielo diamo..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nella perquisizione a casa Ciancimino, la polizia giudiziaria l'assegno non lo trova. Interrogato il 3 marzo 2005, Ciancimino jr. conferma solo che gliene parlò suo padre, ma non dice dove sia finito: "Sì, me lo raccontò mio padre? Ma poi era una polemica tra me e mia sorella, perché io l'indomani invece sono andato alla manifestazione di Fassino".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso, invece, dopo la decisione di collaborare con i pm, sarebbe stato più preciso. Ma non basta. Perché Ingroia e Di Matteo, dopo aver scoperto per caso la lettera nell'archivio della procura, hanno anche acquisito agli atti della nuova indagine il cosiddetto rapporto Gran Oriente, redatto sulla base delle confidenze (spesso registrate) del boss mafioso Lugi Ilardo, all'allora colonnello dei carabinieri, Michele Riccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ilardo è stato ucciso in circostanze misteriose alla vigilia dell'inizio della sua collaborazione ufficiale con la giustizia. Ma già nel febbraio del '94 aveveva confidato all'investigatore come Cosa Nostra, per le elezioni di marzo, avesse deciso di appoggiare il neonato movimento di Berlusconi. Un fatto di cui hanno poi parlato dozzine di pentiti e storicamente accertato in varie sentenze. Ilardo il 24 febbraio aveva spiegato a Riccio come qualche settimana prima "i palermitani" avessero indetto una "riunione ristretta" a Caltanissetta con alcuni capofamiglia del nisseno e del catanese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'incontro "era stato deciso che tutti gli appartenenti alle varie organizzazioni mafiose del territorio nazionale avrebbero dovuto votare 'Forza Italia'. In seguito ogni famiglia avrebbe ricevuto le indicazioni del candidato su cui sarebbero dovuti confluire i voti di preferenza... (inoltre) i vertici 'palermitani' avevano stabilito un contatto con un esponente insospettabile di alto livello appartenente all'entourage di Berlusconi. Questi, in cambio del loro appoggio, aveva garantito normative di legge a favore degli inquisiti appartenenti alle varie "famiglie mafiose" nonché future coperture per lo sviluppo dei loro interessi economici..". Una delle ipotesi, ma non la sola, è che si tratti dell'ideatore di Forza Italia, Marcello Dell'Utri, già condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La procura di Palermo, sospetta dunque, che la lettera ritrovata nell'archivio di Ciancimino si inserisca all'interno di questa presunta trattativa. Nel '94, infatti, Berlusconi governò per soli sette mesi e anche le norme contenute all'interno del cosiddetto decreto salvaladri di luglio, approvato per consentire a molti dei protagonisti di tangentopoli di uscire di galera, che avrebbero in teoria potuto favorire i boss, alla fine non vennero immediatamente ratificate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui, è la pista seguita dagli investigatori, le apparenti minacce al Cavaliere ("il triste evento" - nota: http://antefatto.ilcannocchiale.it/2009/07/03/amnesy_international.html), la richiesta della messa a disposizione di una rete televisiva e i successivi sviluppi politici che portarono all'approvazione di leggi certamente gradite anche alla mafia, ma spesso approvate con il consenso bipartisan del centro-sinistra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-5307906231481663917?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/5307906231481663917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=5307906231481663917' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5307906231481663917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5307906231481663917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/07/da-httpwww.html' title='SILVIO E LA MAFIA: LA LETTERA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SlUP2eZyT3I/AAAAAAAAAZc/cd6iDxy4t2A/s72-c/lettera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-6396846566874960438</id><published>2009-03-21T12:55:00.000-07:00</published><updated>2009-03-21T12:59:08.383-07:00</updated><title type='text'>PER LE VITTIME DELLE MAFIE</title><content type='html'>Oggi si ricordano le vittime della mafie.&lt;br /&gt;Vi propongo lo splendito intervento di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, di qualche mese fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da http://www.youtube.com/user/StaffGrillo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/p79RSMLnZGk&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/p79RSMLnZGk&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-6396846566874960438?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/6396846566874960438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=6396846566874960438' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6396846566874960438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6396846566874960438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/03/per-le-vittime-delle-mafie.html' title='PER LE VITTIME DELLE MAFIE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7984846525260049914</id><published>2009-03-20T05:14:00.000-07:00</published><updated>2009-03-20T05:15:48.870-07:00</updated><title type='text'>SALVATORE BORSELLINO</title><content type='html'>Da http://tizianafabro.ilcannocchiale.it/post/2192635.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arese per la legalità&lt;br /&gt;Venerdì 20 marzo &lt;br /&gt;Incontro con Salvatore Borsellino&lt;br /&gt;Meetup Amici di Beppe Grillo di Arese, Grilliaresini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7984846525260049914?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7984846525260049914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7984846525260049914' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7984846525260049914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7984846525260049914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/03/salvatore-borsellino.html' title='SALVATORE BORSELLINO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-722911492183090969</id><published>2009-03-19T07:39:00.000-07:00</published><updated>2009-03-19T07:42:22.433-07:00</updated><title type='text'>NERVIANO, PROIEZIONE NAZIROCK...CONTRO IL RIEMERGERE DELLE DESTRE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/ScJZxl1UgsI/AAAAAAAAAZM/KR0Jq5SP-_g/s1600-h/nazirock.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/ScJZxl1UgsI/AAAAAAAAAZM/KR0Jq5SP-_g/s320/nazirock.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314909218754822850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-722911492183090969?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/722911492183090969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=722911492183090969' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/722911492183090969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/722911492183090969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/03/nerviano-proiezione-nazirockcontro-il.html' title='NERVIANO, PROIEZIONE NAZIROCK...CONTRO IL RIEMERGERE DELLE DESTRE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/ScJZxl1UgsI/AAAAAAAAAZM/KR0Jq5SP-_g/s72-c/nazirock.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-3975322680982450106</id><published>2009-03-10T10:50:00.001-07:00</published><updated>2009-03-10T10:51:12.099-07:00</updated><title type='text'>LE MANI DELLA MAFIA SULL'EXPO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SbaoiRtdIZI/AAAAAAAAAY8/BrP15L43JO4/s1600-h/mafia+expo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SbaoiRtdIZI/AAAAAAAAAY8/BrP15L43JO4/s320/mafia+expo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311618117353152914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-3975322680982450106?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/3975322680982450106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=3975322680982450106' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3975322680982450106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3975322680982450106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/03/le-mani-della-mafia-sullexpo.html' title='LE MANI DELLA MAFIA SULL&apos;EXPO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SbaoiRtdIZI/AAAAAAAAAY8/BrP15L43JO4/s72-c/mafia+expo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-4444384152381564995</id><published>2009-03-08T15:31:00.001-07:00</published><updated>2009-03-08T15:31:48.949-07:00</updated><title type='text'>BERLUSCONI BATTE LA CRISI</title><content type='html'>Da http://www.megachip.info/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Franco Bechis - da italiaoggi.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha appena intascato 159 milioni di euro, il 50% più del 2008&lt;br /&gt;Silvio Berlusconi si è messo in tasca all'inizio di quest'anno un assegno da 159 milioni, 335 mila, 953 euro e 92 centesimi. Una maxi-somma rara anche per gli imprenditori. Ma soprattutto superiore di oltre la metà ai 102 milioni che il presidente del Consiglio e indirettamente principale azionista del gruppo Fininvest-Mediaset si era messo in tasca solo un anno fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Si tratta dei dividendi che gli hanno erogato le quattro società direttamente controllate, le holding prima, seconda, terza e ottava che controllano la maggioranza del capitale del gruppo Fininvest. &lt;br /&gt;Berlusconi è fra i pochi, pochissimi imprenditori italiani a essere diventato più ricco proprio nell'anno orribile della crisi finanziaria internazionale...(...)&lt;br /&gt;Comprensibile quindi l'ottimismo del premier italiano che più volte ha tentato nei mesi scorsi di spegnere gli allarmi di centri studi nazionali e internazionali sulla crisi e la caduta di consumi e prodotto interno lordo. &lt;br /&gt;Lui non ha certo problemi psicologici, e avere oltre 50 milioni di euro in più in tasca rispetto all'anno precedente non dovrebbe provocare particolare caduta dei consumi personali e lasciare abbastanza risorse anche per affrontare le difficoltà del 2009 che si farano sentire perfino sui bilanci delle sue aziende. &lt;br /&gt;In tasca quella maxi disponibilità aggiuntiva è per altro dovuta in gran parte alle richieste del premier- azionista. &lt;br /&gt;I bilanci delle aziende di famiglia sono riusciti a brillare nel 2008 a differenza di quelli di molte altre aziende, i dividendi sono stati distribuiti quindi con maggiore generosità del passato, ma i bilanci in sè non hanno ottenuto un risultato così clamoroso. Il guadagno effettivo fra 2008 e 2007 delle quattro holding che appartengono a Berlusconi è stato di poco superiore a 13 milioni di euro, che è pur sempre un ottimo risultato. Ma l'anno precedente l'allora candidato premier aveva chiesto a tre delle sue società la distribuzione di tutti i dividendi, e a una di queste, la holding prima, di accantonare a riserva straordinaria (e cioè di lasciare in pancia alla società per eventuali acquisizioni future o sottoscrizioni di aumenti di capitale delle controllate) l'intero dividendo, pari a 43 milioni e 258 mila euro. &lt;br /&gt;Quest'anno invece Berlusconi ha pensato evidentemente di avere maggiori necessità finanziarie personali e chiesto al consiglio di amministrazione della holding prima di versargli l'intero dividendo del nuovo esercizio, pari a 48 milioni e 100 mila euro. &lt;br /&gt;Il contrario di quel che han deciso i figli Marina e Piersilvio, che hanno lasciato nelle casse delle società i 38,8 milioni guadagnati...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franco Bechis&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-4444384152381564995?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/4444384152381564995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=4444384152381564995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4444384152381564995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4444384152381564995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/03/berlusconi-batte-la-crisi.html' title='BERLUSCONI BATTE LA CRISI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-6454524914165089043</id><published>2009-03-03T02:02:00.001-08:00</published><updated>2009-03-03T02:02:30.420-08:00</updated><title type='text'>FARE UN GOLPE E FARLA FRANCA</title><content type='html'>Da http://www.legnanonews.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì 3 marzo alle 21 al Circolone di via San Bernardino ci saranno Vittorio Agnoletto e Haidi e Giuliano Giuliani. Durante la serata, organizzata da Rifondazione comunista di Legnano,  verrà proiettato un film documentario (G8, 2001: FARE UN GOLPE E FARLA FRANCA) di Enrico Deaglio, Beppe Cremagnani e Mario Portanova che ricostruisce i fatti del 2001 a Genova, le contestazioni al G8, gli scontri e i pestaggi contro i manifestanti avvenuti a Bolzaneto e alla scuola Diaz, attraverso i risultati dell’inchiesta giudiziaria, il lavoro giornalistico della redazione e interviste esclusive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti e i retroscena di quei giorni vengono rivisti sotto una nuova luce e questo ci aiuta a capire che Genova non fu un episodio isolato, un’esplosione di violenza poliziesca casuale, ma che è profondamente in relazione con ciò che sta accadendo nell’Italia di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la prima volta, in questo film parlano le persone che ebbero responsabilità istituzionale negli eventi e la "catena di comando" incomincia a essere ricostruita. Il clima dell’epoca, le responsabilità di governo, il vuoto e gli alibi che si crearono i responsabili stessi, il ruolo che svolse il vicepresidente del Consiglio Fini, unico membro del governo ad essere operativo sul posto. Quello che seppe l’opposizione politica e i tentativi falliti di mediazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-6454524914165089043?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/6454524914165089043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=6454524914165089043' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6454524914165089043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6454524914165089043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/03/fare-un-golpe-e-farla-franca.html' title='FARE UN GOLPE E FARLA FRANCA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-555420430769343629</id><published>2009-03-02T07:03:00.000-08:00</published><updated>2009-03-02T07:05:35.821-08:00</updated><title type='text'>INCONTRO CON RAFFAELE FITTO</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/m9ZGjPSY1-Y&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/m9ZGjPSY1-Y&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eoTkXl4mOy0&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/eoTkXl4mOy0&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lunga gestazione di questo video, purtroppo, non lo ha reso meno attuale. Era il dodici dicembre scorso, sui giornali impazzava la “guerra tra procure” e la famigerata riforma della giustizia si riconfermava quale priorità assoluta del cantafavole, quindi della sua maggioranza, quindi del suo Paese.&lt;br /&gt;Eravamo a Bologna, io e Piero, per la presentazione di Alza la testa!, e all’indomani, in occasione del ventitreesimo congresso nazionale dei giovani delle Acli, era segnalata la presenza di Matteo Colaninno e del ministro Raffaele Fitto. Insieme a qualche amico bolognese abbiamo colto l’occasione.&lt;br /&gt;Colaninno: non pervenuto. Peccato, la questione del suo conflitto d’interessi ancora ce la deve chiarire. Sarà per un’altra volta!&lt;br /&gt;Il ministro Fitto, al contrario, ha una gran voglia di confrontarsi. Da sincero democratico quale già aveva dimostrato di essere, prega il moderatore di lasciarci parlare.&lt;br /&gt;Raffaele Fitto è tutto il suo padrone: mutua un’idea della democrazia fondata sul consenso (a sua volta fondato sullo strapotere mediatico e sul conflitto d’interessi). La regola della maggioranza è la sola che conta e il dibattito parlamentare è una concessione all’estetica di facciata: “se l’opposizione non è capace di dialogare siamo costretti a fare le riforme da soli, anche quelle costituzionali”. Astuzie di una tirannide “che vuole farsi amare più che temere”, esibendo disponibilità al dialogo (leggasi magnanimità) a beneficio di ogni sprovveduto dotato di certificato elettorale (leggasi suddito).&lt;br /&gt;E’ interessante la proposta per ovviare alla cancellazione delle preferenze nella legge ‘porcata’ elettorale. Fitto dice che la soluzione sta nella democrazia interna ai partiti, nel livello di partecipazione alla vita di questi. Lui, che è alle dipendenze di un monarca autoreferenziale! A certe balle sesquipedali non crede nemmeno lui, ma anche questa è democrazia alla corte di “re lanterna”.&lt;br /&gt;Piero lo esorta a ragionare sul metodo, a considerare le riforme costituzionali a colpi di maggioranza un errore a prescindere dai contenuti stessi delle modifiche. Nulla da fare. Per Fitto la democrazia si riduce alla libertà di scegliere da che parte stare. Ma se non stai con chi ha vinto le elezioni la tua è solo un’opinione di minoranza, la nevrosi di chi non sa perdere. Benissimo!&lt;br /&gt;Nel finale Fanny dichiara a Fitto di non riconoscerlo come suo ministro. Del resto nemmeno lui ci riconosce come cittadini. Noi siamo quelli che hanno perso le elezioni. I comunisti giustizialisti che non sanno arrendersi all’evidenza, che sarebbe poi la magnificenza di sua maestà Silvio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non mi stanco di ripetere che chi non si è reso conto che per sistema domocratico oggi s’intende preliminarmente un insieme di regole procedurali di cui la regola della maggioranza è la principale ma non la sola, non ha capito nulla e non continua a capire nulla della democrazia”.&lt;br /&gt;Norberto Bobbio (da ‘Il futuro della democrazia’)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il video è in due parti. Buona visione, Franz&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-555420430769343629?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/555420430769343629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=555420430769343629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/555420430769343629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/555420430769343629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/03/incontro-con-raffaele-fitto.html' title='INCONTRO CON RAFFAELE FITTO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-3172519749537846200</id><published>2009-03-01T04:07:00.000-08:00</published><updated>2009-03-01T04:08:10.654-08:00</updated><title type='text'>FORZA ITALIA E LA MAFIA</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SZtT2rx9jXA&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/SZtT2rx9jXA&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-3172519749537846200?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/3172519749537846200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=3172519749537846200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3172519749537846200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3172519749537846200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/03/forza-italia-e-la-mafia.html' title='FORZA ITALIA E LA MAFIA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7221392035445978543</id><published>2009-02-26T15:07:00.000-08:00</published><updated>2009-02-26T15:11:00.289-08:00</updated><title type='text'>ROBERTO SCARPINATO E LE INTERCETTAZIONI</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nDe8URzQyPk&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/nDe8URzQyPk&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema di potere trasversale si appresta a blindarsi definitivamente nella certezza dell’impunità con due semplici riforme: il conferimento della responsabilità operativa dell’azione penale agli organi di polizia, controllati dal governo, e la drastica riduzione dell’uso delle intercettazioni nelle indagini e della pubblicazione di documenti giudiziari. Sembrano tecnicismi, in realtà è in gioco quel che resta della separazione dei poteri. Finalmente non si parlerà più di “toghe rosse”, spiega con amara ironia il magistrato Roberto Scarpinato, da vent’anni in prima linea contro la mafia a Palermo. Non ce ne sarà più bisogno. La magistratura, già depotenziata, perderà l’ultimo strumento di indagine contro il crimine organizzato e il malaffare politico-economico. In un contesto di grave sofferenza democratica (assenza di opposizione, giornalismo addomesticato), ormai “l’unico momento di visibilità per conoscere il modo in cui viene esercitato il potere sono le intercettazioni, sono le macchine: la riforma delle intercettazioni deve passare perché da quel momento in poi noi non conosceremmo più quel che succede in questo Paese”. Nel video un passaggio del suo intervento di lunedì 23 febbraio alla Casa della Cultura di Milano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7221392035445978543?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7221392035445978543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7221392035445978543' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7221392035445978543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7221392035445978543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/02/roberto-scarpinato-e-le-intercettazioni.html' title='ROBERTO SCARPINATO E LE INTERCETTAZIONI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-1621992680457972902</id><published>2009-02-23T08:07:00.000-08:00</published><updated>2009-02-23T08:10:25.468-08:00</updated><title type='text'>METROPOLI MAFIOSE? 23.2.2009</title><content type='html'>Da http://www.libera.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ricordo di Luca Rossi, Milano 23 febbraio 2009&lt;br /&gt;La sera del 23 febbraio 1986 a Milano, mentre per puro caso si trova a passare nelle vicinanze di una rissa, Luca Rossi studente di 20 anni viene colpito a morte da un agente di polizia che, non capace di sedare la lite con l'uso della ragione, fa ricorso illegittimamente alle armi, sparando ad altezza d'uomo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sempre, gli amici di Luca, che hanno dato vita all'Associazione Luca Rossi per l'educazione alla pace e all'amicizia fra i popoli, lo ricordano con un presidio alle ore 17.30 del 23 febbraio in piazzale Lugano davanti al monumento in suo ricordo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre il 23 febbraio gli amici e i compagni di Luca organizzano un dibattito presso la Casa della Cultura di Milano, in via Borgogna 3 alle ore 20.30 dal titolo: METROPOLI MAFIOSE? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervengono &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberto SCARPINATO, Procuratore aggiunto della Repubblica di Palermo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianni BARBACETTO, giornalista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ilaria RAMONI, referente per Milano di "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basilio Rizzo, consigliere comunale di Milano della lista "Uniti con Dario Fo".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-1621992680457972902?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/1621992680457972902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=1621992680457972902' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1621992680457972902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1621992680457972902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/02/metropoli-mafiose.html' title='METROPOLI MAFIOSE? 23.2.2009'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-5060109938754404435</id><published>2009-02-21T06:45:00.000-08:00</published><updated>2009-02-21T06:52:35.013-08:00</updated><title type='text'>PIDUISTI</title><content type='html'>Da http://www.youtube.com/user/nikilnero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo andati a fare qualche domanda all'on. Fabrizio Cicchitto durante la presentazione di un suo libro contro il comunismo......indovinate un po'?&lt;br /&gt;Ovviamente è scappato a gambe levate &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6-SOuqkctAI&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6-SOuqkctAI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-5060109938754404435?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/5060109938754404435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=5060109938754404435' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5060109938754404435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5060109938754404435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/02/piduisti.html' title='PIDUISTI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7673949416660139970</id><published>2009-02-16T01:59:00.000-08:00</published><updated>2009-02-16T02:00:21.099-08:00</updated><title type='text'>GLI SMEMORATI DEL PDL</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/R72IXObU2K4&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/R72IXObU2K4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7673949416660139970?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7673949416660139970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7673949416660139970' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7673949416660139970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7673949416660139970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/02/gli-smemorati-del-pdl.html' title='GLI SMEMORATI DEL PDL'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2402167530742273694</id><published>2009-02-05T15:02:00.000-08:00</published><updated>2009-02-05T15:04:52.000-08:00</updated><title type='text'>UMBERTO VERONESI E GLI INCENERITORI</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/B5Zou-1MXQg&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/B5Zou-1MXQg&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senatore Umberto Veronesi non ha dubbi: gli inceneritori non procurano danni “importanti” alla salute. Lo disse con sicurezza (e senza contraddittorio) davanti a milioni di spettatori nel programma tv di Fabio Fazio. Ce lo ha ripetuto ieri sera in una libreria di Milano, dove assisteva alla presentazione di un libretto sul futurismo scritto dal suo amico Giacomo Properzj ( nota:http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Properzj ), vecchia gloria di Tangentopoli. In verità, con Fanny e Nicola eravamo lì per Claudio Petruccioli, annunciato tra i relatori, ma il presidente della Rai non si è presentato. E allora abbiamo puntato su Veronesi, il quale ha ammesso di non intendersi molto del problema inceneritori. “I suoi esperti” tuttavia gli hanno giurato che non fanno male. E così lui, che è un “esperto di salute”, lo va a dire in tv nell’ora del massimo ascolto. Incalzato da Fanny, ha aggiunto che non intende accettare alcun confronto pubblico con gli studiosi che da anni denunciano gli effetti devastanti degli inceneritori: “la gente fa bene a fidarsi di me”. Il fatto che tra gli sponsor della sua fondazione ( nota: http://www.fondazioneveronesi.it/elenco_partners.php )ci siano società coinvolte nel business degli inceneritori per lui non è un motivo di imbarazzo ma “una balla che non esiste, un’invenzione”. A questo punto - protetto da alcune signore dall’aspetto salottiero - il senatore Veronesi ci ha girato le spalle e si è allontanato verso il buffet, lasciando insoddisfatta l’ultima curiosità: andrebbe ad abitare vicino a un inceneritore?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2402167530742273694?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2402167530742273694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2402167530742273694' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2402167530742273694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2402167530742273694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/02/umberto-veronesi-e-gli-inceneritori.html' title='UMBERTO VERONESI E GLI INCENERITORI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7055051391284506833</id><published>2009-02-04T09:52:00.000-08:00</published><updated>2009-02-04T09:54:00.366-08:00</updated><title type='text'>SPARI IGNORATI DAI MEDIA</title><content type='html'>http://www.forumpalestina.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tiro al piccione dei soldati israeliani contro i contadini. La testimonianza di Peacereporter &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Khan Yunis &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri i soldati israealiani hanno sparato contro giornalisti italiani, membri del gruppo pacifista International Solidarity Movement (tra cui Vittorio Arrigoni) e contadini palestinesi. La sparatoria e' avvenuta nella zona agricola a ridosso del villaggio di El Farai'n, a nord di Khan Younis, nel mezzo della Striscia di Gaza, a duecento metri dal confine israeliano. Il perché i cecchini di Tsahal abbiano preso di mira un gruppo di civili disarmati si potrebbe spiegare pensando a un'azione intimidatoria. Ma non e' cosi'. Da sempre gli agricoltori e gli allevatori palestinesi che lavorano nei campi al confine sono oggetto del fuoco dei soldati israeliani. Nei giorni scorsi, nella zona dove ci trovavamo, un contadino e' stato ucciso. Per questo, le colture giacciono incolte nei campi e la popolazione e' di fatto privata della loro principale fonte di sostentamento. Questa mattina abbiamo accompagnato i membri dell'Ism, un movimento composto da cittadini di numerose nazionalità, tra cui anche l'italiano Vittorio Arrigoni, nei campi di prezzemolo di El Farai'n. La giornata prevedeva un'azione cosiddetta 'di interposizione non violenta', una pratica consueta per i movimenti pacifisti che operano nei Territori Occupati: ci si frappone tra l'esercito e i civili palestinesi per consentire alla popolazione di svolgere le loro attivita', altrimenti limitate dal tiro al bersaglio, alle volte fatale, da parte dei soldati israeliani.&lt;br /&gt;I contadini hanno lavorato indisturbati per circa due ore, mentre una dozzina di pacifisti dell'Ism, alcuni muniti di megafono e casacche catarifrangenti, osservavano eventuali presenze di soldati al di là del reticolato che segna il confine. Intorno a mezzogiorno, due jeep e un veicolo blindato si sono avvicinati alla rete. Alcuni soldati sono scesi e hanno preso posizione nelle postazioni di tiro. Uno, o più probabilmente due di loro, sono saliti sul tetto di uno dei mezzi e hanno cominciato a fare fuoco. I proiettili hanno colpito terra ad alcuni metri da noi, mentre i contadini, che senza la presenza di 'internazionali' avrebbero sicuramente corso rischi enormi per la loro vita, si buttavano a terra. Paradossalmente, il luogo piu' sicuro dove rifugiarsi erano proprio i profondi solchi sul terreno lasciati dai tank e dai bulldozer israeliani, che tutto intorno hanno tagliato i campi e devastato decine di abitazioni. La zona è stata infatti il punto di penetrazione dei mezzi israeliani che hanno diviso in due la Striscia durante l'operazione 'Piombo Fuso'. Tutto intorno agli appezzamenti le abitazioni contadini portano i segni dell'offensiva. Case frantumate, o perforate da missili, o crivellate dall'artiglieria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gragnuola di colpi é durata a lungo. I cecchini continuavano a sparare nella nostra direzione, mentre dal megafono gli attivisti li esortavano, senza successo, a cessare il fuoco: "Nessuno e' armato. Siamo tutti civili. Non sparate". A intervalli di qualche minuto, raffiche di decine di proiettili hanno sibilato accanto a noi. Dalle zolle del terreno si levavano nuvole di polvere a meno di due-tre metri. La presenza di pacifisti e giornalisti, tra i quali anche due documentaristi di Rai Tre, Manolo Luppichini e Jacopo Mariani, e' servita da deterrente per evitare che i contadini venissero feriti o uccisi. Tuttavia, durante una di queste iniziative, negli anni scorsi un attivista britannico e' morto dopo essere rimasto in coma per sei mesi a seguito del tiro di un cecchino mentre stava accompagnando dei bambini a Rafah. Rachel Corrie, un'altra pacifista britannica é rimasta schiacciata nel 2003 da un bulldozer israeliano. Il vice-console Francesco Santilli, informato dall'Ansa, ci ha contattati poco dopo l'incidente. Gli abbiamo riferito nei dettagli la dinamica dei fatti, sollecitando un intervento, sotto forma di protesta ufficiale, presso le autorità israeliane.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7055051391284506833?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7055051391284506833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7055051391284506833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7055051391284506833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7055051391284506833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/02/spari-ignorati-dai-media.html' title='SPARI IGNORATI DAI MEDIA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-3447413796782085861</id><published>2009-01-30T15:13:00.000-08:00</published><updated>2009-01-30T15:14:55.883-08:00</updated><title type='text'>CRIMINI DI GUERRA 2002</title><content type='html'>Da http://www.forumpalestina.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aperto procedimento per crimini di guerra contro sette alti dirigenti israeliani &lt;br /&gt;Spagna &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' di nuovo tensione fra Spagna e Israele, dopo che oggi l'Audiencia Nacional, alto tribunale penale di Madrid, ha deciso di aprire un'indagine contro sette militari israeliani (fra cui l'ex ministro della Difesa Benjamin Ben-Eliezer) per un bombardamento avvenuto a Gaza nel 2002 in cui morirono 15 persone, di cui 14 civili. Gerusalemme ha reagito immediatamente e il ministro della Difesa Ehud Barak ha dichiarato che "farà di tutto" per ottenere l'annullamento dell'inchiesta, definita "delirante". In un atto di sette pagine, il giudice istruttore Fernando Andreu spiega la decisione sulla base della legge spagnola che prevede la giurisdizione per crimini internazionali. Nel caso specifico, scrive, si tratta di un "crimine contro l'umanità". L'attacco avvenne il 22 luglio 2002 e l'obiettivo era l'uccisione del dirigente di Hamas Salah Shehadeh, capo delle brigate Ezzedin Al Qassam: per colpirlo, scrive il magistrato, l'aviazione dello Stato ebraico "lanciò una bomba di una tonnellata sul quartiere Al Daraj della città di Gaza". Shehadeh morì, ma insieme a lui anche altre 14 persone che vivevano in case vicine "la maggioranza bambini e bebé", altre 150 furono ferite "alcune con lesioni gravi e conseguenze permanenti" e otto case furono completamente distrutte". Il giudice ritiene che le Forze armate dello Stato di Israele agirono "conoscendo le conseguenze che quest'azione poteva comportare", e ciò implica "un attacco contro la popolazione civile, già di per sé illegittimo" e tale da far scattare la "giurisdizione universale" (che cioè prescinde dall'esistenza di vittime o autori spagnoli o dal fatto che il resto si stato compiuto su territorio spagnolo). Non solo: Andreu aggiunge che se "nel corso di questo procedimento si provasse che l'azione rispondeva a una strategia premeditata o predeterminata, potrebbe dar luogo a una qualificazione dei fatti diversa e ancora più grave", ovvero - anche se non viene detto esplicitamente - quella di genocidio. L'indagine è stata aperta su denuncia delle famiglie palestinesi Mattar, Howeit e Sahwwa, i cui parenti morirono nell'attacco, e l'atto si conclude con una rogatoria a Israele affinché notifichi l'atto agli indiziati, citati in giudizio. La reazione israeliana non si è fatta attendere: il ministro della Difesa Ehud Barak diffuso un comunicato in cui annuncia la sua "intenzione di battersi vigorosamente contro le accuse in Spagna e di fare tutto il necessario per ottenere l'annullamento dell'indagine". Barak inoltre "respinge con forza l'annuncio delirante del giudice spagnolo che ha deciso d'istruire la causa" perché "chi qualifica come 'crimine contro l'umanità' la liquidazione di un terrorista vive in un mondo al rovescio". Secondo quanto riporta l'edizione elettronica del giornale spagnolo di destra 'El Mundo', già alcuni mesi fa la ministra degli Esteri di Israele Tzipi Livni - candidata del partito Kadima alle elezioni del 10 febbraio - avrebbe chiesto al suo omologo spagnolo Miguel Angel Moratinos di attivarsi per impedire che la denuncia potesse sfociare in un processo. L'indagine dell'Audiencia Nacional d'altronde arriva in un momento delicato per le relazioni diplomatiche ispano-israeliane, proprio a causa dell'ultima offensiva ebraica a Gaza, in cui sono stati uccisi ben 1.300 civili: il premier spagnolo José Luis Zapatero è stato il leader occidentale più severo nel parlare del recente attacco israeliano, da lui definito "sproporzionato" e "smisurato". Dalia Itzik, la presidente del parlamento israeliano, aveva rinviato una visita a Madrid - ufficialmente per "impegni ineludibili" - e l'ambasciata d'Israele a Madrid aveva criticato duramente le manifestazioni di piazza contro l'operazione 'Piombo fuso', lamentandosi della partecipazione di membri del Psoe. Israele sente la pressione delle organizzazioni palestinesi che vogliono portare davanti ai tribunali i responsabili militari dell'attacco delle scorse settimane. Appena pochi giorni fa, Israele aveva presentato una lista di paesi considerati "problematici", consigliando ai suoi militari di non visitarli: fra questi, oltre a Gran Bretagna e paesi scandinavi, c'è appunto la Spagna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-3447413796782085861?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/3447413796782085861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=3447413796782085861' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3447413796782085861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3447413796782085861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/crimini-di-guerra-2002.html' title='CRIMINI DI GUERRA 2002'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-1100347837989987342</id><published>2009-01-29T23:52:00.000-08:00</published><updated>2009-01-29T23:53:22.773-08:00</updated><title type='text'>CASTIGLIONE OLONA (VA)</title><content type='html'>Da http://www.valleolona.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 30 gennaio, alle ore 20.45, presso il Centro Congressi del Castello di Monteruzzo, si terrà l'incontro pubblico &lt;br /&gt;Gaza vista da Israele&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due giornalisti varesini, Alessio Pagani ed Alessandro Madron, descrivono il loro recente viaggio nell'area della Striscia, tra bombardamenti e piogge di razzi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'incontro interverrà il Sindaco del Comune di Castiglione Olona, Dott. Ing. Giuseppe Battaini, e come moderatore il giornalista Dott. Gianluigi Margutti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata è aperta alla libera partecipazione del pubblico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: Città di Castiglione Olona www.castiglioneolona.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-1100347837989987342?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/1100347837989987342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=1100347837989987342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1100347837989987342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1100347837989987342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/castiglione-olona-va.html' title='CASTIGLIONE OLONA (VA)'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-192425606544449451</id><published>2009-01-25T13:50:00.000-08:00</published><updated>2009-01-25T13:51:59.640-08:00</updated><title type='text'>CHIEDIAMO L'INCRIMINAZIONE DI ISRAELE PER CRIMINI DI GUERRA</title><content type='html'>Da http://www.forumpalestina.org/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui per aderire alla campagna:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.tlaxcala.es/detail_campagne.asp?lg=it&amp;ref_campagne=10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-192425606544449451?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/192425606544449451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=192425606544449451' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/192425606544449451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/192425606544449451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/chiediamo-lincriminazione-di-israele.html' title='CHIEDIAMO L&apos;INCRIMINAZIONE DI ISRAELE PER CRIMINI DI GUERRA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-4804575633662211063</id><published>2009-01-24T05:20:00.000-08:00</published><updated>2009-01-24T05:21:24.555-08:00</updated><title type='text'>SBUGIARDATI</title><content type='html'>Da http://www.forumpalestina.org/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sbugiardati il Corriere della Sera e i giornali israeliani sul numero dei palestinesi uccisi a Gaza &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“L’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza ha colpito principalmente le infrastrutture e le basi industriali più che le basi dei terroristi” ha affermato oggi il direttore dell’Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) a Gaza, John Ging, sottolineando “l’urgenza con cui si dovranno ristabilire condizioni di una vita dignitosa” per la popolazione della Striscia. “Mi sono spesso riferito ai medici internazionali negli ospedali della Striscia di Gaza e ripetutamente ho chiesto se i dati che venivano riferiti corrispondessero alla loro esperienza. Ci sono nomi dietro questi numeri. Sono sempre più convinto che il dato di oltre 1300 decessi sia accurato” ha aggiunto, durante un collegamento telefonico con la stampa internazionale,. precisando che “anche la percentuale di bambini uccisi appare corretta. Corrisponde a quanto ho potuto vedere nelle mie visite e in base alla nostra esperienza sul terreno”. Le dichiarazioni del responsabile dell’Unrwa suonano quasi come una risposta indiretta ai dati contenuti nell’articolo pubblicato ieri da Il Corriere della Sera che contesta – sulla base di informazioni esclusive – i bilanci di oltre 1300 vittime palestinesi, tra cui numerosi civili, causati dall’offensiva israeliana ‘Piombo fuso’ accreditati da medici, operatori umanitari, organizzazioni delle Nazioni unite e attivisti per i diritti umani. In particolare, l’articolo, rilanciato dalla quasi totalità della stampa israeliana, secondo cui le vittime palestinesi dell’offensiva sarebbero tra le 500 e le 600, è stato “ridicolizzato” scrive il quotidiano israeliano ‘Jerusalem Post’ edito a Toronto (Canada), da Jaber Wishah, vice-direttore del ‘Palestinian center for human rights’ (Pchr) secondo cui “le cifre fornite sono totalmente sbagliate”. In una lunga intervista pubblicata dal quotidiano, Wishah racconta che la sua organizzazione avrebbe inviato circa 50 operatori nei principali ospedali e obitori del paese per tenere un conto aggiornato delle vittime dell’offensiva. “In totale abbiamo calcolato 1285 morti, di cui 1062 civili, e 4536 feriti” afferma Wishah, precisando che i dati “sono stati verificati più e più volte”. In assenza di bilanci ufficiali da parte israeliana, prosegue il ‘Jerusalem Post’, “ufficiali militari hanno parlato di circa 1300 palestinesi uccisi, la maggior parte dei quali affiliati di Hamas”. Nel tentativo di fare chiarezza sulla questione, la MISNA ha parlato con una responsabile di ‘Amnesty International’ e con alcune delle fonti contattate negli ospedali di Gaza durante i giorni dell’offensiva israeliana. “Abbiamo le prove che molti civili sono stati usati come ‘scudi umani’, in tutti i casi era l’esercito israeliano a farlo” ha dichiarato Donatella Rovera, ricercatrice del Segretariato internazionale di Amnesty per il Medio Oriente, a Gaza da alcuni giorni per raccogliere testimonianze su possibili violazioni del diritto umanitario e internazionale. “Ho parlato con tantissime persone che non hanno collegamenti con Hamas – ha detto alla MISNA la Rovera – e abbiamo raccolto prove sulle modalità operative dell’esercito israeliano; i soldati entravano nelle abitazioni, chiudevano le famiglie all’interno di una camera dopo aver sequestrato loro i telefoni cellulari, quindi restavano lì per ore o giorni sparando dalle finestre; si tratta in maniera evidente di impiego di civili come ‘scudi umani’ contro ogni convenzione e regola del diritto internazionale”. In attesa che le inchieste internazionali, invocate a gran voce dagli attivisti per i diritti umani, stabiliscano se e chi ha commesso violazioni, le voci dei medici palestinesi offrono un’immagine diversa e complessa del dramma quotidiano vissuto dalla popolazione civile. “Nei giorni più duri dell’offensiva, l’ospedale è stato messo a dura prova: qui ci sono 530 posti letto, ma a causa dei bombardamenti e le esplosioni, intere palazzine sono inagibili; abbiamo avuto pazienti allettati sulle portantine e verso la fine abbiamo operato due pazienti alla volta nella stessa sala operatoria perché non avevamo elettricità e spazio sufficiente per tutti” ha raccontato alla MISNA Huseyn Ashur, direttore del pronto soccorso dell’ospedale al Shifa, il più grande della Striscia, precisando che i medici sono stati costretti a usare le sale operatorie come locali per la terapia intensiva. A proposito delle accuse contenute nell’articolo, secondo cui nei sotterranei dell’ospedale si sarebbero trovati uomini di Hamas, il responsabile è sicuro: “Lo escludo categoricamente, perché all’ingresso abbiamo guardiani che controllano giorno e notte; sono fantasie, nella migliore delle ipotesi, o altrimenti calunnie propagandistiche volte a giustificare il bombardamento di strutture sanitarie in cui i medici palestinesi si sono ammazzati di lavoro, per interi giorni di fila, a ricucire donne, vecchi e bambini”. Certo, aggiunge, “alla domanda se abbiamo accolto e curato anche uomini di Hamas, feriti da ordigni e bombe al fosforo non potrei risponderle di no. Non siamo stati lì a chiedere informazioni a chi arrivava sanguinante o con arti mutilati”. Racconti, quelli di Ashur, ripetuti dalla stragrande maggioranza dei medici – palestinesi e stranieri - presenti nei numerosi ospedali contattati a Gaza, dando voce alle drammatiche immagini trasmesse durante l’offensiva dalle televisioni arabe e internazionali: “I giornali, specie quelli israeliani, scriveranno quello che gli pare – dice infine Khalil Abu Foul, dell’ospedale Al Quds – e senza rendersi conto che 500, mille o 1500 non fanno alcuna differenza; crederanno di limitare agli occhi del mondo l’enormità di quanto hanno fatto, dopo un anno e mezzo di embargo, contro una popolazione di civili ridotta alla fame”. (di Alessia de Luca Tupputi, contributo di Gianfranco Belgrano.)&lt;br /&gt;(Fonte:Misna)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-4804575633662211063?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/4804575633662211063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=4804575633662211063' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4804575633662211063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4804575633662211063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/sbugiardati.html' title='SBUGIARDATI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2716745573074284566</id><published>2009-01-21T13:06:00.000-08:00</published><updated>2009-01-21T13:07:37.680-08:00</updated><title type='text'>MAGENTA (MI), STOP AL MASSACRO A GAZA</title><content type='html'>GIOVEDI’ 22 GENNAIO 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 21.30&lt;br /&gt;IDEAL PUB DI MAGENTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIALE PIEMONTE N. 10 (DIETRO STAZIONE FS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GAZA: STOP AL MASSACRO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONFERENZA PUBBLICA CON:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARIA ELENA DELIA&lt;br /&gt;(FREE GAZA MOVEMENT)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALBERTO MARI&lt;br /&gt;(COMITATO PER NON DIMENTICARE SABRA E SHATILA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IBRAHEEM ALKHMOOR&lt;br /&gt;(STUDENTE PALESTINESE - UDAP)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stop al massacro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN DIRETTA TELEFONICA DA GAZA CITY:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VITTORIO ARRIGONI&lt;br /&gt;(INTERNATINAL SOLIDARITY MOVEMENT - A GAZA CITY DA AGOSTO)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stop al massacro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IMMAGINI, VIDEO E TESTIMONIANZE DEL GENOCIDIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Joe Strummer&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punto Rosso Magenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Collettivo Oltreilponte&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2716745573074284566?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2716745573074284566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2716745573074284566' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2716745573074284566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2716745573074284566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/magenta-mi-stop-al-massacro-gaza.html' title='MAGENTA (MI), STOP AL MASSACRO A GAZA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-4623685636818292277</id><published>2009-01-20T08:32:00.001-08:00</published><updated>2009-01-20T08:32:57.580-08:00</updated><title type='text'>MIGLIAIA IN PIAZZA</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CFMKwz3YSJw&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CFMKwz3YSJw&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-4623685636818292277?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/4623685636818292277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=4623685636818292277' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4623685636818292277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4623685636818292277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/migliaia-in-piazza.html' title='MIGLIAIA IN PIAZZA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7396076830862565616</id><published>2009-01-16T14:50:00.000-08:00</published><updated>2009-01-16T14:54:16.281-08:00</updated><title type='text'>BOICOTTARE ISRAELE</title><content type='html'>Articolo di Vittorio Arrigoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da http://guerrillaradio.iobloggo.com/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio articolo per Il Manifesto di ieri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I figli di un Allah minore, che il rifugio nell'abbraccio delle madri e dei padri una folgore dal cielo ha per sempre spezzato, continuano a espiare l'eredità di un odio tramandato di generazione in generazione per una colpa che non hanno mai commesso. I soldati della Stella di David si calano alla perfezione nel ruolo di tanti Erode contemporanei, già 253 i bimbi palestinesi massacrati. Un orrore senza fine, per il quale nessun soldato, nessun ufficiale dell'esercito israeliano, nessun governo israeliano è mai stato messo dinnanzi alle sue responsabilità di criminale di guerra.  Se per qualche ora queste vittime innocenti vengono graziate, non è così per i luoghi che ospitano i loro giochi, i sogni e le ambizioni di diventare adulti, quei padri e quelle madri che a loro sono stati strappati. Gli orfanotrofi sono diventate il nido preferito per gli uccelli meccanici israeliani, negli orfanotroci i caccia vanno a deporre le loro bombe. I compagni dell'ISM da Rafah mi scrivono: "Domenica 11 gennaio, approssimativamente alle 0300 am, caccia F16 hanno bombardato il centro per orfani dell'associazione Dar al-Fadila, che includeva una scuola, un college, un centro informatico e una moschea in Taha Hussein Street, nel quartiere Kherbat al-'Adas a nord esr di Rafah. Parte degli edifici sono andati completamente distrutti e quelli ancora in piedi sono seriamente danneggiati. La scuola assisteva circa 500 bambini senza più genitori". La personalissima Jihad israeliana contro i luoghi sacri dell'islam lungo la  Striscia continua, contando la moschea di Kherbat al-'Adas,  sono  20 le moschee rase al suolo.Fortunamente nessu "razzo" qassam ha ancora sfiorato le pareti di una sinagoga. Siamo certi che altrimenti avremmo giustamente avvertito levarsi al cielo grida di sdegno da ogni angolo del mondo, mentre non ci meravigliamo più se nessuno protesta contro questa massiccia campagna antislamica. Dio deve pagare il dazio di ricevere preghiere dai palestinesi. Quasi 950 vittime, l'85 per cento sono civili. L'infernale macchina di distruzione israeliana continua lentamente ad avanzare ed avvolgere tutta Gaza, abbattendo case, scuole, università, ospedali, senza nessun tangibile segnale ne volontà di sabotaggio da parte della comunità internazionale. Sabotare l'avanzata della morte travestita da thank e caccia per savaguardare la vita. E' giunto allora il nostro turno, noi, semplici cittadini senza cittadinanza se non quella di ritenerci appartenenti ad una sola unica famiglia, la famiglia umana, è ora che infiliamo un bastone in questo ingranaggio infernale. Ho incontrato il dottor Haidar Eid, professor dell'univesità Al Quds di Gaza city. Un intellettuale di sinistra, coriaeceo e insieme ilare, passionale, generoso, come in Italia non se ne vedono più, estinti o deposti in qualche scantinato della memoria perchè non riciclabili con la linea bipartisan che fa sfilare a braccetto postfascisti e postcomunisti, uniti in comune litania a giustificare Israele per ogni suo massacro.  Haidar dinnanzi a me si fa portavoce del PACBI (The Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel, sito: http://www.pacbi.org/ )  e del BDS (The Boycott, Divestment &amp; Sanctions Campaign National Committee, sito: http://bdsmovement.net/ ) e con lui ho discusso di boicottaggio. La storia insegna ma non ha alunni. E Mandela e il Mahatma Gandhi sono al momento impossibilitati a concedere ripetizioni. Ma c'è la storia specifica del SudAfrica a indicarci la strada per costringere Israele razzista e colonialista e giungere ad un compromesso. Non boicottare allora quel regime di apartheid fu considerato un pò come esserne complici, cosa cambia oggi? Come me, la stragrande maggioranza dei palestinesi, non crede che la miglior risposta all'occupazione israeliana e a questo massacro in corso siano gli attentati, i "kamikaze" e i "razzi"i su Sderot. Il boicottaggio è pacifista, non violento, la migliore risposta umanamente accettabile, all'imbarbarimento di un conflitto che rende disumano ogni gesto. La migliora arma nell'arsenale della non violenza, come ci ha ricordato Naomi Klein  in un recente editoriale su il Guardian. Heidan riesce a trarre qualcosa di positivo dalla pozza di sangue in cui stiamo affondando. Come fu dopo il massacro di Sharpeville, 21 marzo 1960,  quando 78 neri furono fatti a pezzi per volontà di un regime barbaro in Sudafrica, e il mondo si sentì in dovere di dire BASTA!, l'incomparabile massacro di mille civili palestinesi potrebbe dare il via ad una altrettanta  forte campagna di mobilitazione per punire i crimini israeliani. Haidar è anche uno dei fautori di Israele e Palestina uniti in un unico stato, secolare, democratico e interreligioso, per lui unica e pragamatica via di uscita da un conflitto che non vede altri risoluzioni. Più intimamente mi parla della Nakba, che lui ha scampato per pochi hanni, ma intensamente rivissuto nei racconti tramandati per via orale dai suoi familiari. Mi parla a chiare lettere, lui figlio del post-catastrofe, di come la Nakba è stata la tramandazione di un incubo, che ha alimentato l'inconscio collettivo di migliaia di palestinesi. L'incubo si è rifatto vivo, ha bussato sui tetti delle case il 27 dicembre, e da allora non smette di mietere notti insonni. Haidar mi invita a divulgare, e io registro sul mio taccuino lacero, il suo appello per tutti gli italiani a non comprare più alcun prodotto Made in Israel. I prodotti israeliani si riconosco sugli scaffali, imbrattati di sangue, hanno un codice a barre che li contraddistinue: 729 le cifre iniziali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ricavare la lista completa dei prodotti è possibile accedere al sito http://www.boycottisraeligoods.org/modules11748.php . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stampatevi la lista, appicciatela sulla porta del frigo o infilatelo nella borsa di vostra madre o vostra moglie quando si recano al mercato con la lista della spesa. "Se compri anche un solo bicchiere d'acqua proveniente da Israele, di fatto compri un anche un proiettile che prima o poi andrà a conficcarsi nel cuore di uno dei nostri figli". Il movimento di boicattoggio che ha visto la luce nel 2005 in Palestina, sta facendo passi da gigante e si diffonde fra milioni di consumatori nel mondo. Il presidente venezuelano Chavez che ha espluso l'ambasciatore israliano e cessato ogni rapporto con lo Stato che ci sta strangolando è un esempio da incarnare per tutti i politici nostrani.&lt;br /&gt;I leaders sudafricani dell'allora lotta contro il regime d'apartheid , Mandela, Ronnie Kasrils e Desmond Tutu affermano che l'oppressione israeliana contro i palestinesi è di gran lunga peggiore di quella del Sud Africa, voci un tantino più autorevoli di Frattini e Fassino. Diversi ebrei isrealiani si sono uniti alla campagna di boicottaggio, circa 500 finora, fra i quali Ilan Pappe e Neta Golan, sopravvisuti all'Olocausto che gridano "mai più".  Il poeta israeliano Aharon Shabtai ci istiga ad agire : "Io spero nell'aiuto degli europei, che i discendenti di Voltaire e Rousseau aiutino Israele, perché Israele non finirà l'occupazione fin quando l'Europa non gli dirà "basta". Solo una pressione da parte dei paesi civili e democratici può cambiare la situazione e riportarci la felicità. La situazione attuale - in cui a dettar legge è l'esercito - non può essere cambiata dall'interno. Per i valori di cui è portatrice, l'Europa non può continuare a collaborare con Israele.". 729 deve diventare la nostra shoah: mai più!  Restiamo umani.&lt;br /&gt;Vik&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contatto e donazioni: guerrillaingaza@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;telefono (no sms) 059 8378945&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps. Grazie, Daniele (nota: http://www.danieleluttazzi.it/node/374 )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittorio Arrigoni blog: http://guerrillaradio.iobloggo.com/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;website della missione: http://www.freegaza.org/&lt;br /&gt;e   www.palsolidarity.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7396076830862565616?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7396076830862565616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7396076830862565616' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7396076830862565616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7396076830862565616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/boicottare-israele.html' title='BOICOTTARE ISRAELE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7574391009737659232</id><published>2009-01-14T09:48:00.000-08:00</published><updated>2009-01-14T09:50:03.030-08:00</updated><title type='text'>VITTORIO ARRIGONI A GAZA: AVVOLTOI E CACCIATORI DI TAGLIE</title><content type='html'>Da http://guerrillaradio.iobloggo.com/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittorio Arrigoni a Gaza: avvoltoi e cacciatori di taglie &lt;br /&gt;14/01/2009 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio pezzo per Il Manifesto di oggi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal mare non più i suoi generosi frutti, nulla dell'amore per i suoi flutti che rispecchiano il cielo, solo la morte portata in dote da navi da guerra che arano il suo spettro liquido. Del mare proviamo a fare ancora corridoio salvifico, una breccia su questa terra martoriata, confiscata e imprigionata, stuprata in ogni suo palmo, ridotta ad un cimitero per salme che non trovano riposo. Da qualche giorno anche i funerali sono diventati target di attacchi dell'aereonautica israliana, come se i palestinesi uccisi meritassero un'ulteriore punizione anche da morti. Se un corridoio umanitario stenta a schiudersi per venire in soccorso ad una popolazione ridotta allo stremo delle forze, ci penserà la "spirit of humanity," una delle nostre barche targata Free Gaza Movement. Salpata oggi da Larnaca, Cipro, cercherà di condurre sino al porto di Gaza oltre a tonnellate di medicinali una quarantina fra dottori, infermieri, giornalisti, parlamentari europei, attivisti per i diritti umani, rappresentanti 17 diverse nazioni. Esseri veramenti umani, come me, come i tanti in Italia che mi testimoniano la loro indignazione, disposti a rischiare la vita piuttosto che continuare a restare seduti e ignavi nel salotto buono di casa, dinnanzi ad un televisore che rimanda solo una minima parte del massacro che ci sta affliggendo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 27 dicembre i miei amici ci provarono con la "Dignity", furono attaccati dalla marina israeliana che tentò di affondarli, lanciato l' SOS dovettero rifugiare in Libano coi motori in avaria e una falla nello scafo. Per puro caso non ci furono feriti gravi in quell'occasione, ci auguriamo che domani siano rispettate le loro vite e i diritti umani. Ci sono terribili catastrofi naturali a questo mondo, come terremoti e uragani, inevitabili. A Gaza è in corso una catastrofe umanitaria innaturale perpetrata da Israele ai danni di un popolo che vorrebbe ridotto alla più completa miseria, sottomissione. Una popolazione disperata che non trova più il pane e il latte per nutrire i suoi figli. Che non piange neanche più i suoi lutti perchè anche agli occhi è stata imposta una ferrea dieta. Il mondo intero non può ignorare questa tragedia, e se lo fa, non includeteci in questo mondo.  Ogni giorno invochiamo forze che governano sopra di noi affinche fermino questo genocidio in corso, per domani mattina chiediamo solo che la nostra piccola imbarcazione approdi a Gaza con il suo carico di compassione, pace, amore, empatia, che a tutti i palestinesi siano concessi gli stessi diritti di cui godono gli israeliani, e qualsiasi altro popolo del pianeta. Il mare come ancora di speranza, il mare come meta di distruzione. Secondo l'agenzia di stampa Ma'an, e la Reuters conferma, gli Stati Uniti stanno per rifornire di 300 tonnellate di armi Israele, tramite due navi cargo in partenza dalla Grecia. Armi e una grande quantità di esplosivo e detonatori, tutto il necessario per spianare la Striscia da migliaia delle sue abitazioni. Sono già 120 mila gli sfollati da Gaza a Jabalia, ma i più, compresi diversi miei amici non si sono mossi, non sanno dove rifugiarsi. Giornalisti, dottori e becchini. Sono le professioni che lavorano di più qui a Gaza, senza sosta ormai da 16 giorni. Gli avvoltoi, oltre i caccia bombardieri preoccupano e fomentano disprezzo, specie quelli che fino a ieri sedevano sulla stessa sedia del compianto Arafat, e ora anelano a venire a riprendersi il trono sulle ceneri di quel che di Gaza sarà. Siamo giunti a 923 vittime, 4150 i feriti, 255 i bambini palestinesi orribilmente trucidati. Il computo delle vittime civile israeliane, fortunatamente, è fermo a quota 4. Gira voce che Olmert avrebbe fatto sapere ai suoi che il raggiungimento di 1000 vittime civili è il termine ultimo per arrestare questa brutale offensiva infanticida. Un pò come succede alla Vucciria di Palermo, dove i quarti di manzo goccialano sangue all'aperto, e si contratta la carne un tanto al chilo. Le apparizioni di Ismail Haniyeh sullo schermo sono seguitissime dai palestinesi della Striscia. Non si può parlare di tregua senza contemporaneamente prefissare una fine dell'assedio. Continuare ad assediare una Gaza ridotta in macerie, non permettere il confluire di viveri e medicinali, impedire la fuoriuscita di malati e di feriti, significa condannarla ad una più lunga agonia. Questo il sunto delle parole del leader di Hamas, pronunciate stasera da un bunker chissa dove sottoterra, che fanno breccia nell'opionione pubblica gazawi. Il discorso di un leader che avrebbe potuto fuggire a ripararsi altrove, e invece è rimasto qui a prendersi le bombe in testa come chiunque altro. Questo miei prose odierne sono state trocate sul nascere, dalla solita telefonata intimidatoria che ordina l'evocuazione prima di un bombardamento. Mi trovo nel palazzo dove risiedono i principali media internazionali, fra gli altri, Al Jazeera, Ramattan e Reuters. Abbiamo dovuto staccate i pc dalle pareti, precipitarci giù per le scale e riversarci in strada, dove con gli occhi incollati al cielo cerchiamo di scorgere da dove giungerà il fulmine distruttivo. Questa notte non ci saranno telecamere e reporters a documentare il massacro di civili, aleggia il fondato sospetto che le vittime innocenti saranno più del solito. Ancora per strada fisso Alberto e gli strizzo un'occhio, si avvicina e gli sussurrò in un orecchio se ritiene plausibile che le telefonata intimidatoria sia stato un segnale per noi due soli, dopo la scoperta di un sito statunitense di estrema destra che ci ha messo una taglia sulla testa: "ALLERTARE I MILITARI DELL'IDF PER COLPIRE L'ISM &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Numero da chiamare se localizzate i covi di Hamas con i membri dell'ISM. Dall'America chiamate 011-972-2-5839749. Da altri paesi non digitare lo 011. Aiutateci a neutralizzare l'ISM, che è ormai parte integrante di Hamas sin dall'inizio della guerra. BERSAGLIO ISM #1 PER LE FORZE AEREE ISRAELIANE E TRUPPE DI TERRA DELL'IDF: INVITO ALL'OMICIDIO DI VITTORIO ARRIGONI (FOTO SOTTO) CHE ATTUALMENTE ASSISTE HAMAS A GAZA.". Dal sito "stoptheism.com". Non prendetevi la briga di visitarlo ne tantomeno di linkarlo ai vostri siti. E una testimonianza sociologica da tramandare ai posteri. Analizzando questi tempi, il futuro pronuncerà la sua sentenza inappellabile, di come l'odio fosse il sentimento più puro, e il livore verso il diverso muovesse eserciti e fosse il collante di intere masse di uomini,. Non è necessario che i miei detrattori e chi mi vorrebbe martire compongano quel numero, l'esercito israeliano sa benissimo dove trovarmi anche stanotte, sto sopra le ambulanze dell'ospedale Al Quds in Gaza city. Restiamo umani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7574391009737659232?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7574391009737659232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7574391009737659232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7574391009737659232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7574391009737659232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/vittorio-arrigoni-gaza-avvoltoi-e.html' title='VITTORIO ARRIGONI A GAZA: AVVOLTOI E CACCIATORI DI TAGLIE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7718670409592155466</id><published>2009-01-12T11:21:00.000-08:00</published><updated>2009-01-12T11:24:16.698-08:00</updated><title type='text'>VERITA' E AIUTI PER GAZA</title><content type='html'>Contro la disinformazione: per capire, vedere e sapere cosa sta realmente accadendo a Gaza visitate costantemente questi siti internet:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://guerrillaradio.iobloggo.com/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.forumpalestina.org/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui ecco come aiutare la popolazione di Gaza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S.O.S. GAZA &lt;br /&gt;Raccolta di fondi per l’ospedale Al Awda di Jabalya &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La feroce aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza arriva dopo anni di un embargo internazionale voluto da Israele, dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea. Come conseguenza di questo embargo criminale, le strutture sanitarie e sociali di Gaza erano prossime al collasso già prima dell’ultima offensiva israeliana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo momento drammatico, la crisi umanitaria a Gaza è totale, ed è una crisi voluta dallo Stato sionista ed i suoi alleati, perché funzionale alla pulizia etnica, che continua ad essere il vero obiettivo strategico di Tel Aviv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dare il nostro contributo concreto alla lotta dei Palestinesi di Gaza contro l’annientamento, ci impegniamo in una campagna straordinaria di raccolta fondi, in collaborazione con l’Unione dei Comitati della Sanità di Gaza e l’ospedale Al Awda di Jabalya. Iniziamo ora questa campagna straordinaria per essere in grado di far pervenire i contributi non appena sarà possibile, coordinandoci con i comitati popolari che operano in Egitto, nel Sinai, nelle immediate vicinanze del confine con la Striscia di Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo deciso di raccogliere contributi in denaro perché il materiale sanitario e umanitario di cui c’è bisogno a Gaza è reperibile in Egitto a costi inferiori rispetto a quelli italiani e perché questo consentirà una maggiora puntualità delle scelte, anche in relazione alla somma che riusciremo a raccogliere. Invitiamo dunque i comitati, le associazioni e chiunque voglia contribuire, anche attraverso l’organizzazione di iniziative specifiche, a far pervenire i contributi sul conto corrente postale n. 47209002, intestato a Monti Germano, con la causale S.O.S. Gaza.Il codice IBAN è IT59 C076 0103 2000 0004 7209 002. Si prega di dare comunicazione del versamento alla casella di posta del forum. In questo modo l’elenco dei contributi pervenuti sarà trasparente e verrà aggiornato in tempo reale sui siti www.forumpalestina.org e www.udap.net.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forum Palestina – Unione Democratica Arabo-Palestinese&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Da http://www.forumpalestina.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7718670409592155466?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7718670409592155466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7718670409592155466' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7718670409592155466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7718670409592155466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/verita-e-aiuti-per-gaza.html' title='VERITA&apos; E AIUTI PER GAZA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2859092183132322332</id><published>2009-01-09T04:21:00.000-08:00</published><updated>2009-01-09T04:22:37.589-08:00</updated><title type='text'>DUE INIZIATIVE A MILANO PER GAZA</title><content type='html'>Venerdì 9 gennaio 2009 in p.za Duomo dalle 18,30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acli, Arci, Cgil, Legambiente sulla base dell'appello nazionale "non si può rimanere a guardare"(www.legambiente.org), promuovono un presidio-fiaccolata per venerdì 9 gennaio 2009 in p.za Duomo dalle 18,30. Invitano tutte le organizzazioni a farsi copromotrici dell'iniziativa, invitano tutte e tutti a partecipare. Per adesioni: segreteria@aclimilano.com - milano@arci.it &lt;br /&gt;NON SI PUO’ RIMANERE A GUARDARE&lt;br /&gt;C’è un modo per evitare il massacro di civili. C’è un modo per salvare il popolo palestinese. C’è un modo per garantire la sicurezza di Israele e del suo popolo. C’è un modo per dare una possibilità alla pace in Medio Oriente. C’è un modo per non arrendersi alla legge del più forte e affermare il diritto internazionale:* &lt;br /&gt;CESSATE IL FUOCO IN TUTTA L’AREA&lt;br /&gt;RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE&lt;br /&gt;FINE DELL’ASSEDIO DI GAZA&lt;br /&gt;PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE&lt;br /&gt;Facciamo appello a chi ha responsabilità politiche e a chi sente il dovere civile perché sia rotto il silenzio e si agisca. Le Nazioni Unite e l’Unione Europea escano dall’immobilismo e si attivino per imporre il pieno rispetto del diritto internazionale* &lt;br /&gt;L’Italia democratica faccia la sua parte.&lt;br /&gt;Le nostre organizzazioni si impegnano, insieme a chi lo vorrà, per raccogliere e dare voce alla coscienza civile del nostro paese.&lt;br /&gt;ACLI, ARCI, LEGAMBIENTE, CGIL, AUSER, LIBERA, RETE LILLIPUT, Associazione ONG Italiane – Piattaforma Medio Oriente, Fondazione Angelo Frammartino, Beati i Costruttori di Pace, FIOM, CGIL Funzione Pubblica, Un ponte per…, AIAB, CIES, GRUPPO ABELE, CIPAX – Centro Interconfessionale per la pace, Donne in Nero, A Sud, FAIR, Fairtrade Italia, Forum Ambientalista, UCODEP, Terres des Hommes International, Armadilla Onlus, SDL Intercategoriale, Tavola Sarda per la pace, Famiglia di Angelo Frammartino, Luigi Ciotti, Flavio Lotti, Luciana Castellina, Giuliana Sgrena, Enzo Mazzi - Isolotto Firenze, Luisa Morgantini, Vittorio Agnoletto, Giovanni Berlinguer, Sergio Staino, tanti gruppi locali, docenti, amministratori locali, pacifisti e pacifiste, cittadini e cittadine….* &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manifestazione a Milano sabato 10/01/2009 alle 15:30 da Piazzale Loreto &lt;br /&gt;SOSTENIAMO GAZA&lt;br /&gt;Fermiamo la guerra di distruzione del popolo palestinese a Gaza&lt;br /&gt;L'Associazione dei Palestinesi d'Italia&lt;br /&gt;Insieme alle associazioni arabe, islamiche e italiane e forze politiche..&lt;br /&gt;Invita i cittadini, le organizzazioni della società civile e privata e gli&lt;br /&gt;amanti della libertà e della pace&lt;br /&gt;A sostenere Gaza … a rompere l'assedio …&lt;br /&gt;a fermare il massacro di massa prima che sia troppo tardi&lt;br /&gt;GAZA GRIDA AIUTO&lt;br /&gt;Partecipate alla manifestazione di sabato 10/01/2009 alle 15:30&lt;br /&gt;Il corteo partirà da Piazzale Loreto e terminerà in Piazza Duca d'Aosta (Stazione Centrale)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2859092183132322332?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2859092183132322332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2859092183132322332' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2859092183132322332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2859092183132322332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/due-iniziative-milano-per-gaza.html' title='DUE INIZIATIVE A MILANO PER GAZA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7997889929579051007</id><published>2009-01-08T14:34:00.000-08:00</published><updated>2009-01-08T14:36:04.317-08:00</updated><title type='text'>PERCHE' STIAMO PERDENDO</title><content type='html'>Da http://www.megachip.info/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché stiamo perdendo - 7/01/09&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Giulietto Chiesa - Megachip&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proponiamo ai lettori una riflessione di Giulietto Chiesa sul problema di fondo che emerge mentre continua la strage di Gaza: è la questione del sistema della comunicazione e dei limiti di chi vi si oppone, in piena emergenza informativa. Pubblicheremo i vostri commenti all’articolo, possibilmente entro il limite delle 2000 battute. Scrivete a redazione@megachip.info&lt;br /&gt;La redazione di Megachip&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte è necessario mettere ordine nelle idee. Specie quando accade che le tue idee appaiono così in contrasto con ciò che ti circonda da farti pensare che, forse, sei tu che sbagli e tutti gli altri hanno ragione. &lt;br /&gt;Leggo la notizia che i morti, nella striscia di Gaza (4 gennaio sera) sono saliti a 500 e i feriti hanno superato quota 3000. Leggo, sugli stessi giornali, ma nelle ultime righe, che Israele ha avuto un solo militare morto. Due giorni dopo saliranno a quattro ma solo perché tre di loro sono caduti sotto il "fuoco amico" dei commilitoni.&lt;br /&gt;Vedo che uno dei maggiori eserciti del mondo, dotato delle più avanzate tecnologie (americane) sta sviluppando un’offensiva a tutto campo contro la popolazione di un milione e mezzo di persone, schiacciata in un esiguo territorio, isolata, accerchiata, da 20 mesi strangolata da un embargo pressoché totale. &lt;br /&gt;Leggo che l’«esercito» di Hamas ha non più di 25 mila uomini, so che non ha aviazione, non ha carri armati, non ha nemmeno pezzi di artiglieria pesante. Salvo missili artigianali che non servono neppure per la battaglia. Infatti partono da qualche cortile, a casaccio, spontaneamente. Cadono a casaccio. Qualche volta uccidono o feriscono. In tre anni sono morte 17 persone nelle cittadine e villaggi, ora israeliani, che circondano la striscia. &lt;br /&gt;Leggo che tutto ciò è orribile, mostruoso. E lo è effettivamente. Ma queste cose le scrivono coloro che hanno taciuto sull’embargo che ha strozzato Gaza; quegli stessi che tacciono sulle violazioni di Israele di tutti gli accordi internazionali, delle risoluzioni dell’Onu; quegli stessi che negano che esista una questione umanitaria a Gaza, anzi che negano sia mai esistita. Certo io non lancerei missili a casaccio, nemmeno per ritorsione contro violenze multiple subite da anni, da decenni. Ma io abito a Roma e posso comprarmi le medicine in farmacia, sempre che abbia i soldi per farlo. Loro, i palestinesi di Gaza, i padri e le madri, devono scavarsi i tunnel sottoterra per arrivare in Egitto, e poi schivare le pallottole dei fratelli arabi al servizio di Hosni Mubarak. &lt;br /&gt;Leggo anche il bilancio delle vittime israeliane dei mostruosi missili di Hamas. Se le cifre che ho visto non mentono - cifre americane - si tratta di due morti e 20 feriti in tre mesi. Orribile, perché erano innocenti civili. Ma, come disse padre Balducci, quando il conto delle vittime raggiunge rapporti superiori a 1 contro 500 non si può più parlare di guerra ma solo di strage. &lt;br /&gt;Leggo che Israele ha il diritto inalienabile di difendere la propria esistenza. Ma chi è in grado, oggi, domani, in un futuro qualsiasi, di minacciare l’esistenza di Israele? Hamas? Suvvia, nemmeno chi le dice può credere a queste sciocchezze. &lt;br /&gt;Leggo commenti scandalizzati per le bandiere di Israele bruciate e imbrattate con le svastiche naziste. Altri si sono scandalizzati per i musulmani che pregano nelle piazze europee, in segno di solidarietà con i fratelli di Palestina trucidati. A me pare che protesta più civile non si sarebbe potuta immaginare. Invece c’è chi la trova scandalosa, non politically correct. Infatti, che musulmani sono se si limitano a pregare? Noi li vorremmo sanguinari, con il coltello in bocca. Così non funzionano. &lt;br /&gt;Ma poi ho l’impressione - scusate ma sono troppo confuso da questa doccia scozzese di notizie - che si pretenda correttezza politica dagli altri senza tenere conto della nostra (di noi europei, di noi italiani) responsabilità morale per avere tollerato, senza condannarlo, l’embargo illegale contro Gaza (per non parlare di tutta la storia pregressa dell’occupazione, anch’essa illegale, delle terre palestinesi). Mi chiedo: si può essere politicamente corretti in queste condizioni? Ovviamente di chi è oggetto di illegalità e violenza? Vogliamo concedere qualche attenuante generica? &lt;br /&gt;Ma interrompo qui le mie rimostranze "logiche". Capisco che non finirei più di avere le idee confuse. Quindi metto ordine. La domanda è questa: come è possibile che decine di mass media, tutti i più importanti, centinaia di giornalisti, migliaia di diplomatici, di ministri, di parlamentari, di uomini di governo (lascio da parte, per ora, i milioni di spettatori e lettori, vittime delle precedenti categorie) possano non vedere la monumentale incongruenza tra i fatti e la loro narrazione? Tra le affermazioni che sostengono e i fatti? C’è una logica in questa follia?&lt;br /&gt;C’è, e viene da lontano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Glasgow Media Group (rete di accademici e ricercatori britannici che da trent’anni monitora i media del Regno Unito) ha pubblicato un’analisi di come quei media hanno "coperto" il conflitto israelo-palestinese. (per saperne di più e in dettaglio si legga su www.megachip.info, che ha ripreso un articolo uscito su www.senzasoste.it). Il GMG ha analizzato 200 differenti edizioni dei Tg della BBC e di ITV News e intervistando più di 800 persone che hanno assorbito i loro messaggi. Il tutto in un periodo preciso, gli anni tra il 2000 e il 2002. Piuttosto lontano dagli eventi attuali. Ulteriore avvertenza: dato che il mainstream britannico è considerato tra i migliori del mondo (anche se di gran lunga non sempre lo è per davvero) possiamo ritenere che il suo esempio sia la versione migliore, il paradigma del mainstream occidentale nella sua interpretazione più decente, o, se preferite, meno indecente. Ebbene, ecco, in sintesi, i risultati.  &lt;br /&gt;Gli spettatori del Regno Unito hanno capito poco e male le cause del conflitto, le sue origini gli sfuggivano. Ma hanno assorbito in generale le spiegazioni date dal governo israeliano. Anche perché, si capisce, le fonti israeliane ascoltate e viste erano più del doppio di quelle palestinesi. A rafforzare la monodimensionalità del messaggio sono stati chiamati numerosi parlamentari e senatori americani, invariabilmente favorevoli a Israele, a prescindere. I bambini palestinesi risultavano quasi sempre vittime del "fuoco incrociato" tra palestinesi e israeliani. Buona parte degli spettatori non sapeva cosa fossero i "territori occupati", e neppure chi fossero gli occupanti, se israeliani o, per caso, gli stessi palestinesi. Quasi tutti gl’intervistati pensavano che gl’incidenti erano sempre iniziati dai palestinesi e che gl’israeliani non facevano che reagire alle offese subite. La maggioranza del pubblico concepiva gl’insediamenti dei coloni israeliani come pacifiche comunità di agricoltori minacciate dall’aggressività araba. Il numero dei morti israeliani risultava di molto superiore a quello dei morti palestinesi, sebbene il tragico conto della seconda Intifada dica che il rapporto delle vittime delle due parti fu di cinque palestinesi contro uno israeliano. &lt;br /&gt;Possiamo fermarci qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caso di Israele è un’eccezione? Niente affatto. Queste tecnologie informative sono state sperimentate in tutti gli scenari di conflitto , senza eccezione alcuna. Negli ultimi vent’anni, anzi, esse si sono affinate e migliorate, nel senso della loro efficacia manipolatrice. Si veda, come esempio più recente, la "copertura" della guerra di Georgia contro l’Ossetia del Sud. L’intero mainstream occidentale ha assunto come standard questa intelaiatura al tempo stesso linguistica, concettuale, temporale, funzionale: il pensiero unico integrato con il messaggio unico. &lt;br /&gt;Vi è, per questo, una spiegazione oggettiva: l’esistenza del nemico comunista aveva reso relativamente semplice il compito di assegnare ad esso le cause dei problemi del mondo. C’era un "male" visibile (anch’esso sapientemente costruito nei primi anni post-bellici) al quale potevano essere immediatamente attribuite tutte le responsabilità, i crimini, le efferatezze, le ingiustizie ecc.  Per giunta senza tema di smentite che provenissero dall’altra parte. Quando le si registrava era solo per irriderle. &lt;br /&gt;Il crollo del comunismo rese più complicata l’esigenza di "motivare" la violenza e la sopraffazione occidentale. Da qui la creazione artificiale del "pericolo islamico", momento topico, culmine della quale fu l’11 settembre 2001. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il conflitto israelo-palestinese è quindi il luogo principale dove la strategia manipolatrice, di cui stiamo analizzando i caratteri, ha potuto svilupparsi con tutta la potenza dei suoi componenti. È in Palestina che l’Occidente intero si scontra quotidianamente con i suoi nemici. È aiutando Israele che l’Occidente si lava le mani dell’olocausto hitleriano, che dall’Occidente fu concepito e attuato. È in Palestina che, mille volte più che altrove, la verità dev’essere rovesciata nel suo contrario; che la sopraffazione del più forte dev’essere dipinta come necessità di difesa contro il più debole. E in Palestina che deve essere imposta, a tutti i costi, la favola di Esopo, del lupo - a monte - che accusa (e uccide) l’agnello - a valle - dopo averlo accusato di intorbidirgli l’acqua del ruscello. &lt;br /&gt;Ciò contrasta - lo sappiamo - con la fisica dei corpi, che impedisce all’acqua di salire da valle a monte. Da qui la difficoltà dell’impresa di motivare l’uccisione dell’agnello. Esopo ha scritto la favola proprio per dimostrare l’assurdità della pretesa del lupo. Nasce da questa considerazione morale-letteraria una conclusione che è impossibile evitare. Essa dice che non c’è nulla di casuale in tutto quello che si è fin qui detto. Queste strategie comunicative sono state studiate accuratamente, e vanno molto oltre la disonestà intellettuale e professionale di individui - pur spregevoli - come Riotta, Pagliara, Ostellino e altri, di cui qui è perfino inutile parlare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste strategie, come emerge limpidamente dallo studio citato del GMP, si basano sulla "sedimentazione" di medio e lungo periodo. Solo un pubblico già preventivamente manipolato (istupidito) può infatti accettare, senza cadere in confusione e poi in crisi, la favola del lupo e dell’agnello come logica. Dio non voglia, sopratutto il Dio degli eserciti, che lo spettatore precipiti in una crisi da confusione. Smetterebbe non solo di applaudire gli assassini, ma anche di fare shopping! Due cose inammissibili. &lt;br /&gt;La manipolazione deve dunque essere sistematica, organizzata, continua, molteplice. Pagliara, per esempio, deve essere selezionato per tempo e inviato a Tel Aviv, mandando via i corrispondenti precedenti che facevano onestamente il loro mestiere, nel caso specifico Mark Innaro (esiliato al Cairo) e Paolo Longo (promoveatur ut amoveatur a Pechino). Avverrà così per mesi, per anni, che il pubblico italiano verrà imbonito quotidianamente del pensiero unico filo-israeliano e anti-palestinese. &lt;br /&gt;Questa procedura spiega bene, per converso, come mai la manipolazione mediatica cui abbiamo assistito, lo scorso agosto (guerra di Georgia) non abbia funzionato se non per pochi giorni, per essere poi (provvisoriamente) abbandonata subito dopo: perché il pubblico occidentale non era stato preparato per tempo a "vedere" Saakashvili come il baluardo dell’Occidente. &lt;br /&gt;C’era sì, certo che c’era, perfettamente lubrificata dai tempi della guerra fredda, la macchina russofobica. Ed è stata usata a piene mani mobilitando tutti i dinosauri commentatori dell’epoca, insieme ai loro epigoni attuali. Ma le generazioni cambiano e lo sforzo è risultato non sufficiente a mobilitare emozioni nell’opinione pubblica occidentale e a scagliarle contro l’evidenza dei fatti. Il lupo, cioè, non è riuscito a vestirsi da agnello. &lt;br /&gt;E si spiega perfettamente. Perché per operazioni di questo genere - come bene dimostra la ricerca del Glasgow Media Center - ci vuole tempo e sistematicità. Ci vuole la "sedimentazione" di pensieri e, soprattutto, di immagini. Una volta che si è riusciti a far "sedimentare" nelle menti la propria narrazione del mondo (di quel problema in particolare) risulta allora più facile risvegliarla. Essa riappare obbediente, sollecitata da associazioni mentali che sono state accuratamente predisposte in anticipo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo la cosiddetta contro-informazione, l’informazione alternativa a quella del mainstream, non dispone di queste strategie. E, se anche le avesse elaborate (cosa che non è) non avrebbe gli strumenti per realizzare una diversa "sedimentazione". Purtroppo la sinistra e l’intero campo democratico, in occidente, non è stata capace, fino ad ora, nemmeno di capire il funzionamento di questa macchina, che merita senza dubbio l’appellativo di orwelliana. &lt;br /&gt;L’origine di tutte le sconfitte di questi ultimi 30 anni, quelli dell’avvento della televisione e dei computer, patite dalla democrazia e dalla civiltà, deriva dal fatto, ormai tremendamente evidente, che il controllo della informazione-comunicazione è stato interamente preso dalle forze dominanti, in primo luogo dall’Impero. Mentre le forze popolari e le loro rappresentanze politiche sono rimaste in una condizione subalterna: tanto dal punto di vista dei mezzi materiali e tecnologici, quanto da quello della teoria, quanto da quello dell’organizzazione politica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sinistre - in Italia in modo particolarmente stupido, poiché sono state le sinistre a lasciare aperto il varco al dominio berlusconiano - hanno subito la pratica, e la teoria, che l’avversario stava elaborando e realizzando. L’anchilosi teorica della sinistra e del liberalismo democratico (ma anche quella della Chiesa cattolica) si è trasformata in subalternità ideologica e in impotenza pratica. La società in trasformazione non è stata studiata, non solo nei suoi aspetti sociali e strutturali (che significavano una diversa composizione della fisionomia delle classi sociali), ma anche nella impressionante serie di modificazioni che le innovazioni  tecnologiche producevano nella coscienza delle grandi masse. &lt;br /&gt;Basti pensare che la parte migliore, più attiva, ma comunque largamente minoritaria delle sinistre si è impegnata nella cosiddetta "contro-informazione". Senza neppure rendersi conto, per esempio, che l’informazione è una parte esigua del flusso dei messaggi, largamente sopravanzata da intrattenimento e pubblicità. E che la parte assolutamente decisiva del condizionamento manipolatorio delle coscienze non avviene soltanto, o prevalentemente, mediante l’inganno informativo o il silenzio informativo, bensì si realizza nell’intrattenimento e nella pubblicità. E, dunque, non essendoci a sinistra alcuna ipotesi di "contro-intrattenimento" e di "contro-pubblicità", la lotta contro la manipolazione diventa uno sforzo vacuo e impotente, con mezzi insufficienti e nella direzione sbagliata, perché secondaria.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E basti pensare che in larghi settori della sinistra - e in generale tra le giovani generazioni, anche questo è segnale che l’egemonia culturale è ormai saldamente nelle mani dell’Impero - prevale ancora l’idea che la via della liberazione sia quella di Internet. Che non solo non può rispondere, nel breve e medio periodo (perché in esso Internet resterà comunque minoritaria e "nicchia") ai problemi descritti sopra, ma che, sotto altro profilo, altro non è che l’illusione secondo cui la tecnologia può liberare l’individuo. &lt;br /&gt;E si tenga conto che tutto ciò, pur con tutti i suoi limiti, concerne la parte migliore, la più giovane, quella intellettualmente più attiva, delle forze democratiche. Il resto: i partiti politici, le istituzioni rappresentative, i mass media, le caste accademiche, gl’intellettuali "progressisti", sono stati risucchiati completamente dalla narrazione egemonica del pensiero unico. Narrazione eminentemente televisiva, che ha modificato, con impressionante potenza "di fuoco", i contenuti e i luoghi della politica, la forma e la durata dei ricordi collettivi, ha ri-plasmato la qualità e l’intensità delle emozioni individuali, ha rivoluzionato il linguaggio e ha marchiato di sé le stesse forme di apprendimento che presiedono all’educazione degl’individui.  &lt;br /&gt;In una parola ha creato una "mutazione antropologica". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica dell’homo videns non può essere la stessa che fu per l’homo legens. Così è per la democrazia. I dominanti hanno come obiettivo l’eliminazione dell’una e dell’altra. I dominati devono chiedersi se hanno capito il rischio che corrono e se esiste una via per resistere.&lt;br /&gt;Tutto ciò avrebbe richiesto - e richiederebbe urgentemente anche adesso, ormai in condizioni di emergenza democratica - una strategia, uno studio attento delle nuove condizioni in cui le forze democratiche possano organizzare una controffensiva o, come minimo, possano difendersi dall’ondata "rivoluzionaria" che sopraggiunge di pari passo con la più grave crisi del sistema capitalistico. &lt;br /&gt;È, o dovrebbe essere, evidente, che l’insieme delle tecnologie del potere che nel frattempo il Potere ha organizzato sarà utilizzato con abbondanza di mezzi e una furia iconoclasta direttamente proporzionale alla paura che le classi dominanti hanno ormai elaborato e secreto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il loro dominio non offre loro una soluzione ai limiti, alle crisi - finanziaria, energetica, climatica - che la Natura sta frapponendo sul loro percorso. Gli spiriti selvaggi che lo sviluppo capitalistico "infinito" ha evocato non sono dominabili (e comunque solo per breve periodo) se non esercitando la violenza sui più poveri in forme mai prima sperimentate. Altrimenti vi sarà spazio per la rivolta. La paura rende feroci. La "distruzione creativa" verrà dunque applicata alle istituzioni della democrazia liberale, ormai obsolete e inutilizzabili nelle attuali condizioni. Dai modelli di democrazia autoritaria, già largamente in uso, si passerà alla guerra: quella di classe all’interno dei singoli comparti, quella classica, militare, tra stati e verso le aggregazioni, di qualunque forma e geometria, sotto qualunque latitudine e longitudine, che si mostrassero renitenti. &lt;br /&gt;Solo chi non comprende la vastità della crisi può ignorare o trascurare questa prospettiva. Ma farvi fronte significa contestare la narrazione dominante. Ed essa non può più essere contrastata con la "vecchia politica". Solo una diversa narrazione, a cominciare da un diverso uso delle immagini in movimento, che raggiunga larghe masse popolari, può costituire un’alternativa di eguale potenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È questo l’unico terreno possibile per la difesa e il contrattacco. Si potrebbe dire, parafrasando antiche terminologie: niente capacità di comunicare, niente possibilità di difesa. Non basta più avere una buona descrizione del problema, del conflitto. Anche la migliore idea, analisi, proposta, se non potrà essere trasmessa, risulterà inutile, monumento all’impotenza. Al massimo patrimonio di una nicchia di privilegiati che hanno capito. Comunque inoffensiva, anche se fosse relativamente grande. Il Ministero della Verità e quello dell’Amore potrebbero perfino lasciarla in vita, tanto saprebbero che non conta. &lt;br /&gt;Il progetto di una televisione indipendente, Pandora (nota: http://www.pandoratv.it/ ), ha questo significato. Di altri progetti, magari migliori, per il momento, non c’è traccia. Chi alza le spalle e guarda altrove, si troverà di fronte, da qualunque parte si giri, come avviene oggi, gli schermi che raccontano la strage di Gaza come evento giusto. E non potrà fare altro che strapparsi i capelli. &lt;br /&gt;Aggiungo: meritatamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7997889929579051007?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7997889929579051007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7997889929579051007' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7997889929579051007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7997889929579051007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/perche-stiamo-perdendo.html' title='PERCHE&apos; STIAMO PERDENDO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-4487830007255307597</id><published>2009-01-07T11:47:00.000-08:00</published><updated>2009-01-07T11:49:25.402-08:00</updated><title type='text'>DOTTORI CON LE ALI: ARAFA ABED AL DAYEM R.I.P</title><content type='html'>Da http://www.megachip.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dottori con le ali: Arafa Abed Al Dayem R.I.P. - 7/01/09&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Vittorio Arrigoni - il Manifesto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"All' innocente gente di Gaza, la nostra guerra non è una guerra contro di voi ma contro Hamas, se  non la smettono di lanciare razzi voi vi troverete in pericolo". E' la trascrizione di una registrazione che è possibile ascoltare rispondendo al telefono queste ore a Gaza. L'esercito israeliano la sta diffondendo illudendosi che i palestinesi non abbiano occhi e orecchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occhi per vedere che le bombe colpiscono quasi esclusivamente obbiettivi civili, come moschee (15, l'ultima quella di Omar Bin Abd Al Azeez di Beit Hanoun), scuole, università, mercati, ospedali. Orecchie per non udire le urla di dolore e terrore dei bambini, vittime innocenti e eppure predestinate di ogni bombardamento. Secondo fonti ospedaliere, nel momento in cui sto scrivendo sono 120 i minori rimasti sotto le bombe, 548 i morti totali, più di 2700 i feriti, decine e decine i dispersi.  Due giorni fa all'ospedale della mezzaluna rossa nel campo profughi di Jabalia, la notte non è mia calata. Dal cielo elicotteri Apache hanno lanciato ordigni luminescenti in continuazione, tanto da non farci accorgere di una qualche differenza tra alba e tramonto. Il cannoneggiare ripetuto di un carro armato posto a meno di un chilometro dall'ospedale ha crepato seriamente le mura dell'edificio, ma abbiamo resistito fino alla mattina. Verso le 10 circa, bombe sul campo incolto adiacente all'edificio, fuoco di mitragliatrice tutt'attorno, per i dottori della mezzaluna rossa quello era un messaggio dell'esercito diretto a noi, evacuazione immediata, pena la vita. Abbiamo trasferito i feriti in altre infrastrutture ospedaliere, e ora la base operativa delle ambulanze è sulla strada Al Nady, il personale medico se ne sta seduto sui marciapiedi in attesa di chiamate, che si susseguono febbrilmente. Per la prima volta dall'attacco israeliano ho visto negli ospedali alcuni cadaveri di membri della resistenza palestinese. Un numero infinitamente piccolo, proporzionato alle centinaia di vittime civili, che dopo l'invasione di terra si sono moltiplicate esponenzialmente. Dopo l'attacco alla moschea di Jabalia, coinciso con l'entrata dei carri armarti, che ha causato 11 morti e una cinquantina di feriti, per tutta la notte di sabato scortando le ambulanze ci siamo resi conto della tremenda potenza distruttiva degli obici sparati dai tanks israeliani, come se di distruzione nei giorni precedenti se ne sentiva l'assenza. A Bet Hanoun una famiglia che si stava scaldando nella propria casa dinnanzi ad un fornellino a legna, è stata colpita da uno di questi micidiali colpi di cannone. Abbiamo raccolto 15 feriti, 4 casi disperati. Successivamente verso le 3 e mezza del mattino abbiamo risposto ad una chiamata d'emergenza, troppo tardi, dinnanzi all'uscio di un'abitazione tre donne in lacrime ci hanno messo in braccio una bambina di quattro anni avvolta da un lenzuolo bianco, il suo sudario, era già gelida. Ancora una famiglia colpita in pieno, questa volta dall'aviazione, a Jabalia, due adulti con in corpo schegge di esplosivo. I due figli hanno riportato ferite lievi, ma da come strillavano era evidente il trauma psicologico che stavano vivendo, qualcosa che li segnerà indelebilmente per tutta la vita più di uno sfregio su una guancia. Anche se nessuno si ricorda di citarli, sono migliaia i bambini afflitti da gravi turbe mentali procurate dal terrore dei continui bombardamenti, o peggio, dalla vista dei genitori e dei fratellini dilaniati dalle esplosioni. &lt;br /&gt;I crimini di cui si sta macchiando Israele in queste ore vanno ben oltre i confini dell'immaginabile.&lt;br /&gt;I soldati non ci permettono di andare a soccorrere i superstiti di questa immensa catastrofe innaturale.&lt;br /&gt;Quando i feriti si trovano in prossimità dei mezzi blindati israeliani che li hanno attaccati, a noi sulle ambulanze della mezzaluna rossa non è concesso avvicinarsi, i soldati ci bersagliano di colpi. Avremmo bisogno della scorta di almeno un'ambulanza della croce rossa, e del coordinamento di questi ultimi coi vertici militari israeliani, prima di correre a cercare di salvare vite. Provate a immaginare quanto tempo necessiterebbe una procedura del genere, una condanna a morte certa per dei feriti in attesa di trasfusioni o di trattamenti di emergenza. Tanto più che la croce rossa ha i suoi di feriti a cui pensare, non potrebbe in nessun modo rendersi disponibile ad ogni nostra chiamata. Ci tocca allora stazionare in una zona "protetta", eufemismo qui a Gaza, ed attendere i parenti che ci portino i congiunti moribondi, spesso in spalla. Così è andata verso le o5.30 di stamane, abbiamo arrestato col motore acceso l'ambulanza al centro di un incrocio e indicato tramite telefono la nostra posizione ad uno dei parenti dei feriti. Dopo una decina di minuti di snervante attesa, quando aveva già deciso di ingranare la marcia ed evacuare l'area per andare a rispondere ad un'altra chiamata, abbiamo visto girare l'angolo e dirigersi verso di noi, lentamente, un carretto carico di persone sospinto da un mulo. Una coppia con i suoi due figlioletti. La migliore rappresentazione possibile di questa non-guerra. Questa non è una guerra perché non ci sono due eserciti che si battagliano su di un fronte, è un trovarsi sotto assedio da un'aviazione, una marina, ed ora pure una fanteria fra le più potenti del mondo, sicuramente la più avanzata in fatto di equipaggiamento militare tecnologico, che ha attaccato una misera striscia di terra di 360 kmq, dove la popolazione si muove ancora sui muli e c'è una resistenza malearmata la cui unica forza è quella di essere pronta al martirio. Quando il carretto si è fatto abbastanza vicino gli siamo andati incontro, e con orrore abbiamo scoperto il suo macabro carico. Un bimbo stava sdraiato con il cranio fracassato, gli occhi letteralmente saltati fuori dalle orbite dondolavano sul viso come quelli al termine dei peduncoli dei granchi, lo abbiamo raccolto che ancora respirava. Il suo fratellino invece presentava il torace sventrato, gli si potevano distintamente contare le costole bianche oltre i brandelli di carne lacera. La madre teneva poggiate le mani sul quel petto scoperchiato, come se cercasse di aggiustare quel che il frutto del suo amore aveva saputo generare, e l'odio anonimo di un soldato, obbedendo ferramente a dei sadici ordini aveva per sempre distrutto.&lt;br /&gt;Devo denunciare un ulteriore crimine, e nostro ennesimo personale lutto. L'esercito Israeliano continua a prendere di mira le ambulanze. Dopo il dottore e l'infermiere morti a Jabalia 4 giorni fa, ieri è toccato ad un nostro amico, Arafa Abed Al Dayem, 35 anni, lascia 4 figli. Verso le 8.30 di ieri mattina abbiamo ricevuto una chiamata da Gaza city, due civili falciati da una mitragliatrice di un carro armato, una delle nostre ambulanza delle mezza luna rossa è accorsa sul posto. Arafa un infermiere e hanno caricato i due feriti sull'ambulanza, hanno chiuso gli sportelli pronti a correre verso l'ospedale, quando sono stati centrati in pieno da un obice sparato da un carro armato. Il colpo ha decapitato uno dei feriti, e ha ucciso anche il nostro amico, Nader l'infermiere che lo accompagnava se l'è cavata ma è ora ricoverato nello stesso ospedale dove lavora. Arafa, maestro elementare, si offriva come volontario paramedico quando c'era carenza di personale. Siamo sotto una pioggia, nessuno se l'era sentita di chiamarlo in una situazione di così alto rischio. Araf si era presentato da solo, e lavorava conscio dei pericoli convinto che oltre la sua famiglia c'erano anche altri essere umani da difendere, da soccorrere.&lt;br /&gt;Ci mancano le sue burle, il suo irresistibile e contagioso sense of humour che rallegrava l'intero ospedale Al Auda di Jabalia anche nelle sue ore più cupe e drammatiche, quando sono più i morti e i feriti che confluiscono, e ci sente quasi colpevoli, inutili per non aver potuto fare qualcosa per salvarli, schiacciati come siamo da una forza micidiale inesorabile, la macchina di morte dell'esercito israeliano.  Qualcuno deve arrestare questa carneficina, ho visto cose in questi giorni, udito fragori, annusato miasmi pestiferi, che se avessi mai un giorno una mia progenia, non avrò mai il coraggio di tramandare. C'è qualcuno laffuori? la desolazione del sentirsi isolati nell'abbandono è pari alla veduta di un quartiere di Gaza dopo un'abbondante campagna di raid aerei. Sabat sera mi hanno passato al telefono la piazza di Milano in protesta, ho passato a mia volta il cellulare agli eroici dottori e infermieri con cui stiamo lavorando, li ho visto rincuorarsi per un breve attimo. Le manifestazioni in tutto il mondo dimostrano che esiste ancora qualcuno in cui credere, ma le manifestazioni non sono ancora abbastanza partecipate per esercitare quella pressione necessarie affinché i governi occidentali costringano Israele in un angolo, ad  assumersi le sue responsabilità come criminale di guerra e contro l'umanità.&lt;br /&gt;Moltissime le donne gravide terrorizzate che in queste ore stanno dando alla luce figli frutti di parti prematuri.&lt;br /&gt;Ne ho accompagnate personalmente tre a partorire. Una di queste, Samira, al settimo mese, ha dato alla luce uno splendido minuscolo bimbo di nome Ahmed. Correndo con lei a bordo verso l'ospedale di Auda e lasciandoci dietro negli specchietti retrovisori lo scenario di morte e distruzione dove poco prima stavamo raccogliendo cadaveri, ho pensato per un attimo che questa vita in procinto di fiorire potesse essere il beneaugurio per un futuro di pace e speranza. L'illusione si è dissolta col primo razzo che è crollato a fianco della nostra ambulanza tornando da Auda al centro di Jabalia. Queste madri coraggio mettono tristemente al mondo creature le quali assorbono come prima luce nei loro occhi, nient'altro oltre il verde militare dei tanks e delle jeeps e i lampi intermittenti che precedono le esplosioni. Quali prospettive di vita attendono bimbi che fin dal primo istante della loro nascita avvertono sofferenza e urla di disgrazia? Restiamo umani&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Vik&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Vittorio Arrigoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;blog:  http://guerrillaradio.iobloggo.com/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;websites della missione: http://www.freegaza.org/ e www.palsolidarity.org  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contatto: guerrillaingaza@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;telefono (no sms) 059 8378945&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-4487830007255307597?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/4487830007255307597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=4487830007255307597' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4487830007255307597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4487830007255307597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/dottori-con-le-ali-arafa-abed-al-dayem.html' title='DOTTORI CON LE ALI: ARAFA ABED AL DAYEM R.I.P'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-1065486048751106314</id><published>2009-01-06T04:29:00.000-08:00</published><updated>2009-01-06T04:31:25.160-08:00</updated><title type='text'>ISRAELE USA LE BOMBE AL FOSFORO A GAZA</title><content type='html'>Da http://www.forumpalestina.org/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Israele usa le bombe al fosforo a Gaza &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Rachele Gonnelli &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Israele usa bombe a grappolo al fosforo bianco. Si tratta di armi che in base alla Convenzione di Ginevra e ai protocolli internazionali del 1980 non possono essere utilizzate contro la popolazione civile e in aree densamente popolate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dell'impiego massiccio di queste bombe, con il loro caratteristico effetto tracciante simile a un fuoco d'artificio se viste da lontano, esiste una vasta documentazione fotografica nei reportage delle principali agenzie del mondo che arrivano in questi giorni dalla Striscia di Gaza. A parlarne, a denunciarne l'uso durante l'avanzata terrestre dell'esercito israeliano dopo aver visto le foto, sono stati soprattutto i blogger. Una denuncia che corre sul web da un capo all'altro del mondo ma che finora non ha trovato riscontro sulle pagine dei giornali cartacei. Se ne parla però su alcuni forum di quotidiani inglesi, da "The Guardian" al "Times" di Londra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capitano Ishai David, portavoce dell'esercito israeliano, si è comunque preoccupato di rispondere ai dubbi, affermando che «Israele usa munizioni che sono accettate dalle leggi internazionali». Lo stesso "Times" ha ricordato che le bombe a grappolo - a conchiglia, shells, si chiamano in inglese - al fosforo bianco non sono illegali se usate solo come proiettili traccianti per indicare la direzione e coprire l'avanzata delle truppe terrestri. Gli inglesi lo sanno bene perché le hanno utilizzate con questo escamotage in Iraq. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dubbi sulla liceità di questi bombardamenti al fosforo però restano tutti. Anche in considerazione del fatto che Tel Aviv ha dapprima negato ma alla fine ammesso di aver usato armi illegali come le cluster bombs durante la guerra nel Sud del Libano, nell'estate di tre anni fa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni esperti militari britannici intervistati in forma anonima dal "Daily Mail" sostengono che sia assai dubbia la liceità dell'impiego di queste armi anche come «cortina fumogena» in una zona tra le più densamente popolate del pianeta qual è la Striscia di Gaza. E sostengono che ci troveremmo di fronte ad un pesante crimine di guerra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Se fosse provato l'utilizzo di bombe al fosforo verso postazioni civili densamente popolate Israele potrebbe essere chiamata risponderne davanti al tribunale dell'Aja», ha detto al "Times" Clarles Heyman, tenente colonnello dell'esercito britannico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ci sono le foto che circolano in Rete di bambini uccisi nei bombardamenti su Gaza. Foto raccapriccianti che vengono da siti arabi, probabilmente legati ad Hamas. Hanno i volti, la testa completamente nera, ustionati ma i lineamenti ancora visibili e il resto del corpo quasi intatto. Cadaveri simili a quelli che si sono visti durante la guerra in Libano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei blog circola la denuncia di un operatore sanitario di un ospedale della Striscia di Gaza. Si chiama Jawad Najem. E dice di essersi trovato di fronte a centinaia di persone con ferite da bombe al fosforo. «Sono arrivati tutti domenica», il giorno dell'attacco terrestre dei soldati di Tshal. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ahmed Al Dabba, un ragazzo di 26 anni che vive nella parte orientale della Striscia ha postato il suo racconto delle prime ore dell'attacco, quando ancora funzionavano le reti telefoniche e telematiche ora tagliate. Racconta di essere salito sul tetto della sua casa non lontano dal valico di Karni e di aver visto centinaia di bombe a conchiglia al fosforo bianco lanciate nella notte. «Ne ho contate almeno duecento in un'ora, purtroppo non sono riuscito a vedere bene gli obiettivi che venivano colpiti». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;05 gennaio 2009 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.unita.it/index.php?section=news&amp;idNotizia=74848&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-1065486048751106314?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/1065486048751106314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=1065486048751106314' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1065486048751106314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1065486048751106314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/israele-usa-le-bombe-al-fosforo-gaza.html' title='ISRAELE USA LE BOMBE AL FOSFORO A GAZA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-4406088733261433812</id><published>2009-01-05T08:21:00.001-08:00</published><updated>2009-01-05T08:21:57.257-08:00</updated><title type='text'>DAL PARROCO CATTOLICO DI GAZA</title><content type='html'>Appello del Parroco cattolico di Gaza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello in corso a Gaza è un massacro, non un bombardamento, è un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo dice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un inferno di orrore, morte e distruzione, di lutti, dolore e odio si sta abbattendo in queste ore sulla Striscia di Gaza e sul territorio israeliano adiacente. A voi, capi politici e militari israeliani, chiediamo di considerare che insieme ai 'miliziani' di Hamas state colpendo, uccidendo e ferendo centinaia di civili palestinesi. Non potete non averlo calcolato. Non potete non sapere che a Gaza non esistono obiettivi da mirare chirurgicamente. Non potete non aver messo in conto che da troppo tempo è la popolazione di Gaza a vivere sotto embargo, senza corrente elettrica, senza cibo, senza medicine, senza possibilità di fuga. Le vostre crudeli operazioni di guerra compiono opera di morte su donne, bambini e uomini che non possono scappare né curarsi e sopravvivere, essendo strapieni gli ospedali e vuoti i forni del pane. Ascoltate i vostri stessi concittadini che operano nelle organizzazioni israeliane per la pace: "Siamo responsabili della disperazione di un popolo sotto assedio. Hamas da settimane aveva dichiarato che sarebbe stato possibile ripristinare la tregua a condizione che Israele riaprisse le frontiere e permettesse agli aiuti umanitari di entrare. Il governo d'Israele ha scelto consapevolmente di ignorare le dichiarazioni di Hamas e ha cinicamente scelto, per fini elettorali, la strada della guerra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Manauel Musallam, parroco a Gaza - Dicembre 29, 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-4406088733261433812?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/4406088733261433812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=4406088733261433812' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4406088733261433812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4406088733261433812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/dal-parroco-cattolico-di-gaza.html' title='DAL PARROCO CATTOLICO DI GAZA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-3051417613829868429</id><published>2009-01-04T12:06:00.000-08:00</published><updated>2009-01-04T12:14:00.561-08:00</updated><title type='text'>SIAMO TUTTI PALESTINESI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SWEXEH1GBLI/AAAAAAAAAYI/cDSq00Mcjb8/s1600-h/palestina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SWEXEH1GBLI/AAAAAAAAAYI/cDSq00Mcjb8/s320/palestina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287532797098329266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliaia di persone in piazza per dire basta all'aggressione di Israele.&lt;br /&gt;Sabato 3 gennaio, a Milano, si sono visti palestinesi, a fianco di altri stranieri da diverse parti della Lombardia e anche dalla Liguria. &lt;br /&gt;Tra di loro anche bambini, giovani, famiglie, da Porta Venezia fino a Piazza Duomo.&lt;br /&gt;Questo è quello che si doveva raccontare.&lt;br /&gt;Ma, sfogliando i giornali, si legge solo di bandiere bruciate, dell'incontro con la polizia a San Babila e della preghiera in piazza (pregare è reato?).&lt;br /&gt;Vi lascio questa foto. Ben simboleggia la manifestazione di Milano.&lt;br /&gt;E' Piazza Duomo invasa da gente che, come ricordato da un bimbo a conclusione della giornata, chiede "Basta sangue, vogliamo la pace".&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-3051417613829868429?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/3051417613829868429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=3051417613829868429' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3051417613829868429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3051417613829868429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/siamo-tutti-palestinesi.html' title='SIAMO TUTTI PALESTINESI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SWEXEH1GBLI/AAAAAAAAAYI/cDSq00Mcjb8/s72-c/palestina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-261291624228426574</id><published>2009-01-02T01:14:00.000-08:00</published><updated>2009-01-02T01:15:52.452-08:00</updated><title type='text'>TUTTI IN PIAZZA PER LA PALESTINA</title><content type='html'>Da http://www.forumpalestina.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA COMUNITA' PALESTINESE DI LOMBARDIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORGANIZZA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNA MANIFESTAZIONE CONTRO IL MASSACRO DI GAZA DA PARTE DELL’ ESERCITO ISREALIANO, CHE STA UCCIDENDO CIVILI, BAMBINI, DONNE, DISTRUGGENDO CASE, OSPEDALI E SCUOLE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNA MANIFESTAZIONE CONTRO IL SILENZO INTERNAZIONALE E L'EMBARGO TOTALE DELLA STRISCIA DI GAZA IMPOSTO DA OLTRE 2 ANNI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER LA FINE DELL'OCCUPAZIONE ISRAELIANA DEI TERRITORI PALESTINESI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVITA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE/I PALESTINESI DELLA LOMBARDIA, I LORO AMICI, LE FORZE POLITICHE E SOCIALI A PARTECIPARE. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO 3 GENNAIO 2009, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALLE ORE 15.00 A MILANO IN ore 15 Porta Venezia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-261291624228426574?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/261291624228426574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=261291624228426574' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/261291624228426574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/261291624228426574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/tutti-in-piazza-per-la-palestina.html' title='TUTTI IN PIAZZA PER LA PALESTINA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-6513072944241186956</id><published>2009-01-01T05:13:00.000-08:00</published><updated>2009-01-01T05:15:54.182-08:00</updated><title type='text'>STRAGI A GAZA, LA VERITA' MANIPOLATA DA MODELLI COMUNICATIVI ARTICOLATI</title><content type='html'>Da http://www.megachip.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stragi a Gaza, la verità manipolata da modelli comunicativi articolati - 31/12/08 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da www.senzasoste.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modello di costruzione delle news che ha unificato i tg di Rai e Mediaset nella copertura della crisi di Gaza viene da lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Il Glasgow Media Group e la Palestina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Glasgow Media Group, una rete di accademici e ricercatori britannici che si occupa da oltre un trentennio di monitorare i media del Regno Unito, ha pubblicato nel 2006 un interessante testo di analisi sulla copertura che i media inglesi e scozzesi hanno dato al conflitto israelo-palestinese. &lt;br /&gt;La ricerca diretta da Greg Philo, uno dei teorici di punta del Glasgow Media Group, e da Mike Berry si chiama Bad News From Israel e non è ovviamente tradotta in Italia dove la saggistica sui temi riguardanti l’informazione risente sempre dell’influenza e del controllo della comunicazione politica istituzionale. Philo e Berry hanno coordinato un lavoro sia di analisi qualitativa che quantitativa, da parte dei ricercatori del Glasgow, su 200 differenti edizioni di tg di BBC one e ITV News, ritenuti rappresentativi del panorama mediale britannico monitorando il conflitto israelo-palestinese in un periodo che va dal 2000 al 2002. Allo stesso tempo sono state intervistate più di 800 persone sulla ricezione delle notizie date dalla televisione in quel periodo. Tra gli intervistati, oltre a telespettatori presi a campione dalla popolazione, c’erano anche specialisti del mondo dei media britannici come George Alagiah e Brian Hanrahan della BBC e Lindsey Hilsum di Channel Four e il regista Ken Loach. Questo per dare alla fase qualitativa delle interviste sia il taglio dell’approfondimento legato al tema della ricezione, e della interpretazione, delle notizie da parte della popolazione sia quello della formazione delle categorie critiche rispetto alla costruzione simbolica del reale operata dai media tramite le notizie. A parte la specificità del tema, se si parla di Israele nel nostro paese è facile incorrere nella incredibile accusa di “antisemitismo di sinistra”, un  lavoro così sistematico, sofisticato nell’impianto categoriale che usa è ancora impensabile in Italia. Per diversi motivi: perché gli specialisti di comunicazione politica sono quasi tutti arruolati del mainstream, per lo stato di minorità teorica in materia di media di buona parte dell’informazione alternativa, perché in materia di equilibrio dell’informazione in tv in Italia il dibattito è drogato dalla questione del conflitto di interessi di Berlusconi e dall’illusione che una volta risolto questo conflitto le notizie possano tornare libere. Inoltre lavori come quello diretto da Philo e Berry in Italia rischiano di non trovare né editoria universitaria, strangolata dalle necessità di bilancio, né tantomeno editoria maggiore che deve sempre fare i conti, anche in quel campo, con la presenza di Berlusconi.  Allo stesso tempo le autorità di controllo, nazionali e regionali, che commissionano lavori di monitoraggio della comunicazione lo fanno principalmente su criteri mainstream e non certo critici come quelli di Philo e Berry. E’ il classico circolo vizioso: in Italia l’intreccio tra media e politica produce la notizia generalista, le autorità di controllo, costituite dallo stesso intreccio, la monitorizzano secondo gli stessi criteri cognitivi che hanno prodotto questa notizia. E la situazione italiana è per adesso lontana dallo sbloccarsi: nelle recenti vertenze su scuola, università e Alitalia i movimenti i media li hanno semplicemente subiti senza capire che l’agenda setting dei tg è ormai la forza decisiva in ogni contrattazione sindacale, quella che sposta la bilancia a favore di istituzioni e imprenditori in ogni conflitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. I punti salienti della ricerca di Philo e Berry&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca diretta da Philo e Berry ha quindi un doppio valore: quello essere un lavoro critico e sistematico sui telegiornali come non ce ne sono in Italia, e quello di indicare lo standard di copertura e di ricezione delle notizie nel conflitto israelo-palestinese così come si è formato in questi anni nella BBC e che, come possiamo constatare, riassume gli stessi standard complessivi dell’informazione occidentale istituzionale in materia . Andiamo a vedere quindi i punti salienti dei risultati della analisi del lavoro diretto da Philo e Berry. Non prima di aver ricordato un fatto esemplare presente in questa ricerca: la stragrande maggioranza dei bambini uccisi durante la seconda intifada sono stati classificati nei tg britannici come vittime di crossfire, fuoco incrociato. Immaginate la dinamica reale, dei bambini che durante l’intifada tirano pietre all’esercito israeliano, e come è stata riportata la notizia: dei ragazzi sempre e inevitabilmente vittime di uno scontro a fuoco incrociato tra truppe israeliane e palestinesi. Con questi ultimi spesso rappresentati o come coloro che si fanno scudo dei bambini o come coloro che hanno scatenato gli incidenti che hanno prodotto il crossfire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco i risultati salienti della ricerca diretta da Philo e Berry&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Sul piano della percezione delle notizie nei tg monitorati, gli spettatori intervistati si sono detti confusi nella ricezione dell’insieme del conflitto mentre allo stesso tempo hanno assimilato chiaramente gli argomenti e i linguaggi espressi nei comunicati ufficiali del governo israeliano. Questo anche a causa del fatto che, mediamente, gli israeliani sono stati intervistati oltre il 100% in più delle volte rispetto ai palestinesi e in un contesto di interviste più chiaro e approfondito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Nell’insieme delle cronache e dei commenti è largamente maggioritaria la presenza dei commenti ufficiali del governo di Israele. Sul primo canale della BBC è stata norma intervistare due israeliani ogni palestinese. A supporto delle tesi israeliane sono stati intervistati una serie di parlamentari Usa apertamente a favore di Israele. Quest’ultima categoria di intervistati sulla questione israelo-palestinese è apparsa su BBC one più di qualsiasi altro parlamentare non britannico sullo stesso tema e in misura almeno due volte superiore a quella di qualsiasi parlamentare britannico intervistato sul tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Un altro grande fattore di confusione, per gli spettatori intervistati, è stata l’assenza di contestualizzazione storica del conflitto israelo-palestinese. Di conseguenza, buona parte degli spettatori britannici non sapeva neanche “chi” stesse effettivamente occupando i territori occupati, se gli israeliani o addirittura i palestinesi. Praticamente nessuno sapeva che gli israeliani controllano acqua e risorse dei palestinesi. Diversi spettatori intervistati credevano che i palestinesi volessero occupare territori israeliani facendogli fare la fine dei “territori già occupati dai palestinesi”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Siccome non è presente nessuna ricostruzione storica degli eventi, la tendenza dei telespettatori intervistati è di concepire gli eventi come “iniziati” con l’azione dei palestinesi. Quindi praticamente qualsiasi battaglia o incidente in corso viene concepito dai telespettatori come iniziato dai palestinesi con successiva risposta israeliana. Gli storici del futuro avranno così enormi problemi a sostenere tesi differenti da questa versione, ormai implementata nella percezione generale dello scontro israelo-palestinese. Come dice un ventenne intervistato dal Glasgow Media Group “pensi sempre che i palestinesi siano gente aggressiva dopo quello che hai visto in tv”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5)      Nella costruzione delle notizie gli insediamenti dei coloni sono sempre rappresentati come comunità vulnerabili piuttosto che come istituzioni che hanno un ruolo decisivo nell’occupazione dei territori. Come riportato da Bad News from Israel i coloni occupano il 40% del West Bank. La grande maggioranza dei telespettatori intervistati non solo non aveva alcuna idea di questa percentuale ma si è sempre rappresentata gli insediamenti di coloni come quella di piccoli gruppi isolati entro un enorme territorio palestinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) Una netta differenza di enfasi nella rappresentazione delle morti israeliane rispetto a quelle palestinesi (che, durante la seconda intifada, sono state almeno tre volte superiori a quelle israeliane). Nella settimana del marzo 2002 in cui più alto in assoluto è stato il numero dei decessi palestinesi è stato dato comunque più spazio, in termini di minuti e di rilievo della notizia, alle morti israeliane. I termini quali “macelleria”, “atrocità”, “brutale assassinio”, “selvaggio omicidio a sangue freddo” sono stati usati per definire solo omicidi di cittadini israeliani e mai, in nessun caso statistico quindi, per definire l’uccisione di palestinesi. Per i bambini palestinesi, come abbiamo visto, c’è il metodo di definirli come vittime del fuoco incrociato. Originato dai palestinesi.  Diversi telespettatori intervistati sulla percezione del fenomeno mediato dalle news hanno detto che “le vittime israeliane sono in numero almeno cinque volte superiori a quelle palestinesi”. Un sovvertimento della realtà statistica di tipo spettacolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli impressionanti risultati di questo lavoro di Philo e Berry mostrano una copertura mediale di applicazione fatta  di disinformazione e propaganda lunga due anni e coestensiva con tutta la fase acuta della seconda intifada. E stiamo parlando della BBC, un media che, anche in questi anni, ha saputo mantenere caratteri di indipendenza essendo risultato per questo estremamente sgradito al governo Blair prima, dopo e durante l’invasione dell’Iraq del 2003, appena un anno dopo i fatti rilevati dal Glasgow Media Group. La BBC nel caso israelo-palestinese, ovviamente per decisione congiunta tra piano politico istituzionale e quello mediale editoriale che non è stata così salda sulla questione Iraq, rappresenta quindi un modello di come queste tattiche di costruzione della notizia possano applicarsi sistematicamente e con pieno successo alla disinformazione e alla propaganda in materia di comprensione del conflitto, di rapporti di forza tra le parti e la sostanza delle posizioni politiche, toccando persino la stessa comprensione geografica della zona e  la proporzione del numero di morti tra gli schieramenti.&lt;br /&gt;Questo genere di tattiche, di cui il testo di Philo e Berry rappresentano eloquente capacità di comprensione, non è però isolabile al solo conflitto israelo-palestinese. Si tratta infatti di un corpo di applicazioni mediali in materia di disinformazione e propaganda che, pur essendosi formate durante gli anni ’80 nel mondo occidentale (si veda la vicenda della copertura mediale della guerra delle Falkland), trovano una diffusione e una legittimazione globale nel periodo della prima guerra del golfo all’inizio degli anni ’90. La caduta del muro di Berlino ha avuto come conseguenza anche l’unificazione della comunicazione televisiva e, con la guerra del Golfo del ’91, questo genere di tattiche ha trovato una legittimazione nel sistema mediale del nuovo mondo delle comunicazioni. L’applicazione al caso israelo-palestinese da parte della BBC non rappresenta quindi l’anomalia ma la norma di un genere di tattiche di costruzione del reale da parte del media mainstream ufficiale di tipo occidentale. Che a partire dall’inizio degli anni ’90 si è costruito come egemonia e norma linguistica delle infrastrutture tecnologica di senso delle comunicazioni globali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Il caso italiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso italiano possiamo tranquillamente affermare che questo modello di costruzione delle notizie, e quindi della realtà, sia applicabile non solo nei punti salienti rilevati nel lavoro diretto da Philo e Berry ma anche in quelli della recezione da parte dalla popolazione del nostro paese in termini simili rispetto a quella britannica.  I sei punti emersi dallo studio del Glasgow Media Group, sia nell’aspetto di costruzione delle notizie che in quello della loro ricezione, rappresentano quindi una formidabile anticipazione su come i media italiani tratteranno la questione israelo-palestinese e di come nel nostro paese questo sarà recepito per tutto il conflitto apertosi di recente. Basta rileggere le categorie emerse in Bad News From Israel per poter classificare le notizie dei tg di questi giorni, sia del servizio pubblico che delle tv private, nel novero delle tattiche di propaganda e disinformazione operate a favore di una percezione positiva dell’agire dello stato di Israele nel conflitto.&lt;br /&gt;Possiamo dire che in Italia l’attenzione all’applicazione delle tattiche di disinformazione e di propaganda sulla vicenda di Gaza è cominciata prima del conflitto. Infatti, la notizia dell’imminente attacco a Gaza, quando sui tg tedeschi aveva già preso piede entro una copertura internazionale degli effetti della crisi, è stata abbondatemente sepolta sotto le notizie dedicate al maltempo e all’interruzione dei sentieri di montagna e rappresentata unanimemente come “operazione chirurgica”, limitata, di breve durata ed escludente la popolazione nei suoi effetti. Il fatto che la breve durata dell’operazione sia stata smentita dallo stesso governo israeliano il giorno dopo, senza che i tg italiani abbiano dato notizia di questa contraddizione, mostra il doppio lavoro fatto a favore di Israele da parte dei tg italiani a reti unificate. Il primo neutralizzando la portata della notizia dell’attacco a Gaza , tenendo così calma l’opinione pubblica italiana ed evitando l’ ”effetto concerto” a livello di  attenzione dell’ opinione pubblica europea, il secondo evitando di contraddire il governo israeliano su una contraddizione palese rispetto a dichiarazioni così importanti.&lt;br /&gt;Il giorno dell’attacco israeliano a Gaza, viste queste premesse, ha rappresentato una delle tante Caporetto della libertà di informazione in Italia. Per rappresentare l’attacco chirurgico il media mainstream italiano ha estrapolato 155 (sui 200 complessivi) morti tra la polizia palestinese battezzandoli come “la polizia di Hamas”, quando invece si tratta di giovani universitari che si arruolano nella polizia municipale per sfuggire alla disoccupazione e che non sono inquadrabili come Hamas. Il capo della polizia municipale deceduto è stato frettolosamente ribattezzato come “il capo della polizia di Hamas” per dare l’idea del fatto che era stato colpito un bersaglio eccellente e che, insomma, “solo” 45 morti su 200 bersagli colpiti possono essere classificati come effetti collaterali di una operazione chirurgica. In realtà secondo fonti della cooperazione internazionale si è semplicemente sparato nel mucchio, compresa una scuola elementare, e nessun obiettivo sensibile o capo storico di Hamas è stato colpito il primo giorno. Del resto la verità non la si può dire: se si vuol colpire una organizzazione bisogna fare terra bruciata del consenso che ha dalla popolazione circostante. Come è stato sperimentato nella “missione di pace” afghana, quella tenuta in piedi dal centrodestra e dal centrosinistra, dove si bombardano i villaggi per suggerire, ai villaggi restanti, che è meglio non dare solidarietà alla resistenza.&lt;br /&gt;Una volta costruita, anche se in maniera approssimativa, l’operazione chirurgica i tg unificati sono passati a rappresentare le reazioni politiche. Nei tg italiani la sproporzione, due israeliani intervistati ogni palestinese, tenuta dalla BBC è stata abbondantemente sorpassata. Nel tg1 delle 20,00 di sabato 27 il monologo delle posizioni ufficiali del governo israeliano è stato interrotto da un brevissimo flash di un rappresentante di Hamas che è stato solo citato nella seguente frase “è stata una provocazione” senza possibilità di far aggiungere una lettura dei fatti da parte di quella che è comunque una componente del conflitto. Ma dopo le posizioni politiche delle parti in conflitto, rappresentate in modo così sbilanciato, si è passati alla fase del commento. Il tg1 ha intervistato una giornalista del Corriere della Sera che ha semplicemente ripetuto le tesi del governo israeliano aggiungendo persino un beffardo “la guerra in fin dei conti fa comodo anche ad Hamas perché la popolazione palestinese tende a stringersi attorno a chi è attaccato”.&lt;br /&gt;L’aspetto sicuramente caratteristico dei media italiani sta poi nel fatto che non sono neanche in grado di mantenere le forme. L’inviato dal fronte del tg1 delle 13,30 di domenica 28 ha testualmente detto in diretta “cito direttamente le conclusioni del briefing riservato delle forze militari israeliane al quale ho avuto l’onore di partecipare”. Siccome i briefing riservati in momenti di crisi si fanno solo con i media strettamente amici, il giornalista italiano non si è reso probabilmente conto dell’enormità che ha detto in diretta: ha semplicemente sputtanato il ruolo di imparzialità apparente, buona norma di ogni giornalista schierato che fa lavoro di propaganda, per l’ansia di rivelare uno scoop. Del resto nella serata del 28 la Rai ha trasmesso una intervista praticamente a reti unificate del ministro degli esteri israeliano, futuro candidato a primo ministro.&lt;br /&gt;Nel circuito ufficiale dei media italiani si somma quindi la consolidata propaganda usata su temi nazionali, in funzione anche nettamente antisindacale, a quella di tipo internazionale. E quest’ultima è leggibile e riconoscibile secondo modelli consolidati dall’inizio degli anni ’90 e che sono stati isolati dalla ricerca del Glasgow Media Group in questo lavoro sulla copertura britannica delle notizie sul conflitto israelo-palestinese.&lt;br /&gt;E qui tanto per sparare sulla croce rossa bisogna ricordare che  il centrosinistra, nelle sue varie articolazioni, in quasi un quindicennio dopo il referendum del ’95 sulla concentrazione proprietaria delle tv, ha mai messo in discussione questo sistema di integrazione tra politica e notizie sia sul piano nazionale che su quello internazionale. Perché né è parte integrante. Per questo l’emergenza democratica dell’informazione in Italia non ha mai fatto veramente parte dell’agenda politica mainstream.&lt;br /&gt;Viene quindi da lontano il modello sovranazionale di copertura delle notizie: oltre   a influenzare l’opinione pubblica, strutturare la percezione dei fatti quando i partiti sono televisivi (ovvero sempre) detta direttamente l’agenda politica. E inoltre influenza la politica estera perché questa la si fa sempre sul modo di coprire televisivamente i fenomeni. Non a caso una copertura televisiva globale sostanzialmente favorevole alla guerra all’Iraq ha favorito politicamente l’invasione del 2003, nonostante che l’opinione pubblica mondiale fosse contraria. Il modello di integrazione tra politica e media è questo: applicare tattiche di disinformazione e di propaganda alle notizie. Se l’opinione pubblica le recepisce bene, se no agire ugualmente. Tanto alla lunga l’opinione pubblica sfavorevole si disgrega mentre i media agiscono tutti i giorni plasmando e rimodulando la realtà politica.&lt;br /&gt;E’ d’obbligo un parere da rivolgersi alle organizzazioni che si occupano di solidarietà con la Palestina, in questo contesto. A nostro avviso si tratta di intensificare le manifestazioni sotto la Rai e sotto Mediaset pretendendo di contrattare l’agenda setting delle notizie, delegittimando il ruolo di informazione di queste sedicenti televisioni. La solidarietà con la popolazione palestinese passa oggi da ciò che circola su antenne e parabole satellitari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Senza Soste, nique la police&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28 dicembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: Il silenzio complice dei media&lt;br /&gt;(nota: http://www.infoaut.org/articolo/il-silenzio-complice-dei-media)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-6513072944241186956?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/6513072944241186956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=6513072944241186956' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6513072944241186956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6513072944241186956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2009/01/stragi-gaza-la-verita-manipolata-da.html' title='STRAGI A GAZA, LA VERITA&apos; MANIPOLATA DA MODELLI COMUNICATIVI ARTICOLATI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2516403988277343779</id><published>2008-12-31T04:45:00.000-08:00</published><updated>2008-12-31T04:47:44.380-08:00</updated><title type='text'>GAZA, SOLUZIONE FINALE</title><content type='html'>Da http://www.megachip.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gaza, Soluzione Finale - 31/12/08&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Patrizia Viglino - da informationguerrilla.net&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cadaveri distesi per terra a mucchi, corpi dilaniati, volti esangui, le preghiere dei feriti in fin di vita. Bambini col cranio scoperchiato, grida di terrore, donne e uomini coperti di polvere, estratti dalle macerie degli edifici distrutti e tutto intorno quello che resta di vite umane spese nella sofferenza, nell’assedio, nella fame, nel sogno di vita e libertà che si trasforma in un fiume di sangue. Ospedali al collasso, privi di medicinali e di mezzi, corsie piene di cadaveri che giacciono fianco a fianco con i feriti, con i bambini che chiamano le madri sotto il flash delle macchine fotografiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sanguina la Striscia di Gaza, sanguina e geme da tre lunghi giorni di furia omicida, aggredita da un esercito di sanguinari, sottoposta ad una pioggia di bombe che dal cielo e dal mare si abbatte sulla comunità di palestinesi rinchiusi nel più grande campo di concentramento del Mondo.&lt;br /&gt;Ai confini del Gaza-Campo, soldati israeliani che si preparano all’invasione di terra, truppe che cantano e ballano, che esultano per gli oltre 350 morti palestinesi. Quale orrore maggiore ci stiamo preparando a guardare attraverso lo schermo delle televisioni nelle prossime ore? Quale raziocinante retorica saremo pronti ancora a digerire?&lt;br /&gt;E intanto sentiamo ripetere l’odioso mantra dei carnefici del popolo palestinese, dal ministro israeliano della difesa Barak a quello degli esteri Livni, che in clima di campagna elettorale dicono di non voler fermare questa macchina da guerra chiamata “Israele” fintanto che Gaza non sia riportata indietro di dieci anni, fintanto che non rimarrà in piedi un solo edificio di Hamas, fintanto che non verrà annientato l’eterno nemico che oggi si chiama Hamas, come ieri si chiamava al-Fatah, come in passato si è chiamato OLP e come da sempre si chiama Popolo Palestinese.&lt;br /&gt;Un’ombra sta scendendo sul mondo intero, sui giornalisti che se pur impressionati per la carneficina in corso non possono fare a meno di ripetere che Israele è in guerra con Hamas e che “una pioggia di razzi Qassam” ha colpito il sud di Israele.&lt;br /&gt;Un’ombra si è già allungata sui governi occidentali, deboli pedine dello scacchiere della guerra totale che la potenza statunitense ha coltivato e accudito dagli anni Novanta ad oggi. Non è difficile comprenderlo. Il neo-eletto Barak Obama non ha fatto altro che seguire la linea di Bush in materia di politica mediorientale. Se qualche illuso ha creduto che essere un afro-americano significasse essere sensibile ai temi della pace si è sbagliato di grosso. Le dichiarazioni di Obama su questa strage degli inermi sono perfettamente in linea con la condotta dell’amministrazione Bush che dopo due giorni di guerra totale a Gaza ha ribadito che con Hamas, con i “terroristi” non si tratta. Come sempre e prima di tutto vengono gli interessi di Israele e per questo Israele ha qualunque diritto sul popolo palestinese, anche il diritto di vita e di morte, di imporre prigionia, fame, freddo, oscurantismo, disperazione. Ogni opzione è aperta su Gaza, ogni soluzione è buona per annientare questo popolo che ha commesso il grande crimine di esistere.&lt;br /&gt;3 miliardi di dollari americani all’anno in finanziamenti alla macchina da guerra israeliana che per dieci anni hanno attrezzato i criminali di guerra, stiamo certi continueranno anche nel 2009.&lt;br /&gt;La propaganda israeliana si è mobilitata parallelamente alla macchina bellica. Il ministro degli esteri Livni si è detta impegnata in una campagna mediatica senza precedenti. Uno staff scelto prende contatti in tutte le lingue e verifica che questa operazione di distruzione su Gaza venga interpretata nel giusto modo, si assicura che si parli di “difesa” e non di attacco, che si metta in luce come il nemico sia Hamas e non i palestinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Controllano che il linguaggio e la disinformazione siano appropriati in modo da poter opportunamente sostenere la menzogna che ad essere bombardati siano solo le infrastrutture del terrore, la catena di comando di Hamas. Nemmeno una parola sulle vittime civili, sui bambini trucidati, sulle centinaia di famiglie distrutte dovrà essere spesa, mentre le immagini più crude è meglio censurarle. I mezzi di informazione continuano a ripetere e a trasmettere l’ordine di Tel Aviv: è un’operazione militare chirurgica contro Hamas, contro il terrorismo, contro il pericolo mortale per Israele. &lt;br /&gt;Ma sulle pagine di Ha’aretz Amira Hass scrive il contrario, scrive che non è un attacco contro Hamas ma contro tutto il popolo palestinese.&lt;br /&gt;In queste ore di orrore e di terrore, nessun capo di stato dice che i palestinesi hanno il diritto di esistere, che questa sanguinaria occupazione militare deve finire. Il lungo embargo umanitario che hanno chiamato “tregua”, ha servito sul piatto d’argento il pretesto della carneficina a suon di bombe. Una volta cotto a puntino, il popolo di Gaza può affrontare inerme l’invasione dell’esercito israeliano che in modo codardo si prepara ad entrare e ad affrontare armi in pugno una popolazione ridotta allo stremo.&lt;br /&gt;In tre giorni di ininterrotti bombardamenti la macchina da guerra israeliana ha colpito in mezzo alla popolazione civile, si è macchiata di crimini di guerra colpendo caserme, case, edifici pubblici, università, moschee, luoghi di culto, danneggiando ospedali e tutto questo lo chiamano “Hamas”.&lt;br /&gt;Di fronte a questo orrore disgustoso anche il presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen, in linea con Bush, ha chiamato tutto questo “Hamas” e ha dichiarato che la colpa è di Hamas per aver rotto la tregua unilaterale, obbligatoria solo per i palestinesi.&lt;br /&gt;Le divisioni interne palestinesi si sono ormai sedimentate, sono state costruite con abilità, a tavolino dalle diplomazie internazionali e tutto questo l’hanno chiamato “piano di pace”.&lt;br /&gt;Quando tutto questo sarà finito la stampa non si prenderà cura di raccontarci fino in fondo questo Genocidio. Un milione e trecentomila palestinesi rinchiusi nella Striscia di Gaza non hanno possibilità alcuna di scampare al massacro che colpirà nel mucchio, a caso.&lt;br /&gt;Tutto il Mondo è in rivolta e sta urlando la sua rabbia ma questo non conta nulla quando il mondo è governato da una classe di inetti e corrotti che porta avanti la grande menzogna della civiltà, quando il nostro silenzio inattivo viene pagato con il controllo del benessere finanziario, quando siamo disposti a lasciare che altri paghino i disastri del capitalismo di guerra, i mancati proventi del petrolio iracheno, i licenziamenti alla General Motors, la crisi finanziaria mondiale.&lt;br /&gt;Il modello diplomatico in corso è quello sperimentato durante l’attacco al Libano del 2006: diplomazie al lavoro per decidere nel modo più lento possibile e per lasciare aperta ad Israele quella finestra di tempo necessaria per scatenare il suo odio anti-palestinese, per dare fiato agli anti-arabi, ai razzisti (molti dei quali tuonano dalle pagine dei quotidiani nazionali), a tutti coloro che non spenderanno una sola lacrima per un bambino palestinese morto ammazzato. Eppure le immagini che arrivano da Gaza parlano chiaro, mostrano un crimine di guerra, uno sterminio di massa realizzato con i toni trionfalistici di chi sa, nel governo israeliano, che non esiste alcuna forza politica sufficientemente libera da interessi politici capace di dire basta, di rompere ogni relazione, politica, diplomatica, commerciale, con questo governo di assassini. &lt;br /&gt;Qual è la distanza che separa la guerra totale contro il popolo palestinese dalla soluzione finale palestinese?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO 3 GENNAIO MANIFESTAZIONE A ROMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 16.30 piazza della Repubblica corteo fino a Piazza Barberini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fermiamo il massacro dei palestinesi a Gaza&lt;br /&gt;Basta con l’impunità del terrorismo di stato israeliano&lt;br /&gt;Rompere ogni complicità politica, militare, economica tra lo stato italiano e Israele&lt;br /&gt;Le bombe uccidono le persone, l’informazione manipolata uccide le coscienze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Forum Palestina - www.forumpalestina.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2516403988277343779?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2516403988277343779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2516403988277343779' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2516403988277343779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2516403988277343779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/12/gaza-soluzione-finale.html' title='GAZA, SOLUZIONE FINALE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-1516098473677918928</id><published>2008-12-30T05:23:00.000-08:00</published><updated>2008-12-30T05:26:25.087-08:00</updated><title type='text'>IL GOVERNO ISRAELIANO E' UN PERICOLO PER LA PACE NEL MONDO</title><content type='html'>Da http://www.megachip.info/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G. CHIESA (PSE) “IL GOVERNO ISRAELIANO E' UN PERICOLO PER LA PACE NEL MONDO”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solidarietà al popolo palestinese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'assalto sanguinoso, e vile, di Israele contro la popolazione della striscia di Gaza è una vergogna per la comunità internazionale che ha permesso che avvenisse e che non ha fatto nulla per impedirlo e per fermarlo.&lt;br /&gt;La stampa occidentale descrive gli eventi con la stessa, intollerabile faziosità con cui raccontò l'aggressione georgiana contro l'Ossetia del Sud, lo scorso agosto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei che si ricordasse che la Russia fu condannata dal Parlamento Europeo per reazione "sproporzionata". Cosa firmeranno adesso i parlamentari europei che allora firmarono quella condanna? Se ne rimarranno in silenzio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia solidarietà piena va al popolo palestinese, Popolo martire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo israeliano, con questo ennesimo massacro, dimostra di essere un pericolo per la pace del mondo. E, come accade sovente agli stupidi, finisce per essere un pericolo per se stesso, come tutti coloro che ignorano non solo la legge internazionale, ma anche la storia dei popoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulietto Chiesa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parlamentare europeo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-1516098473677918928?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/1516098473677918928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=1516098473677918928' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1516098473677918928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1516098473677918928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/12/il-governo-israeliano-e-un-pericolo-per.html' title='IL GOVERNO ISRAELIANO E&apos; UN PERICOLO PER LA PACE NEL MONDO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-8332426633920711589</id><published>2008-12-28T05:35:00.000-08:00</published><updated>2008-12-28T05:36:49.820-08:00</updated><title type='text'>GENOCIDIO</title><content type='html'>Non c'è altra parola per definire quello che Israele, da anni, sta conducendo sulla popolazione palestinese.&lt;br /&gt;La conferma arriva anche dall'attacco di questi giorni.&lt;br /&gt;Vergogna.&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da http://www.megachip.info/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' aggressione genocida, ma i giornali la chiamano offensiva&lt;br /&gt;di Giulietto Chiesa – Megachip&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Golia israeliano ha dimostrato ancor una volta come intende trattare il Davide palestinese: massacrandolo. Bilancio dell'aggressione: oltre 150 morti tra la popolazione civile, oltre 200 feriti. Caccia e missili contro kalashnikov.  Raffinatezze tecnologiche contro  povera gente inerme. Adesso si sentirà il solito coro: ma Hamas tirava i razzi su Israele. Probabile, anzi vero. Bilancio dei razzi palestinesi: un morto. Si dirà che la contabilità dei morti è cosa miserabile. Ma andatelo a spiegare alle mamme che hanno perso i loro figli nel bombardamento del Golia aggressore. Andatelo a spiegare ai palestinesi che si sono visti portare vie le loro terre e che adesso non possono neanche più vederle perchè sono dietro a un muro. Ma, per noi europei, civilizzati e (ancora per poco) vincitori, esiste solo un muro, quello di Berlino, da ricordare fino alla nausea. Si dirà che Hamas è organizzazione terrorista. Ma aveva vinto le elezioni. Bisogna spiegarselo. Si dirà - per spiegarselo -  che i palestinesi sono cattivi e antidemocratici, mentre gli israeliani sono buoni e democratici. Cioè si fara del razzismo. Dello sporco, intollerabile razzismo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-8332426633920711589?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/8332426633920711589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=8332426633920711589' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/8332426633920711589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/8332426633920711589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/12/genocidio.html' title='GENOCIDIO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7771378390430406354</id><published>2008-12-24T11:31:00.000-08:00</published><updated>2008-12-24T14:22:48.898-08:00</updated><title type='text'>BUON NATALE</title><content type='html'>Buon Natale...senza scordarsi di chi soffre&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8jEnTSQStGE&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/8jEnTSQStGE&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7771378390430406354?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7771378390430406354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7771378390430406354' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7771378390430406354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7771378390430406354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/12/buon-natale.html' title='BUON NATALE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-55895802335532707</id><published>2008-12-17T01:34:00.000-08:00</published><updated>2008-12-17T01:38:52.011-08:00</updated><title type='text'>WALTER VELTRONI, IL DEMOCRATICO CHE SCAPPA</title><content type='html'>Da http://www.danielemartinelli.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/d7Ufuf0xwYE&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/d7Ufuf0xwYE&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che Walter Veltroni non si fermi a farsi intervistare non è una novità. Ma vederlo scappare fa quasi compassione.&lt;br /&gt;Stamane era al teatro Strehler di Milano per inaugurare e sostenere la campagna elettorale di Filippo Penati, presidente uscente ricandidato alle elezioni provinciali di primavera.&lt;br /&gt;Ho approfittato per cercare di strappargli qualche dichiarazione ma lui non mi ha risposto. Né prima e né dopo la sua predica dal palco. Non ha dribblato soltanto me ma anche gli altri giornalisti presenti, nessuno dei quali ha insistito più di tanto per strappargli qualche dichiarazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veltroni ha fatto il suo discorso a senso unico dal palco, rivolto al solito fritto uditorio, monco di domande. Si è ispirato alla politica di Barack Obama senza sottolineare che il presidente americano eletto, 2 giorni fa, non è riuscito a presentare il suo ministro della sanità nella conferenza stampa appositamente convocata perché ha dovuto rispondere ai giornalisti, che lo hanno pressato sul governatore dell’Illinois del suo partito, arrestato e finito sotto inchiesta per aver messo in vendita il suo seggio da senatore su E-bay.&lt;br /&gt;Ebbene Obama, a differenza di Veltroni, non si è sottratto ai giornalisti. Anzi, con comprensibile imbarazzo il neopresidente americano si è affrettato a rendere note le dimissioni del senatore inquisito, ha ricordato l’estromissione da ogni attività politica e si è augurato che la magistratura faccia piena luce sul caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, nel merito mi sarebbe piaciuto sentire la posizione di Veltroni sull’imputato Antonio Bassolino, che da governatore della Campania in carica pare stia per essere traghettato al parlamento europeo, per la modica cifra di circa 15 mila euro al mese.&lt;br /&gt;A proposito di elezioni provinciali e sprechi avrei voluto sapere che ne pensa dell’abolizione proprio delle provnice. In tema di crisi e risparmio avrei voluto sapere la sua posizione sulla legge dei rimborsi elettorali, della quale “l’alleato” Idv sta chiedendo continuamente al governo una radicale revisione.&lt;br /&gt;A parte la videocamera e un minimo di conoscenza dei fatti io e gli altri giornalisti non avevamo altre armi. Veltroni si. Aveva i gorilla. E’ scappato come se avesse rubato gli alimenti al supermercato. Dava l’impressione di sentirsi in colpa. Forse preoccupato della possibile valanga di voti regalati a Di Pietro in Abruzzo, regione che se finisse governata dalla coalizione del piduista segnerebbe la disfatta, sua personale di morbido leader trascinato assieme al suo mellifluo partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse andava scongiurata ogni dichiarazione e per garantire omertà il muro di protettori era essenziale. Uno di loro mi ha addirittura sbarrato la strada con una bracciata sullo stomaco, come se il ladro di alimenti fossi stato io. Confesso di aver perso un po’ le staffe, dato che in quel momento avevo le mani alzate per riprendere con la videocamera le reazioni di Veltroni. Che meno democratico di così non avrebbe potuto essere.&lt;br /&gt;Sono fiero di aver avuto per primo l’intuito di battezzarlo Veltrusconi. Demagogia, bugie e omertà sono ingredienti che impersonano Veltroni nell’ideale controfigura del premier piduista. La miglior opposizione ad personam che poteva sognare. Complimenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-55895802335532707?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/55895802335532707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=55895802335532707' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/55895802335532707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/55895802335532707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/12/walter-veltroni-il-democratico-che.html' title='WALTER VELTRONI, IL DEMOCRATICO CHE SCAPPA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-6448804494376981358</id><published>2008-12-06T14:07:00.000-08:00</published><updated>2008-12-06T14:08:59.174-08:00</updated><title type='text'>PANDORA AL VIA</title><content type='html'>Da http://www.pandoratv.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pandora vuole diventare uno spazio di informazione indipendente in onda sulla TV satellitare, su reti regionali e sul web. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pandora nasce dall'impegno di professionisti della comunicazione che si battono da sempre per la libera informazione, ma Pandora è aperta alla collaborazione di tutte le persone che hanno qualcosa da raccontare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pandora è il punto di partenza e di arrivo di una rete di contatti che attraversano l'Italia e che si collegano con molti angoli del mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pandora non è il megafono di qualcuno o per qualcuno, Pandora vuole dare voce a chi non ce l'ha. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo Pandora può vivere solo grazie al sostegno di tutte le persone che si riconoscono nel progetto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pandora vuole proporsi come esempio autentico di televisione di servizio pubblico, cioè una televisione che risponde ad un unico editore: i suoi telespettatori, a partire da tutti quelli che hanno deciso di sottoscrivere un "abbonamento volontario", non solo per se stessi, ma anche per tanti altri che nemmeno conoscono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non appena saranno raccolte le risorse necessarie per realizzare la prima stagione, Pandora metterà in cantiere un programma televisivo settimanale di circa 90 minuti e un notiziario quotidiano sul web e sul satellite. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutto questo, ti chiediamo di partecipare al progetto Pandora inviandoci la tua adesione: così potremo sapere quanti siamo e tenerti sempre al corrente della strada fatta e delle prossime tappe. E ti chiediamo di parlare di Pandora con tutte le persone che possono essere interessate: non abbiamo risorse per grandi campagne pubblicitarie, la nostra forza si basa solo sul passaparola. E soprattutto ti chiediamo un aiuto concreto: anche il tuo contributo può fare la differenza. E far diventare Pandora una voce diversa a "portata di telecomando"... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto è partito, andiamo avanti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoriamo su più fronti: la raccolta fondi da cui dipende la quantità di televisione che riusciremo “a mettere in cantiere”, la preparazione delle  prime puntate, sviluppando le linee del piano editoriale, e la costruzione del sito definitivo.  Un sito che non sarà più solo una finestra sul progetto, ma anche uno spazio vivo, dove  ci saranno molti materiali  inviati dai sostenitori e dagli amici di Pandora. E sarà  anche il centro  di una rete di contatti sempre più grande, con tante occasioni di confronto e di dibattito sul nostro lavoro e sulla realtà che ci circonda.  E soprattutto sarà una bacheca multimediale con i video curati dalla redazione, tra i quali i reportages di “Pandorawebtv”, una sezione di documentari, una rubrica in cui  colleghi della Stampa Estera proporranno una selezione delle tante  notizie taciute in Italia, le interviste di Pandora e molte altre cose, che vogliamo farvi scoprire poco per volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo comunque cominciare a mostrarvi delle anteprime, come la testimonianza  di  un giornalista in prima linea, Enzo Palmesano, minacciato di morte dalla Camorra per le sue inchieste nella terra dei Casalesi. &lt;br /&gt;E vi proponiamo anche un filmato di Giorgio de Finis, autore e regista di documentari, che ha deciso di partecipare  all’avventura Pandora offrendoci la sua esperienza e il suo sguardo sul mondo. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il progetto è partito, ma la strada è ancora lunga. Abbiamo bisogno di sostegno economico, innanzitutto,  ma anche dell’impegno in prima persona per far conoscere Pandora a quanta più gente possibile. A tutti quelli che vorranno darci una mano auguriamo buon lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Udo Gümpel e la Redazione di Pandora&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-6448804494376981358?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/6448804494376981358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=6448804494376981358' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6448804494376981358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6448804494376981358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/12/pandora-al-via.html' title='PANDORA AL VIA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-3653152249948704723</id><published>2008-12-05T08:17:00.000-08:00</published><updated>2008-12-05T08:21:20.762-08:00</updated><title type='text'>INCONTRO CON PIERSILVIO BERLUSCONI</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WEMyoI1xGGI&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/WEMyoI1xGGI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sede del circolo Arci di via Bellezza a Milano ha cent’anni. Ma i tempi cambiano, e nonostante l’aspetto frugale, a qualcuno è sembrata la location ideale per la conferenza stampa per il nuovo programma di Piero Chiambretti su Italia1. A benedire la circostanza il figlio del capo, Piersilvio Berlusconi.&lt;br /&gt;Con Elia e Diego decidiamo che l’occasione è ghiotta.&lt;br /&gt;Nell’attesa dei vip, gli impiegati del biscione scherzano tra loro: si danno del compagno, del comunista. Trovarsi in un circolo Arci li diverte, ridanciani sudditi di un’ideologia che ha sbaragliato tutte le altre: quella dello spot, dell’audience, dei soldi.&lt;br /&gt;Alla parete gli occhi di Antonio Gramsci con un monito per le nuove generazioni: “Agitatevi, Organizzatevi, Studiate”. Compiaciuti, i compagni di Mediaset sfoggiano copie del Foglio, del Giornale. Fedeli alla linea.&lt;br /&gt;Fotografi e cameramen prendono posto, i giornalisti sguainano i taccuini, le penne pungenti. Dobbiamo accreditarci anche noi: Qui Milano Libera, grazie. Lascio nome, numero di telefono, e ci fanno accomodare tra gli operatori dell’informazione.&lt;br /&gt;Dal fondo della sala un olezzo di pane e salame solletica le narici: è il buffet preparato dal circolo per i compagni di Cologno Monzese.&lt;br /&gt;Si va in scena. Dopo un breve monologo in cui non rinuncia a citare Gramsci, Chiambretti definisce la scelta del circolo Arci un “compromesso storico”. Vi risparmio il resto del repertorio.&lt;br /&gt;Chiude Piersilvio Berlusconi che, espletati i convenevoli, si concede alle domande dei giornalisti. Un suo collaboratore, mimetizzato tra i microfoni, suggerisce qualche parola, qualche via di fuga. Deve trattarsi del famoso ‘aiuto del pubblico’! Pare un genitore alla recita scolastica del figlio. Fanno quasi tenerezza.&lt;br /&gt;Manco a dirlo, la nostra domanda è fuori copione. A giorni il Consiglio di Stato ci dirà quanto lo Stato deve a Francesco Di Stefano (Europa7) per mancati guadagni in nove anni di forzata inattività e connessa odissea giudiziaria. Preso atto del parere della Corte Europea, il Consiglio di Stato ha deciso di attendere che il governo si “rideterminasse” nel merito per quantificare l’eventuale risarcimento.&lt;br /&gt;Piersilvio afferma di non capire la domanda e di non voler rispondere. Il camaleontico suggeritore, visibilmente preoccupato, avanza. Provo a ricordare che diverse autorità giudiziarie si sono espresse a favore di Europa7. Piersilvio fa il vago, dice che la Corte Europea ha dichiarato chiusa la faccenda. Che lo hanno detto addirittura a ‘Porta a Porta’. Una garanzia! Obietto ricordandogli lo scandalo ‘Raiset’. Piersilvio inizia a toccarsi la cravatta. Domando se non provino vergogna, ma ‘il gobbo’ mi è addosso. Mi allontana e mi spiega che devo capire da solo qual è il limite oltre il quale è meglio non avventurarsi. Velate minacce dal mondo in cui tutti hanno un prezzo?&lt;br /&gt;Il secondo round è all’esterno. Domando al sempre sorridente Piersilvio se Vittorio Mangano fosse già un eroe quando lo accompagnava a scuola. Nessuna risposta. Il delfino preferisce regalarmi una stretta di mano, bontà sua. Mentre lo accompagnano alla macchina, il compagno suggeritore prova a trattare: vi va di parlarne davvero? Niet!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ricordammo a Silvio chi fosse Mangano lui mi liquidò con un “vergognati!”. Il figlio è miseramente più loquace. Si farà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona visione, Franz&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-3653152249948704723?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/3653152249948704723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=3653152249948704723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3653152249948704723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3653152249948704723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/12/incontro-con-piersilvio-berlusconi.html' title='INCONTRO CON PIERSILVIO BERLUSCONI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-3368922380257830473</id><published>2008-12-01T12:11:00.000-08:00</published><updated>2008-12-01T12:13:06.815-08:00</updated><title type='text'>INCONTRO CON MASSIMO D'ALEMA /3</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pSIbmckHw9k&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pSIbmckHw9k&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi lavora davvero Massimo D’Alema? Certamente non per quei cittadini che subiscono l’inverecondo spettacolo della finta opposizione. Da quindici anni lo skipper di Gallipoli è il più fedele alleato del partito azienda.&lt;br /&gt;Ieri Massimo D’Alema era atteso a un dibattito presso la Casa della Cultura di Milano, insieme a Salvatore Veca e Antonio Cassese. L’occasione era buona per un chiarimento su alcune questioni che non ci sono piaciute. Dal ‘pizzino’ di Latorre, alla rimossa vicenda Unipol-Bnl.&lt;br /&gt;In sala c’erano i ben noti militanti post-comunisti, i soliti impiegati di partito, più una manciata di curiosi della domenica pomeriggio. Appena siamo arrivati, qualcuno ha chiamato gli amici della questura, che a dire il vero in questa occasione si sono comportati con serietà.&lt;br /&gt;In strada, prima dell’inizio del dibattito, abbiamo provato ad avvicinare D’Alema chiedendogli un commento sul comportamento di Latorre. Lui ha tirato dritto senza pronunciare sillaba. Guardaspalle e militanti si sono subito rivoltati contro di noi. Nessuno deve permettersi di turbare la serenità del capo: la regola ormai la conosciamo.&lt;br /&gt;Militanti e impiegati di partito non si interrogano mai sulla credibilità di un leader che trattava affari con un furbastro del capitalismo di rapina come Consorte mentre stigmatizzava come demonizzatori i cittadini non ancora assuefatti alla deriva berlusconiana. Ai militanti è concessa la buona fede di un’ottusa devozione; gli impiegati leccano i piedi per lavoro.&lt;br /&gt;Dopo un breve parapiglia, abbiamo assicurato a Ferruccio Capelli, intellettuale di sinistra e funzionario della Casa della Cultura, di restare ad ascoltare in silenzio, riservandoci di intervenire durante lo spazio per le domande. Così è stato.&lt;br /&gt;A differenza di non pochi spettatori siamo riusciti a resistere svegli. Al momento delle domande mi sono alzato in piedi e, a un metro da lui, ho chiesto a D’Alema di riconoscere l’errore, fatta salva la buona fede per ipotesi di scuola, di aver “tifato” attivamente per il buon esito dell’illegale scalata di Unipol alla Bnl. Mentre parlavo, dalla platea si sono levate voci di fastidio e di disprezzo. Dal tavolo dei relatori nessuno le ha zittite. Al momento delle risposte, D’Alema ha preferito tralasciare la mia domanda.&lt;br /&gt;A questo punto l’invettiva è venuta spontanea e mentre D’Alema si allontanava ne è seguito un nuovo parapiglia con militanti e impiegati uniti nella lotta contro i pericolosi dissenzienti. Uno allungava le mani sulla telecamera, l’altro tirava da dietro per il cappotto, un terzo spintonava lamentandosi falsamente di essere stato spintonato, un altro ancora ci impediva il passaggio sulle scale. E poi il solito coro di idioti ad accusarci di essere pagati da Berlusconi.&lt;br /&gt;Levandoci di torno questo sciame fastidioso, abbiamo incalzato D’Alema fino a definirne l’essenza di “berlusconiano di serie B” o “berlusconoide che viene dal PCI”, come gli ha ricordato Elia citando Cordero.&lt;br /&gt;Oltre la cerchia dei militanti e dei servi di partito, chi può ancora credere che uno come D’Alema possa rappresentare un’opposizione politica culturalmente alternativa all’eversore di Arcore e alla sua banda? Dopo quindici anni di compromessi e di sconfitte lo skipper non sente il bisogno di ritirarsi a vita privata. Si mostra defilato, in realtà punta a riprendersi in mano il partito. E’ un ostacolo al rinnovamento.&lt;br /&gt;Contestatelo ovunque vada!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-3368922380257830473?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/3368922380257830473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=3368922380257830473' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3368922380257830473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3368922380257830473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/12/incontro-con-massimo-dalema-3.html' title='INCONTRO CON MASSIMO D&apos;ALEMA /3'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7683761081085261716</id><published>2008-11-23T08:01:00.000-08:00</published><updated>2008-11-23T08:07:01.122-08:00</updated><title type='text'>IMMAGINATE SE...</title><content type='html'>Premetto che non sono d'accordo sulla richiesta di questo gruppo di laici nè della decisione presa dal giudice del tribunale spagnolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via il Crocefisso da un'aula dopo la richiesta di un genitore e di un'associazione per la difesa della scuola laica.&lt;br /&gt;Immaginiamo solo se a chiedere questa cosa fosse stato un gruppo di persone musulmane: immaginate la propaganda razzista che si scatenerebbe, immaginate le affermazioni del tipo "questi islamici stanno conquistando i nostri paesi", "è un'invasione islamica" e molto altro, tutto con paginate di giornali, servizi tv, ecc.&lt;br /&gt;Succederà lo stesso in questo caso? Ne dubito&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.corriere.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"«I minori devono avere la sensazione che lo Stato è neutrale»&lt;br /&gt;Il giudice: «Via i crocefissi dalle aule»&lt;br /&gt;È la prima volta nella storia della Spagna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice di Valladolid ordina la rimozione del simbolo religioso da un istituto pubblico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MADRID - Tutte le aule della scuola pubblica Macias Picavea di Valladolid dovranno rimuovere il crocefisso: lo ha stabilito il giudice del tribunale della città nel nord della Spagna, Alejandro Valentin, accogliendo così la richiesta avanzata nel 2005 dal genitore di un alunno e da una associazione locale per la difesa della scuola laica, secondo i quali, come recita la Costituzione spagnola, va garantito «la libertà di religione e di culto» e assicurato il carattere «laico e neutrale» dello stato spagnolo sui temi religiosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA MOTIVAZIONE - Il giudice ha motivato la decisione, la prima del genere in Spagna, sostenendo che «la presenza di simboli dove ci sono minori in piena fase di formazione potrebbe provocare in loro la sensazione che lo Stato è più vicino» alla religione cattolica rispetto ad altre confessioni. La decisione è la prima del genere nella storia della Spagna. L'unico precedente risale al 2006, ma il quel caso le autorità locali di Jaen, di fronte ad una richiesta simile, ordinarono di rimuovere i simboli religiosi da una scuola pubblica prima che intervenisse la magistratura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23 novembre 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7683761081085261716?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7683761081085261716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7683761081085261716' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7683761081085261716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7683761081085261716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/11/immaginate-se.html' title='IMMAGINATE SE...'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7012064461587617330</id><published>2008-11-18T00:42:00.000-08:00</published><updated>2008-11-18T00:46:44.881-08:00</updated><title type='text'>CONTRO ALFANO</title><content type='html'>Vietato mancare.&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il comunicato degli organizzatori (Ammazzateci tutti, Liberi di pensare, in collaborazione con Alter List, Italia dei Valori, Partito democratico e Rifondazione comunista di Busto Arsizio e Meet Up di Beppe Grillo di Busto Arsizio):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 18 novembre p.v. si terrà l'inaugurazione del nuovo Palazzo di Giustizia di Busto Arsizio e per l'occasione la cittadina sarà onorata di ricevere la visita del Ministro della Giustizia Angelino Alfano.&lt;br /&gt;In tale occasione abbiamo deciso di manifestare il nostro dissenso ad una delle ultime leggi promosse dall'attuale parlamento e che porta il nome dello stesso ministro: il Lodo Alfano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troviamo immorale la presenza di una legge dello Stato che garantisce la più totale immunità per le quattro più alte cariche dello Stato (nello specifico Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera e Presidente del Governo) e che rende tali cittadini diversi rispetto agli altri di fronte alla legge, in palese contrasto con l'Art. 3 della Costituzione Italiana che sancisce l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La società civile non può rimanere inerme di fronte ad una violazione di uno dei principi cardini della Costituzione ed è per questo motivo che ci siamo fatti promotori, qui a Busto Arsizio, di un piccolo passo della battaglia che deve essere portata avanti da tutti i cittadini onesti, senza colori o bandiere di partito e senza strumentalizzazioni di nessun genere. E' e deve rimanere una battaglia in difesa della legalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questi motivi abbiamo richiesto la partecipazione di tutte le associazioni ed i partiti con cui siamo venuti in contatto, raccogliendo il maggior numero di adesioni possibili in base alle nostre forze. Abbiamo, con gli stessi , concordato che durante la manifestazione non dovranno essere presenti né colori, né bandiere di nessun partito politico e di nessuna associazione. Saremo tutti cittadini, e tutti uguali, in campo per difendere i valori in cui crediamo.&lt;br /&gt;Ci scusiamo se nell'organizzazione non siamo riusciti a metterci in contatto con altre realtà presenti nella città, ma i motivi sono meramente logistici. A conferma di ciò invitiamo chiunque voglia schierarsi al nostro fianco a farlo e lo invitiamo a scendere in campo con noi, non strumentalizzando però in nessun modo lo svolgimento della manifestazione.&lt;br /&gt;Chiediamo quindi apertamente a chiunque voglia aderire di evitare di portare propri colori o bandiere di appartenenza a qualsiasi gruppo, risultando ciò in evidente contrasto con lo spirito che anima la manifestazione. Non vogliamo permettere che battaglie politiche possano sminuire l'importanza che deve avere invece questa battaglia che si deve concentrare nell'abrogazione di una legge che riteniamo incostituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alla protesta, ogni battaglia dissenso deve essere accompagnato anche una proposta. Per questo motivo appoggiamo la domanda di referendum promossa dall'Italia dei Valori per abrogare tale legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò premesso, la manifestazione avrà inizio alle ore 11.00 di martedì 18 novembre in piazza San Giovanni.&lt;br /&gt;Il corteo partirà e sfilerà in direzione del Palazzo di Giustizia, ove successivamente si susseguiranno una serie di interventi da parte dei partecipanti e si terrà un presidio fino a circa le ore 14.00.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7012064461587617330?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7012064461587617330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7012064461587617330' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7012064461587617330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7012064461587617330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/11/contro-alfano.html' title='CONTRO ALFANO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-3396692897687538660</id><published>2008-11-17T05:21:00.000-08:00</published><updated>2008-11-17T05:22:42.806-08:00</updated><title type='text'>VELTRUSCONI</title><content type='html'>A proposito d'inciucio: ecco La Torre (Pd) che suggerisce le risposte a Bocchino (Pdl).&lt;br /&gt;Vergogna senza limiti.&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/40cUq0nv_7Y&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/40cUq0nv_7Y&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-3396692897687538660?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/3396692897687538660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=3396692897687538660' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3396692897687538660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3396692897687538660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/11/veltrusconi.html' title='VELTRUSCONI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2151995402536909122</id><published>2008-11-14T04:06:00.000-08:00</published><updated>2008-11-14T04:08:26.619-08:00</updated><title type='text'>SCUOLA DIAZ: IL TRIONFO DELLA VERGOGNA</title><content type='html'>Un'altra pagina vergognosa della storia italiana si è consumata ieri per la sentenza sul massacro nella scuola Diaz al G8 di Genova 2001.&lt;br /&gt;La giustizia non esiste più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblico una bella riflessione dell'amico Franz apparsa sui commenti del sito http://www.pieroricca.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Io questa sera mi sento sconfitto come uomo e come cittadino di questo Paese. Non perché i singoli imputati prosciolti meritassero la gogna. Perché è VERGOGNOSO che di fronte a quanto accaduto a Bolzaneto e alla Diaz nessuno, in primis la politica tutta, abbia sentito il dovere di fare chiarezza sulle responsabilità della dirigenza, fino ai gradi più alti. La sentenza nel processo per la Diaz ci dice in sostanza che nessuno dei tredici condannati ha ricevuto l’ordine di operare un’incursione di quel tipo o che, ed è peggio, che non è stato in alcun modo possibile risalire ai responsabili. Nel processo Bolzaneto tutte le testimonianze (TUTTE!) delle parti lese sono state credute (cioè provate) eppure di quei comportamenti che Amnesty ha definito “la più grave violazione dei diritti umani in una democrazia occidentale” nessuno è stato ritenuto responsabile in termini di coordinamento delle operazioni, di ordini impartiti, di rispetto delle procedure.&lt;br /&gt;Nel corso delle udienze ci si è imbattuti nell’occultamento di prove, nella copertura di responsabilità, nell’omertà che, come affermano i pm nella requisitoria, dovrebbe riscontrarsi nella lotta alla criminalità o al terrorismo, non nelle forze dell’ordine. La collaborazione da parte di queste è stata quasi nulla nel corso del processo, la politica, come ha osservato correttamente Elia mentre ne parlavamo ’sta sera, ha immediatamente espresso la sua posizione promuovendo tutti i dirigenti coinvolti nonostante le incombenze processuali, nonostante le fittissime ombre che si allungavano sulla gestione di quei giorni.&lt;br /&gt;La sentenza è una vergogna perché figlia di un clima eversivo che vede le nostre istituzioni macchiarsi ancora una volta di comportamenti degni di ben altre forme di potere.&lt;br /&gt;A noi tutti, da oggi ed ancora una volta, il compito di non dimenticare le ferite di quei giorni e le ferite inferte alla dignità delle vittime nei sette anni di processi che sono seguiti.&lt;br /&gt;Esercitiamo la memoria e difendiamola strenuamente come prima e imprescindibile forma dell’agire democratico.&lt;br /&gt;Verrà il giorno…&lt;br /&gt;un saluto a tutti, Franz &lt;br /&gt;"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2151995402536909122?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2151995402536909122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2151995402536909122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2151995402536909122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2151995402536909122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/11/scuola-diaz-il-trionfo-della-vergogna.html' title='SCUOLA DIAZ: IL TRIONFO DELLA VERGOGNA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7882471425536892289</id><published>2008-11-10T06:54:00.000-08:00</published><updated>2008-11-10T06:56:18.226-08:00</updated><title type='text'>"BERLUSCONI? NON PARLA A MIO NOME"</title><content type='html'>Da http://www.corriere.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN RETE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Berlusconi? Non parla a mio nome»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sito raccoglie le foto degli italiani «indignati» per la battuta del premier su Obama: «Chiediamo scusa»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Massimo da Verona e Francesco da New York hanno deciso di metterci la faccia. Così come Gerardo da Milano e Samuele da San Sebastian, Alessandro da Como e Marina da Roma. Sono solo alcuni degli italiani che hanno scelto di «chiedere scusa» agli americani, e non solo a loro, per la recente battuta di Berlusconi su Obama («è bello, giovane e abbronzato...»). Una frase che ha provocato polemiche politiche e che è rimbalzata anche oltreoceano (causando pure un battibecco tra il nostro premier e un reporter Usa). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NON IN MIO NOME - E così, tra le molte risposte spuntate qua e là in Rete negli ultimi giorni, è nato notspeakinginmyname.com, un sito che raccoglie le foto degli italiani «indignati» contro il presidente del Consiglio. Ciascuno si è fatto fotografare reggendo tra le mani un semplice foglio di carta con la scritta «I'm italian and prime minister Silvio Berlusconi is not speaking in my name» e poi ha spedito l'immagine in Rete, con tanto di firma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SCUSE - «Questo sito - si legge sulla pagina che raccoglie le prime foto arrivate - è un raduno spontaneo di italiani che provano imbarazzo e indignazione per il fatto di essere rappresentati da Berlusconi e dal suo governo. Se non sei italiano e ti senti insultato dal nostro premier, ti preghiamo di accettare le nostre scuse». L'idea ricorda parecchio quella lanciata, quattro anni fa, da alcuni elettori americani: il sito si chiamava "Sorry Everybody" e, in quel caso, ci si scusava per la rielezione di George W. Bush.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SU FACEBOOK - Notspeakinginmyname.com non è, ovviamente, l'unica iniziativa del genere nata in Rete dopo la battuta di Berlusconi. Manco a dirlo, su Facebook è stato fondato quasi in tempo reale il gruppo "Siamo tutti... abbronzati! Contro le diversità e nella speranza che prima o poi ci sia un Obama anche in Italia". Gli iscritti, per adesso, sono quasi 800. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G. Ant.&lt;br /&gt;10 novembre 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7882471425536892289?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7882471425536892289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7882471425536892289' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7882471425536892289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7882471425536892289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/11/berlusconi-non-parla-mio-nome.html' title='&quot;BERLUSCONI? NON PARLA A MIO NOME&quot;'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2339740158400420488</id><published>2008-11-09T03:03:00.000-08:00</published><updated>2008-11-09T03:07:04.701-08:00</updated><title type='text'>MAFIA: DA NORD A SUD ISOLE COMPRESE!</title><content type='html'>Lunedì 10 novembre 2008&lt;br /&gt;Camera del Lavoro di Milano&lt;br /&gt;ore 20.30&lt;br /&gt;dibattito “Mafia: da Nord a Sud isole comprese!”&lt;br /&gt;con&lt;br /&gt;Gianni Barbacetto, Nando dalla Chiesa, Claudio Fava, Alberto Nobili, Basilio Rizzo&lt;br /&gt; e i Ragazzi di “Ammazzateci tutti”&lt;br /&gt;Organizza l’associazione Le Girandole&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2339740158400420488?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2339740158400420488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2339740158400420488' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2339740158400420488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2339740158400420488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/11/mafia-da-nord-sud-isole-comprese.html' title='MAFIA: DA NORD A SUD ISOLE COMPRESE!'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7646950110547354399</id><published>2008-11-06T23:52:00.000-08:00</published><updated>2008-11-06T23:54:11.563-08:00</updated><title type='text'>UN GESTO DI PACE IN TEMPO DI GUERRA</title><content type='html'>Venerdì 7 Novembre 2008&lt;br /&gt;ore 21.00 &lt;br /&gt;presso la Biblioteca Comunale Villa Adele&lt;br /&gt;San Vittore Olona (Mi)&lt;br /&gt;il gruppo "EMERGENCY" di San Vittore Olona &lt;br /&gt;propone: "Un gesto di PACE in tempo di guerra"&lt;br /&gt;incontro/dibattito &lt;br /&gt;con Michela DELLI GUANTI&lt;br /&gt;infermiera professionale inviata in Sudan &lt;br /&gt;per portare aiuto alle popolazioni colpite dalla guerra e dalla povertà. &lt;br /&gt;Un impegno professionale che può tradursi &lt;br /&gt;anche in una straordinaria esperienza umana. &lt;br /&gt;Interverrà l'Assessore alla Pace del Comune &lt;br /&gt;di San Vittore Olona Avv. G. Bravin.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7646950110547354399?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7646950110547354399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7646950110547354399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7646950110547354399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7646950110547354399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/11/un-gesto-di-pace-in-tempo-di-guerra.html' title='UN GESTO DI PACE IN TEMPO DI GUERRA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-3311572586257637704</id><published>2008-11-04T09:54:00.000-08:00</published><updated>2008-11-04T10:02:13.301-08:00</updated><title type='text'>P2</title><content type='html'>Il piano della loggia P2 continua.&lt;br /&gt;Ricordate Licio Gelli (tra l'altro tornato vergognosamente in tv in questi giorni)? Il suo piano continua coi nostri governanti&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: http://it.youtube.com/user/StaffGrillo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Nkub9IimkGI&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Nkub9IimkGI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-3311572586257637704?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/3311572586257637704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=3311572586257637704' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3311572586257637704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3311572586257637704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/11/p2.html' title='P2'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-1869477515316882791</id><published>2008-11-03T05:02:00.000-08:00</published><updated>2008-11-03T05:04:20.922-08:00</updated><title type='text'>MARCO &amp; MICHAEL</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SQ72uh4qTAI/AAAAAAAAASQ/mR2rQ7pYNSQ/s1600-h/Locandina+3+novembre+web+edit.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SQ72uh4qTAI/AAAAAAAAASQ/mR2rQ7pYNSQ/s320/Locandina+3+novembre+web+edit.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264416293673126914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-1869477515316882791?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/1869477515316882791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=1869477515316882791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1869477515316882791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1869477515316882791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/11/marco-michael.html' title='MARCO &amp; MICHAEL'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SQ72uh4qTAI/AAAAAAAAASQ/mR2rQ7pYNSQ/s72-c/Locandina+3+novembre+web+edit.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-6736668910439365195</id><published>2008-10-31T03:42:00.000-07:00</published><updated>2008-10-31T03:44:31.938-07:00</updated><title type='text'>CASCHI, PASSAMONTAGNA E BASTONI</title><content type='html'>Caschi, passamontagna e bastoni - 31/10/08&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Curzio Maltese - da la Repubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quando passa Cossiga un anziano docente urla: "Contento ora?" Un camion carico di spranghe e in piazza Navona è stato il caos. La rabbia di una prof: quelli picchiavano e gli agenti zitti. AVEVA l'aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c'era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. "Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane" sospira un vigile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un'onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni, spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori. Urlano "Duce, duce". "La scuola è bonificata". Dicono di essere studenti del Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno fra i venti e i trent'anni, ma quello che ha l'aria di essere il capo è uno sulla quarantina, con un berretto da baseball. Sono ben organizzati, da gruppo paramilitare, attaccano a ondate. Un'altra carica colpisce un gruppo di liceali del Virgilio, del liceo artistico De Chirico e dell'università di Roma Tre. Un ragazzino di un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito alla testa, cade e gli tirano calci. "Basta, basta, andiamo dalla polizia!" dicono le professoresse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. "Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!" protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: "E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!". Il funzionario urla: "Impara l'educazione, bambina!". La professoressa incalza: "Fate il vostro mestiere, fermate i violenti". Risposta del funzionario: "Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra". C'è un'insurrezione del drappello: "Di sinistra? Con le svastiche?". La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: "Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un'azione di violenza da parte dei miei studenti. C'è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino: "Io non ho mai detto: quelli sono di sinistra". Monica, studentessa di Roma Tre: "Ma l'hanno appena sentito tutti! Chi crede d'essere, Berlusconi?". "Lo vede come rispondono?" mi dice Laura, di Economia. "Vogliono fare passare l'equazione studenti uguali facinorosi di sinistra". La professoressa si chiama Rosa Raciti, insegna al liceo artistico De Chirico, è angosciata: "Mi sento responsabile. Non volevo venire, poi gli studenti mi hanno chiesto di accompagnarli. Massì, ho detto scherzando, che voi non sapete nemmeno dov'è il Senato. Mi sembravano una buona cosa, finalmente parlano di problemi seri. Molti non erano mai stati in una manifestazione, mi sembrava un battesimo civile. Altro che civile! Era stato un corteo allegro, pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da far vomitare. Dovete scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l'avessi visto, ma soltanto letto sul giornale, non ci avrei mai creduto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo Francesco Cossiga. "È contento, eh?" gli urla in faccia un anziano professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un' intervista al Quotidiano Nazionale: "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri, negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un'azione singolare, esce dal lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di polizia, indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di seguirli ma vengo fermato da un poliziotto. "Lei dove va?". Realizzo di essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La battuta del poliziotto è memorabile: "Non li abbiamo notati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro: "Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!". L'altro risponde: "Allora si va in piazza a proteggere i nostri?". "Sì, ma non subito". Passa il vice questore: "Poche chiacchiere, giù le visiere!". Calano le visiere e aspettano. Cinque minuti. Cinque minuti in cui in piazza accade il finimondo. Un gruppo di quattrocento di sinistra, misto di studenti della Sapienza e gente dei centri sociali, irrompe in piazza Navona e si dirige contro il manipolo di Blocco Studentesco, concentrato in fondo alla piazza. Nel percorso prendono le sedie e i tavolini dei bar, che abbassano le saracinesche, e li scagliano contro quelli di destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di scontri non sono pochi, s'affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai sessanta di Blocco Studentesco, respinge l'assalto degli studenti di sinistra. Alla fine ferma una quindicina di neofascisti, che stavano riprendendo a sprangare i ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s'avvicina ai poliziotti per chiedere ragione dello strano comportamento. Hanno le braccia alzate, non hanno né caschi né bottiglie. Il primo studente, Stefano, uno dell'Onda di scienze politiche, viene colpito con una manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e la pacifica protesta si ritrae.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con la testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo e un grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di un negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica che ho conosciuto all'occupazione, s'aggira teso alla ricerca del fratello più piccolo. "Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai voglia a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in piazza, le fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare le strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo giorno passerà l'idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il metodo Cossiga. Ci stanno fottendo".  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da http://www.megachip.info&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-6736668910439365195?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/6736668910439365195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=6736668910439365195' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6736668910439365195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6736668910439365195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/caschi-passamontagna-e-bastoni.html' title='CASCHI, PASSAMONTAGNA E BASTONI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7786303449652139617</id><published>2008-10-29T12:18:00.001-07:00</published><updated>2008-10-29T12:20:22.065-07:00</updated><title type='text'>CONTRO IL MINISTRO DELLA Distruzione</title><content type='html'>Giovedì 30 ottobre 2008&lt;br /&gt;ore 10&lt;br /&gt;Piazza San Magno &lt;br /&gt;Legnano (Mi)&lt;br /&gt;Manifestazione di protesta contro la riforma della scuola del ministro Gelmini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 30 ottobre 2008&lt;br /&gt;Corteo studentesco&lt;br /&gt;Milano&lt;br /&gt;partenza ore 10&lt;br /&gt;Piazza Cairoli - Milano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7786303449652139617?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7786303449652139617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7786303449652139617' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7786303449652139617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7786303449652139617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/contro-il-ministro-della-distruzione.html' title='CONTRO IL MINISTRO DELLA Distruzione'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2912940200808680852</id><published>2008-10-27T10:32:00.000-07:00</published><updated>2008-10-27T11:03:20.101-07:00</updated><title type='text'>CALDEROLI DIXIT</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org&lt;br /&gt;http://it.youtube.com/user/grilliversilia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sylwtmRirLs&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sylwtmRirLs&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‘’Fini e Berlusconi stanno assassinando l’economia italiana. La loro è un’azione di banditismo politico che sta procurando danni terribili a tutti, escluso naturalmente il re dei debiti della Fininvest, che in questo modo, con la nostra moneta ridotta a carta straccia per colpa sua, vede diminuire i quattromila miliardi di debiti delle sue aziende, mai così vicine come oggi al dissesto. Ecco il vero volto dei fascisti e degli uomini della P2. Vogliono portare l’Italia allo sfascio per poi presentarsi come salvatori, ma i responsabili del disastro finanziario in corso sono loro. Non pensano al bene dei cittadini, hanno in mente di distruggere la democrazia. Fermiamoli” (Roberto Calderoli, Ansa, 3 marzo 1995). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’arresto di Marcello Dell’Utri conferma i pesanti coinvolgimenti giudiziari del vertice di Fininvest, degli uomini più vicini a Silvio Berlusconi. Non sono diffamatorie le accuse che la Lega ha rivolto pubblicamente a personaggi che con il loro operato si sono posti fuori dalla politica, fuori dalla morale e fuori dalla legge. L’arresto di Dell’Utri a Torino dimostra l’infondatezza della presunta persecuzione che subirebbe Silvio Berlusconi per colpa di certi giudici che agirebbero senza prove. Mani pulite non è finita, anzi per la Fininvest e per Berlusconi è appena iniziata” (Roberto Calderoli, Ansa, 26 maggio 1995).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E’ semplicemente paradossale che Silvio Berlusconi, presidente della Fininvest all’epoca dei fatti oggi interesse dell’azione dell’autorità giudiziaria, fosse all’oscuro del versamento di ben 10 miliardi presi dalle casse della sua azienda e dati a Bettino Craxi. Dato che una somma simile ben difficilmente è stata data a Craxi dalla Fininvest nel 1991 senza che il proprietario stesso della Fininvest, Silvio Berlusconi, ne sapesse nulla, si pone un altro quesito: Silvio Berlusconi è anche uno spergiuro?” (Roberto Calderoli, Ansa, 23 novembre 1995).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“A Milano non c’è posto per chi ha come scopo della ‘politica’ la distruzione del pool di Mani pulite. Se Silvio Berlusconi pensa di essere milanese, ha un modo per dimostrarlo: vada dai giudici e spieghi le sue ragioni. La Lega Nord-Lega Lombarda ha a cuore il destino di Milano, della società civile, dei valori di rinnovamento e di progresso che essa rappresenta oggi in Italia. Non a caso proprio a Milano ha avuto inizio il processo di pulizia della politica italiana, inquinata dalla corruzione e dalla criminalità organizzata, per opera dei giudici della Procura della Repubblica. Berlusconi, invece di far parlare i suoi impiegati del partito-azienda per rovesciare veleno sul sindaco di Milano Marco Formentini, farebbe bene a comportarsi da milanese, da cittadino che non teme le istituzioni e ha il coraggio delle proprie azioni'’ (Roberto Calderoli, Ansa, 29 novembre 1995). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E’ evidente che a Berlusconi i principi della democrazia siano insopportabili al punto da provocargli uno shock allergico. Sarebbe auspicabile - e lo dico da medico quale sono - che il dottor Berlusconi si facesse visitare da un buon internista. Sono a sua disposizione per consigliargliene qualcuno, anche gratuitamente” (Roberto Calderoli, Ansa, 19 febbraio 1996). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Inquietanti ombre si stagliano sulla politica italiana e sul cosiddetto rinnovamento. C’è chi si candida alla guida del Paese nonostante sia imputato di gravi reati. C’è chi ha fondato un partito giudicato appetibile ed utile, per quanto riferito nei processi di mafia in corso, agli interessi dei vertici del crimine organizzato di stampo mafioso. Sono segnali gravi che vanno a coincidere con la richiesta presentata al processo a Milano, richiesta paradossale quanto incredibile. Le alternative in questi casi sarebbero: addirittura accelerare il corso del processo prima che il popolo possa esprimere il voto perché abbia cognizione di chi si propone alla guida nel Paese non solo sotto l’aspetto politico, ammesso che ce ne sia uno, ma sotto l’aspetto giuridico; oppure anche solo una fantasia: rinviare le elezioni e non il processo per accertare prima e non dopo se ci si trovi di fronte a uno statista o a un tangentista” (Roberto Calderoli, Ansa, 20 febbraio 1996). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Apprendiamo che Berlusconi si lamenta con Dini accusandolo di aver ‘copiato’ il programma di Forza Italia del 1994. Strano, mi risultava che fosse Berlusconi ad aver copiato il ‘programma’ di qualcuno. Un tale che abita in Toscana, Licio Gelli. Vien da dire: chi la fa l’aspetti” (Roberto Calderoli, Ansa, 28 febbraio 1996). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Quello di Berlusconi che accosta la magistratura alla banda della Uno Bianca è un infelice paragone. Prescindendo dal fatto che Berlusconi sia imputato di corruzione in un processo attualmente in svolgimento proprio presso il Tribunale di Milano, è bene che mediti sul fatto che ‘complici’ di questo ‘corpo deviato’ dello Stato sono anche le centinaia di migliaia di milanesi che in questi anni hanno sostenuto moralmente l’attività dei magistrati di Mani Pulite contro gli attacchi del regime di Roma al quale Berlusconi era legato anche sentimentalmente, dato che Craxi è stato suo testimone di nozze. Vuole paragonare la Procura milanese alla banda della Uno Bianca? E’ un’infamia che un sedicente candidato alla guida del Paese abbia in dispregio a tal punto le vittime della banda di criminali, tra le quali alcuni giovani carabinieri, da paragonare i suoi guai giudiziari e quelli degli ‘amici’ al sangue versato da chi ebbe l’unica colpa di fermare degli efferati assassini. Questi argomenti non sono campagna elettorale. Sono un insulto a tutti i cittadini” (Roberto Calderoli, Ansa, 14 marzo 1996). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Craxi è stato un affezionato fornitore della Fininvest, pagato profumatamente per dei servigi che tutti ci aspettiamo di conoscere nei dettagli. Infatti la vera domanda è: che cosa ha dato Craxi a Berlusconi in cambio di 15 miliardi di lire?&lt;br /&gt;Sembrerebbe provato, documenti alla mano, che Silvio e Bettino siano indissolubilmente legati da rapporti che vanno ben al di là dell’amicizia e ben al di fuori della legge che entrambi considerano ‘inadatta’ alla loro condotta politica prima ancora che professionale. Si sgretola la maschera televisiva di Berlusconi e appare l’inconfondibile ghigna dell’uomo di Hammamet” (Roberto Calderoli, Ansa, 31 marzo 1996). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Per esempio potremmo ricoprire i muri della Lombardia con manifesti che riproducano una delle prime pagine de ‘La Padania’ dove si chiedeva se Berlusconi era un mafioso o no” (Roberto Calderoli, Ansa, 27 agosto 1998).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2912940200808680852?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2912940200808680852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2912940200808680852' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2912940200808680852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2912940200808680852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/calderoli-dixit.html' title='CALDEROLI DIXIT'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2988562529611414778</id><published>2008-10-25T15:07:00.000-07:00</published><updated>2008-10-25T15:09:18.276-07:00</updated><title type='text'>BERLUSCONI NON HA TELEVISIONI!</title><content type='html'>Pare incredibile ma questa frase è stata detta veramente.&lt;br /&gt;E'successo al Parlamento Europea per voce di Stefano Zappalà del Pdl.&lt;br /&gt;Ecco il video dell'intervento. Rabbrividite:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/E5JrWmrQ2hY&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/E5JrWmrQ2hY&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2988562529611414778?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2988562529611414778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2988562529611414778' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2988562529611414778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2988562529611414778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/berlusconi-non-ha-televisioni.html' title='BERLUSCONI NON HA TELEVISIONI!'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-8007492233709100775</id><published>2008-10-23T07:39:00.000-07:00</published><updated>2008-10-23T07:40:04.079-07:00</updated><title type='text'>ISTRUZIONI DETTAGLIATE</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kZkgwEU8jvo&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/kZkgwEU8jvo&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla conferenza stampa di Silvio Berlusconi di ieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non permetterò l’occupazione delle università. L’occupazione di luoghi pubblici non è la dimostrazione dell’applicazione della libertà, non è un fatto di democrazia, è una violenza nei confronti degli altri studenti che vogliono studiare. Convocherò oggi il ministro degli Interni, e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell’ordine per evitare che questo possa succedere. La realtà di questi giorni è la realtà di aule piene di ragazzi che intendono studiare e i manifestanti sono organizzati dall’estrema sinistra, molto spesso, come a Milano, dai centri sociali e da una sinistra che ha trovato il modo di far passare nella scuola delle menzogne e portare un’opposizione nelle strade e nelle piazze alla vita del nostro governo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’intervista rilasciata dal senatore Francesco Cossiga al quotidiano La Nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda - Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risposta - Dipende, se ritiene d’essere il Presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l’Italia è uno Stato debole, e all’opposizione non c’è il granitico PCI ma l’evanescente PD, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D - Quali fatti dovrebbero seguire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R - Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero Ministro dell’interno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D – Ossia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R - In primo luogo, lasciar perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D - Gli universitari, invece? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R - Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D - Nel senso che…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R - Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D - Anche i docenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R - Soprattutto i docenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D - Presidente, il suo è un paradosso, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R - Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D - E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? In Italia torna il fascismo, direbbero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R - Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D - Quale incendio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R - Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-8007492233709100775?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/8007492233709100775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=8007492233709100775' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/8007492233709100775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/8007492233709100775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/istruzioni-dettagliate.html' title='ISTRUZIONI DETTAGLIATE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-1233115002865664351</id><published>2008-10-23T01:50:00.000-07:00</published><updated>2008-10-23T01:51:30.297-07:00</updated><title type='text'>INFORMAZIONE NORD COREANA</title><content type='html'>Da http://it.youtube.com/user/StaffGrillo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RYbOvWchF78&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RYbOvWchF78&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-1233115002865664351?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/1233115002865664351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=1233115002865664351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1233115002865664351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1233115002865664351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/informazione-nord-coreana.html' title='INFORMAZIONE NORD COREANA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2572501975812713236</id><published>2008-10-21T09:58:00.001-07:00</published><updated>2008-10-21T10:02:59.441-07:00</updated><title type='text'>WALTER VELTRONI</title><content type='html'>Da adesso ci sono anch'io.&lt;br /&gt;Da tempo seguivo Piero e i ragazzi di Qui Milano Libera, anticorpi in un Paese allo sfacio.&lt;br /&gt;Ognuno di noi, se vuole vedere cambiare qualcosa, deve cominciare a fare un po' di cittadinanza attiva.&lt;br /&gt;Basta ai leader ai quali non si possono fare domande, a leader e politici che pensano che l'Italia si roba loro. E' roba nostra.&lt;br /&gt;Fuori i manichini e i pagliacci. La politica è una roba seria.&lt;br /&gt;In questo video ci sono anch'io. &lt;br /&gt;Alla prossima,&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da http://www.pieroricca.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1JSLvllXTCY&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/1JSLvllXTCY&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Walter Veltroni ha sempre fretta. Non è facile rivolgergli una domanda. In questo è simile a D’Alema, il rivale di sempre. Ancor più difficile ottenere da lui una risposta. A meno che a interpellarlo siano Bruno Vespa o Gianni Riotta: per loro il segretario del Pd il tempo lo trova sempre. Ma non demordiamo, prima o poi riusciremo a intervistarlo, con pacatezza. Intanto si accumulano le curiosità insoddisfatte. L’altra sera Walter era atteso al teatro Carcano di Milano per un comizio. il segretario provinciale del Pd, Ezio Casati, appena ci ha visti, ci è venuto incontro e ci ha promesso: se fate i bravi gli chiedo di rilasciarvi un’intervista alla fine del suo intervento. Siamo stati bravi, anzi l’abbiamo applaudito a scena aperta, spellandoci le mani più dei militanti, mentre prometteva opposizione intransigente e criticava la dittatura del pensiero unico. Niente da fare: alla fine Casati si è dimenticato la promessa. Nel deflusso, Duccio ha comunque provato a interpellarlo sull’emendamento Salva-Geronzi (scoperto dalla giornalista Milena Gabanelli, nel silenzio dell’opposizione parlamentare) e sul voto del gruppo Pd al Senato, contrario alla richiesta di arresto del senatore Di Girolamo (eletto nelle liste Pdl in un collegio estero, secondo l’accusa previa falsa dichiarazione di residenza). Dopo aver farfugliato che loro a quell’emendamento erano contrari, Walter si è girato e se n’è andato a passi lunghi e ben distesi. Mentre scappava, Franz gli ha lanciato addosso una terza domanda, sul conflitto di interessi di Colaninno junior, giovane speranza del Pd. Silenzio del caro leader, agitazione delle guardie del corpo. Come di consueto, numerosi militanti “democratici” si sono scagliati contro di noi con insulti, invettive, minacce e qualche gomitata, visibilmente disturbati dalla nostra pretesa di rivolgere domande a un esponente politico, per nulla meravigliati che i loro amati leader se la diano a gambe ogni volta che un cittadino informato li interpelli senza riverenza. Il Nano è in una botte di ferro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2572501975812713236?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2572501975812713236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2572501975812713236' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2572501975812713236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2572501975812713236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/walter-veltroni.html' title='WALTER VELTRONI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-884152270824809871</id><published>2008-10-21T02:10:00.000-07:00</published><updated>2008-10-21T02:11:34.376-07:00</updated><title type='text'>EGO TE BAPTIZIO MASTERMIND</title><content type='html'>Da http://www.megachip.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ego te baptizo mastermind - 20/10/08&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Pino Cabras, Megachip - da pino-cabras.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bush e i suoi amici ci hanno detto per anni che Osāma bin Lāden era la mente dell'11/9. Ma l'unico straccio di processo sono riusciti ad iniziarlo a carico di Khalid Shaikh Mohammed, il famoso KSM. In tempi di penuria, anche nel sacro si faceva di necessità virtù. E i prelati, se al venerdì c'era solo carne, la benedivano lo stesso con la formula: "Ego te baptizo piscem".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'estenuante Quaresima dell'amministrazione Bush funziona allo stesso modo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A officiare il rito della rinomina è stata la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino, nel corso di una conferenza stampa a sette anni dai mega-attentati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il botta e risposta con un giornalista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ma è Osāma bin Lāden quello che – Lei continua a parlare dei suoi luogotenenti, e va bene, sono importantissimi – ma era Osāma bin Lāden la mente dell'11/9...» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perino: «No, era Khalid Shaikh Mohammed ad essere la mente dell'11/9, e si trova in prigione, adesso».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bugia più bugia meno, "ego te baptizo mastermind": per la Casa Bianca, non bin Lāden ma KSM è dunque il vero responsabile, il supremo architetto di ogni attentato realizzato o soltanto pianificato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In anni di torture, Khalid avrebbe confessato di aver fatto ogni cosa di cui sia accusata al-Qā‘ida, dalla A alla Z. Incluso progettare un attentato a un grattacielo inesistente, a Seattle. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La portavoce ufficiale di Bush, a differenza dei portavoce ufficiosi sparsi in mille redazioni e siti web, ha dato dunque conferma all'anomalia che molti di noi avevano notato: anche l'FBI ha inserito sì Osāma nella lista dei “Most Wanted” per altri attentati, ma NON per l'11 settembre 2001. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'erano affatto prove per istituire un normale processo. Perciò l'incriminazione di Osāma era tutta politica, sebbene non del tutto extragiuridica, tanto è vero che ha fornito il pretesto per le decisioni che nel 2001 hanno portato alla guerra in Afghanistan, prima tappa della Guerra Infinita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente bin Lāden, dunque. Ma siamo sicuri anche di KSM? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perfino i caporioni della Commissione d'inchiesta sull'11/9 si sono sentiti in dovere di diffidare delle confessioni estorte in spregio a secoli di civiltà giuridica. Proprio le tre persone che avevano rivestito le più alte cariche in quella commissione (Lee Hamilton, Thomas Kean e l'ex direttore esecutivo Philip Zelikow), sono infatti giunte a denunciare apertamente di essere state “consapevolmente impedite” nella ricerca della verità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il memorandum di denuncia è composto di sette pagine uscite dalla penna di Zelikow nel dicembre 2007. Poche settimane prima si era aperto un putiferio fra CIA ed Esecutivo. Dapprima era emerso lo scandalo delle rivelazioni secondo cui la CIA avrebbe distrutto, a novembre 2005, diverse imbarazzanti registrazioni video degli interrogatori di detenuti accusati di essere membri di al-Qā‘ida, con ogni probabilità immagini di torture. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi lo scandalo si estese fino a toccare alcuni eventi cruciali del 2003 e del 2004, un periodo in cui l'inchiesta ufficiale sull'11 settembre era ancora in corso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La CIA sostiene di aver fornito tutti i materiali richiesti. I tre della Commissione hanno osservato con forza che la CIA era tenuta a dare anche documenti non richiesti. Possiamo sorprenderci dell'asprezza dello scontro, ma a ben leggere il Rapporto a suo tempo pubblicato, c'erano già delle chiose di prudente presa di distanza. A pag. 146 del Rapporto, in un riquadro ben distinto graficamente, i commissari descrivono le occasioni in cui si erano avvalsi dei contributi d'indagine originati dalla CIA. I commissari sottolineano che i capitoli 5 e 7 del Rapporto «si affidano fortemente alle informazioni ottenute dai membri di al-Qā‘ida catturati. Valutare la verità delle dichiarazioni di questi testimoni - nemici giurati degli Stati Uniti - è cosa problematica. Il nostro accesso ad essi è stato limitato all'esame dei rapporti d'intelligence basati sulle comunicazioni ricevute dai luoghi in cui i veri interrogatori avevano luogo.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il valore delle confessioni allora riportate era dubbio anche per la Commissione, tanto che scriveva: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Abbiamo sottoposto delle domande da far rivolgere durante gli interrogatori, ma non abbiamo avuto alcun controllo sul fatto che delle domande di particolare interesse sarebbero state fatte, quando e come. Né ci è stato consentito di parlare con chi effettuava gli interrogatori in modo che potessimo giudicare meglio la credibilità dei detenuti e chiarire delle ambiguità in merito a quanto ci veniva riferito.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I processi verso la categoria extra-diritto internazionale dei "combattenti nemici" si inseriscono in un quadro allarmante di modifiche costituzionali con procedure forzate. Le "Commissioni militari" al posto delle ordinarie corti marziali colpiscono il principio della separazione dei poteri: il presidente si è arrogato poteri che la Costituzione attribuisce al Congresso. Senza parlare della violazione di tutte le norme internazionali sui diritti delle persone catturate in un conflitto armato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo ordinamento eccezionale ha potuto coprire molte operazioni segrete che non erano nemmeno obbligate al rendiconto del processo. Questi processi - che restituiscono quel tanto di spettacolo alla terra di Perry Mason - sono solo la parte emersa di un quadro di abusi che crea troppi precedenti pericolosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, un pasticcio giuridico e un quadro investigativo inquinato si sono retti per sette anni solo grazie al silenzio connivente dei media più importanti. Ancora persi dietro al fantasma di Osāma (lo strato più vecchio della crosta delle menzogne), questi media non hanno nemmeno provato a scrostare le bugie più recenti. Eppure sarebbe bastato guardare un po' meglio alla biografia di KSM, a lungo nei Fratelli Musulmani (un'organizzazione profondamente infiltrata dai servizi britannici e statunitensi) e in stretti rapporti con l'ISI pakistano (un altro servizio molto legato alle strategie USA). Suo fratello Zahid Shaikh Mohammed lavorava per la Mercy International, un'importante organizzazione caritativa islamica guidata da Abdul Rasul Sayyaf, uno dei signori della guerra in Afghanistan, descritto dal «Los Angeles Times» come «destinatario preferito di denaro proveniente dai governi saudita e americano». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;KSM non fece mancare la sua opera “a latere” durante le operazioni NATO in Bosnia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre si continua a morire in Afghanistan e in Iraq, il cuore della versione ufficiale sull'11/9 è ancora un confuso buco nero investigativo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-884152270824809871?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/884152270824809871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=884152270824809871' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/884152270824809871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/884152270824809871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/ego-te-baptizio-mastermind.html' title='EGO TE BAPTIZIO MASTERMIND'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-8736492986956906754</id><published>2008-10-19T12:25:00.000-07:00</published><updated>2008-10-19T12:28:47.947-07:00</updated><title type='text'>LO SKIPPER</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ko_lvA1DqIU&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ko_lvA1DqIU&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Berlusconi è un buffone, un grandissimo bugiardo, uno squadrista della tv. E’ l’espressione del cinismo sovversivo antinazionale che è la vera faccia della destra in Italia. E’ un pericolo anche per l’Europa. E’ il capo di una banda che antepone i propri interessi a quelli dell’Italia”.&lt;br /&gt;(Massimo D’Alema, 5 marzo 1995)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Se si arrivasse a un sistema presidenziale, Berlusconi potrebbe concorrere alla massima carica dello Stato perchè ci sarebbero quei pesi e quei contrappesi che consentirebbero anche a lui di governare meglio il paese”.&lt;br /&gt;(Massimo D’Alema, 28 ettembre 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre il “capo della banda” spadroneggia per l’Italia, Massimo D’Alema tesse la sua trama. Cura la fondazione ItalianiEuropei; vara Red, una corrente di partito con annessa televisioncina; lancia l’opa sul Pd, ovviamente senza dichiararla: furbetti docent. Non è escluso che, caduto Veltroni dopo le elezioni europee, il prossimo segretario del partito democratico sia lui, lo skipper bicameralista, il deputato di Gallipoli rotto a tutte le sconfitte e a tutti i compromessi, il commensale del noto imprenditore Francesco Cavallari, il confidente di Giovanni Consorte, l’improvvido negoziatore della scalata Unipol-Bnl con Caltagirone e Bonsignore. L’uomo che definiva Mediaset un “patrimonio del Paese” e che, anziché fare una legge sul conflitto di interessi, s’era messo in testa di riformare lo Stato con Previti, Dell’Utri e Berlusconi. Uno così, sconfitto più volte dal presunto avversario, che è anche il suo editore, e profondamente contaminato dalla cultura berlusconiana, in una democrazia seria sarebbe stato mandato a casa (possibilmente non affittata a equo canone da un ente pubblico, vedi Affittopoli) o trascorrerebbe il suo tempo a navigare su Ikarus, la sua rinomata barca a vela. Da noi è diverso. Lo skipper è vivo e lotta per il suo futuro di oligarca, come un Andreotti in sedicesimo. In fondo non ha nemmeno sessant’anni e i militanti sono sempre pronti ad applaudire. Per lui “non sarebbe stupido” nominare giudice costituzionale Gaetano Pecorella, autore di leggi su misura nonché imputato di favoreggiamento; e non c’è nulla di male nel fatto che l’autoimmune feudatario dei media, già piduista, si candidi alla massima carica dello Stato “in un sistema presidenziale”.&lt;br /&gt;L’alto giorno lo skipper era atteso a Milano per un convegno alla fondazione Cariplo. Con Duccio e Nicola l’abbiamo atteso all’ingresso, per rivolgergli qualche domanda. A cominciare da questa: ma è normale che un ex associato a una loggia eversiva si candidi al Quirinale? Domanda che suonerebbe retorica ovunque, tranne che in Italia. Lo skipper ha tirato dritto senza nemmeno voltare lo sguardo. Forse ha riconosciuto la voce, ero a due metri da lui. L’ultima volta aveva minacciato di querelarmi; questa volta mi ha ignorato. Gli ho ripetuto la domanda e i gendarmi mi hanno trascinato via. Poi lo skipper si è fermato a parlare con il solito capannello di cronisti. Da ventri metri, ad alta voce, gli ho ricordato alcuni fatti, dallo scandalo Unipol-Bnl al recente NO dei senatori “democratici” alla richiesta di arresto per il senatore Di Girolamo. La memoria dei fatti si è sovrapposta alle chiacchiere di giornata come una fastidiosa interferenza. Approfittando del trambusto, Duccio si è infilato nel capannello e gli ha chiesto ripetutamente dell’ipotesi di Berlusconi al Quirinale. “Sono contrario”, si è lasciato sfuggire lo skipper, lasciando tutti di stucco. Nessuno si aspettava tanto ardore. Infatti ne è venuto fuori il titolo per il Corriere della Sera di ieri (pag. 15).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-8736492986956906754?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/8736492986956906754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=8736492986956906754' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/8736492986956906754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/8736492986956906754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/lo-skipper.html' title='LO SKIPPER'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7924159077154858510</id><published>2008-10-17T00:37:00.000-07:00</published><updated>2008-10-17T00:38:59.988-07:00</updated><title type='text'>GIULIETTO CHIESA A LEGNANO (MI)</title><content type='html'>Occasione per saperne di più e collaborare per la nuova televisione libera che si chiamerà Pandora ( http://www.pandoratv.it )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontro con Giulietto Chiesa - Venerdì 17 ottobre 2008 ore 21,00 &lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dell’Associazione “Il Faro” di Canegrate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COSTRUIAMO INSIEME UN FUTURO MIGLIORE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molti siamo seriamente preoccupati per quanto sta accadendo nel mondo e nel nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi senza freni della finanza mondiale, che trova confronti solo con quella storica del 1929, metterà probabilmente in ginocchio l’economia reale dei prossimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il collasso dell’ecosistema globale è un rischio sempre più concreto e vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venti di guerra spazzano il pianeta, sostenuti da colossali interessi economici e ideologie distorte, e contrastati da politiche di pace sempre più deboli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il nostro paese, esso pare aver imboccato la via di un grave declino culturale, sociale, economico e politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le organizzazioni criminali di stampo mafioso si sono ormai impadronite di fette consistenti della nostra economia, e i loro intrecci con gli ambienti politici e finanziari sono sempre più tentacolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La libertà di informazione è seriamente compromessa da conflitti d’interessi e dal pesante condizionamento delle forze politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’indipendenza della magistratura, uno dei capisaldi di ogni democrazia liberale, è fortemente minacciata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ondate di immigrazione, accanto a sincere manifestazioni di solidarietà, stanno facendo emergere i sentimenti peggiori della popolazione italiana, dalla paura al rifiuto fino a sentimenti di aperto razzismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stanno inoltre emergendo profonde contraddizioni economiche, che vedono allargarsi sempre più la forbice tra un élite di privilegiati e il resto della popolazione, che scivola più o meno lentamente verso la povertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a questa situazione la politica, cioè il luogo in cui dovrebbero essere elaborate le risposte a questi problemi, mostra un panorama desolante. Penso che oggi molti cittadini del nostro paese accomunati da sinceri sentimenti democratici e da importanti valori di fondo non si sentano adeguatamente rappresentati da alcuna delle forze politiche in campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'associazione culturale "Il Faro", già nel maggio scorso aveva sollecitato l’attenzione dei cittadini del legnanese sulla necessità di colmare questo “vuoto” politico, con un incontro pubblico intitolato “Il partito che non c’è”, cui hanno partecipato Elio Veltri, Vittorio Agnoletto, Basilio Rizzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi giorni fa Paolo Flores D’Arcais dalle autorevoli pagine di Micromega ha lanciato un grande forum politico (“Un’altra Italia, un’altra opposizione”) in cui chiama all’appello le forze di “resistenza democratica” per la presentazione di una lista civica nazionale alle prossime elezioni europee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “Faro” ritiene questa proposta e la discussione che ne è seguita di grande importanza per il futuro del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo ha organizzato per venerdì 17 ottobre alle 21,00, presso il Circolo Fratellanza e Pace di via San Bernardino,12 a Legnano, un incontro pubblico con Giulietto Chiesa, giornalista ed europarlamentare, proprio su queste tematiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i cittadini, le associazioni e i giornalisti del legnanese sono invitati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Rapetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presidente dell’associazione “Il Faro”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.associazioneilfaro.blogspot.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7924159077154858510?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7924159077154858510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7924159077154858510' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7924159077154858510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7924159077154858510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/giulietto-chiesa-legnano-mi.html' title='GIULIETTO CHIESA A LEGNANO (MI)'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-3448290493923143913</id><published>2008-10-16T15:31:00.001-07:00</published><updated>2008-10-16T15:34:08.523-07:00</updated><title type='text'>TRAVAGLIO E LA CONDANNA</title><content type='html'>Da http://www.articolo21.info:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La prossima volta rubo qualche milione con un falso in bilancio. Chissà che non mi facciano presidente del Consiglio"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Stefano Corradino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Non me l'aspettavo. Farò appello. Spero che sei occhi o dieci, in Cassazione, vedano meglio dei due del giudice monocratico". Così Marco Travaglio commenta ad Articolo21 la sentenza di primo grado del Tribunale di Roma che lo condanna a 8 mesi di reclusione e 100 euro di multa per diffamazione ai danni dell'ex ministro della Difesa e parlamentare di Forza Italia Cesare Previti per un articolo pubblicato dal settimanale «L’Espresso» il 3 ottobre del 2002 dal titolo: «Patto scellerato tra mafia e Forza Italia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti aspettavi questa sentenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"No, basta rileggersi l'articolo incriminato (http://quattrostracci.altervista.org/SforzaItalia/patto.htm) per capire che non c'è niente di diffamatorio. Previti è citato una sola volta, per dire una cosa che il colonnello del Ros Michele Riccio ha detto a verbale e ripetuto testimoniando nel processo a carico mio. Ho semplicemente scritto che Previti era presente, un giorno, nello studio Taormina. Mica ho scritto che abbia fatto qualcosa di male. Comunque è inutile discutere. Prima aspettiamo le motivazioni, poi faremo ricorso. Le sentenze, quando si ritengono ingiuste, non si commentano: si appellano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi ricorrerai in appello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Farò appello, ovviamente: spero che sei occhi, in corte d'appello, o dieci, in Cassazione, vedano meglio dei due del giudice monocratico di primo grado. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è che sei per caso in grado di farti una legge per evitare i processi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho bisogno di leggi ad personam. Le leggi ad personam servono ai colpevoli, io non ho commesso alcun reato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tg1 ha dato subito la notizia. Si vede che sei diventato molto più popolare dal momento che in precedenza le notizie delle tue assoluzioni non “facevano notizia”… "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tg1 è una vergogna nazionale. Non perchè dà notizia della mia condanna. Ma perchè non ha mai detto una parola su tutte le cause che ho vinto contro Berlusconi, per esempio per "Satyricon". Ieri ha trovato lo spazio per parlare della mia condanna: bene, mi fa piacere, vuol dire che ha ripristinato all'improvviso la cronaca giudiziaria, che aveva abolito in occasione di tutte le condanne e i processi a carico di ministri, senatori, deputati, imprenditori, banchieri, cioè di personaggi pubblici, per reati gravissimi. Il Tg1 è quello che da anni trasforma, mentendo, in assoluzioni le prescrizioni di Andreotti e Berlusconi. Ma che ci vogliamo fare: come diceva Victor Hugo, c'è gente che pagherebbe per vendersi".  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La causa in questione (e la condanna in primo grado) riguarda la presenza di Previti da te evocata in una precisa riunione. Ma la causa (e la condanna) non riguardano le tue affermazioni, ben più “corpose” sul patto, presunto, tra mafia e Forza Italia...  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, se mi avessero querelato per quello, avrei prodotto tonnellate di atti giudiziari del processo Dell'Utri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi scrive per denunciare il malaffare in questo momento non se la passa troppo bene. Vedi Saviano  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evitiamo paragoni blasfemi. Saviano rischia la pelle. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Previti non commenta la sentenza. "Sono due anni - ha affermato - che taccio con i mezzi di informazione e credo che continuerò a farlo". Se, improvvisamente decidesse di rompere il silenzio e partecipare magari proprio ad una puntata di Anno Zero, qual è la prima domanda che gli porresti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi viene quasi voglia di difenderlo, Previti. L'han condannato e cacciato dal Parlamento perchè ha comprato un giudice con soldi della Fininvest in cambio della sentenza che ha sfilato la Mondadori a De Benedetti per darla a Berlusconi. E Berlusconi, che la Mondadori non l'ha mai restituita, fa il presidente del Consiglio. Se lo incontrassi, gli chiederei se non sia stufo di pagare per conto terzi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Otto mesi per un articolo sono tanti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna è solo il primo grado. La prossima volta rubo qualche milione&lt;br /&gt; con un bel falso in bilancio. Chissà che non mi facciano presidente del Consiglio.... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;corradino@articolo21.info&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-3448290493923143913?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/3448290493923143913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=3448290493923143913' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3448290493923143913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3448290493923143913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/travaglio-e-la-condanna.html' title='TRAVAGLIO E LA CONDANNA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2324106534981334638</id><published>2008-10-14T00:38:00.000-07:00</published><updated>2008-10-14T00:39:16.129-07:00</updated><title type='text'>CARNEVALE IN CASSAZIONE, FALCONE E BORSELLINO AL CIMITERO</title><content type='html'>http://it.youtube.com/user/StaffGrillo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Vx4_OjyPqag&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Vx4_OjyPqag&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2324106534981334638?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2324106534981334638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2324106534981334638' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2324106534981334638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2324106534981334638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/carnevale-in-cassazione-falcone-e.html' title='CARNEVALE IN CASSAZIONE, FALCONE E BORSELLINO AL CIMITERO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-4731956795525426123</id><published>2008-10-13T06:20:00.001-07:00</published><updated>2008-10-13T06:20:29.758-07:00</updated><title type='text'>MILANO</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno del Principe&lt;br /&gt;di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato&lt;br /&gt;Chiarelettere Editore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con gli autori:&lt;br /&gt;Nando Dalla Chiesa,&lt;br /&gt;Piercamillo Davigo, Basilio Rizzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palazzo Clerici&lt;br /&gt;Via Clerici 5, Milano&lt;br /&gt;14 ottobre - ore 20.30&lt;br /&gt;Ingresso libero fino a esaurimento posti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. Mercoledì 15 ottobre, presso l’Aula Consiliare del Comune di Bari in Corso Vittorio Emanuele II, alle ore 19 si terrà un incontro con Carlo Vulpio, autore del libro ‘Roba Nostra’, con il sostituto procuratore Antonio Ingroia, Salvatore Borsellino e Fernando Rossi, cordinatore nazionale della Lista Per il Bene Comune. QUI il volantino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-4731956795525426123?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/4731956795525426123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=4731956795525426123' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4731956795525426123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4731956795525426123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/milano.html' title='MILANO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-6863083745765336208</id><published>2008-10-11T10:18:00.001-07:00</published><updated>2008-10-11T10:18:41.959-07:00</updated><title type='text'>MOVI OVADIA 3</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gFQieHrS6cY&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gFQieHrS6cY&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-6863083745765336208?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/6863083745765336208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=6863083745765336208' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6863083745765336208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6863083745765336208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/movi-ovadia-3.html' title='MOVI OVADIA 3'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-4905475068913337288</id><published>2008-10-11T03:02:00.000-07:00</published><updated>2008-10-11T03:03:39.913-07:00</updated><title type='text'>NEL 1991 ATOMICA IN IRAQ</title><content type='html'>Da http://www.megachip.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le accuse di un veterano americano: nel 1991 sganciammo una bomba atomica in Iraq - 09/10/08&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Alessio Marri - Megachip&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mancherebbe la “pistola fumante”, ma le prove sembrano supportare le sue gravissime accuse. Jim Brown, veterano della prima Guerra del Golfo, non ha dubbi: negli ultimi giorni del febbraio 1991, l'aviazione americana, proprio al termine del conflitto che non sovvertì forse volutamente il regime del Raìs Saddam Hussein, sganciò tra Bassora e i confini dell'Iran una bomba atomica della potenza di cinque kilotoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;A raccogliere le sconvolgenti dichiarazioni Maurizio Torrealta, giornalista responsabile del settore inchieste per Rainews24 e autore di straordinari documentari tra i quali “Falluja, la strage nascosta” dove si denunciò per primi l'impiego da parte dell'esercito statunitense di armi chimiche ai danni della popolazione irachena. “Non possiamo da soli verificare definitivamente l'autenticità delle dichiarazioni, vista la complessità delle indagini – ha chiarito all'inizio della conferenza stampa svoltasi presso la sede nazionale dell'Fnsi, la federazione nazionale dei giornalisti italiani – ma le ricerche, che auspichiamo vengano approfondite dagli organismi internazionali predisposti, si muovono in questa direzione”. Diversi sono infatti gli elementi che comprovano le agghiaccianti affermazioni dell'ex soldato Brown, ingegnere degradato per la sindrome del Golfo dal rango di quarto livello al terzo e, infine, congedato con onore per l'impossibilità di svolgere le sue funzioni. Un dato su tutti: le rilevazioni effettuate dal Centro sismologico internazionale proprio in quell'arco temporale durante il quale secondo Brown si sarebbe svolto l'attacco. Infatti il 27 febbraio alle ore 13:39 nella zona circostante Bassora ai confini con l'Iran, una scossa sismica pari ai 4,2 gradi della Scala Richter è stata registrata dai sismografi del Csi. Esattamente lo stesso livello di magnitudo causato da l'innesco e l'esplosione di una bomba atomica di quella potenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contemporaneamente i casi di tumori, malformazioni e leucemie nella zona sarebbero cresciute esponenzialmente. Jawad Al Alì, responsabile del Reparto oncologico dell'ospedale di Bassora, intervistato da Torrealta, mostra durante il documentario i dati frutto delle ricerche: dai 34 casi di tumori del 1989 si è passati agli oltre 600 degli ultimi anni. Moltissimi all'interno delle stesse famiglie, un fenomeno assolutamente fuori dal comune. “Abbiamo assistito a una rarissima forma di slittamento dell'età legata a particolari tumori, bambini sotto i dieci anni affetti da malattie e malformazioni inspiegabili”. In scena, mentre Torrealta lo intervista, decine di immagini strazianti di donne e bambini vittime delle radiazioni. L'utilizzo, in più sedi accertato, di proiettili all'uranio impoverito, dal comprovato contagio radioattivo del suolo e delle risorse idriche, non mina comunque l'impianto accusatorio. Secondo Brown infatti piccole testate nucleari sarebbero state impiegate anche nei primi giorni di marzo del 2002 in Afghanistan. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facendo un passo indietro e ricontestualizzando le strategie militari ai primi anni Novanta torna alla mente la celeberrima “dottrina dell'ambiguità calcolata” varata dal segretario di stato americano James Baker e fortemente appoggiata dall'amministrazione repubblicana capeggiata da Bush padre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante “Desert Storm” l'impiego di bombe atomiche non era affatto scartato a priori: “Il presidente non esclude l'impiego di armi nucleari – disse Baker in un'infuocata conferenza stampa - ma la considera semmai un'opzione credibile”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forti dubbi invece sorgono sulle motivazioni plausibili che possano giustificare un tale atto di barbarie. Rainews24 prova a suggerirne una: mancano pochi giorni al ritiro definitivo delle truppe americane quando un missile Scude iracheno colpisce una base americana uccidendo una ventina di soldati ferendone una ottantina. In seguito a quell'incursione, in un'ottica da mera e semplice vendetta, ebbe luogo una delle stragi più cruente e spietate degli ultimi venti anni: “l'autostrada della morte”. Sull'Highway 80, che unisce il Kuwait alla provincia irachena di Basra, vennero rinvenute le carcasse di migliaia di veicoli carbonizzati. Tra le migliaia di morti soldati in ritirata ma soprattutto civili sfollati inermi alla ricerca di un rifugio sicuro. Forse l'attacco nucleare potrebbe rientrare nella stessa malsana logica di morte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte alla tesi che si trattasse in realtà di bombe “Blue-82”, la cosiddetta madre di tutte le bombe, simile ad una piccola testata nucleare, il veterano Brown ha ribattuto energicamente: “A differenza dell'attacco svoltosi nel '91 che colpì il sottosuolo, le blue-82 necessitano di ossigeno per causare l'esplosione”. Le rilevazioni del Csi confermano quest'ipotesi, l'impatto avvenne tra 0 e 33 km sottoterra. Di fronte a un certo grado di diffidenza Brown conclude svelando la propria fonte: “Ho fondato un associazione che conta circa trecento veterani, la “GulfWacth IW”, da lì ho tratto queste informazioni, da lì ne ho ricevuto conferma”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documentario, intitolato “Le accuse del Veterano: la terza bomba nucleare” andrà in onda su Rainews24 alle ore 20 di Giovedì 9 ottobre e su RaiTre alle ore 5:30 di Venerdì 10 ottobre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-4905475068913337288?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/4905475068913337288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=4905475068913337288' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4905475068913337288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4905475068913337288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/nel-1991-atomica-in-iraq.html' title='NEL 1991 ATOMICA IN IRAQ'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-5405237840653965243</id><published>2008-10-08T15:09:00.000-07:00</published><updated>2008-10-08T15:10:25.934-07:00</updated><title type='text'>NO GELMINI</title><content type='html'>Da http://www.corriere.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decisione di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scuola, è sciopero generale&lt;br /&gt;contro il decreto Gelmini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sindacati devono solo decidere la data. Gli studenti: «Il voto di fiducia sul decreto è un atto antidemocratico»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Approvato dal Parlamento, il decreto Gelmini 'sul maestro unico" è invece bocciato dal mondo della scuola che si prepara a scendere in piazza rispondendo all'appello dei sindacati. Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno iniziato a discutere per decidere quale sarà la data dello sciopero generale del settore, se dovesse fallire, come è prevedibile, il tentativo di conciliazione (previsto per giovedì mattina) imposto dalla legge.Un appuntamento, quello messo in cantiere dai sindacati di categoria, al quale si arriva dopo una marcia di avvicinamento cominciata già da settimane e costellata da sit-in davanti al ministero, iniziative spontanee di protesta, occupazioni, 'notti bianche', dal Nord al Sud della penisola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GLI STUDENTI - Venerdì un assaggio del malcontento arriverà ancora dagli studenti che manifesteranno in decine di città. «L'approvazione del voto di fiducia alla Camera sul decreto Gelmini - spiega l'Unione degli studenti - rappresenta un ulteriore atto antidemocratico di un governo che elude le tante manifestazioni di dissenso e con violenza prova ad affermare il proprio autoritarismo. Per questo venerdì porteremo in piazza tutta un'altra musica, alle 70 manifestazioni da noi organizzate». «Ci mobilitiamo - spiega un'altra associazione studentesca, la Rete degli studenti - contro i tagli di 8 miliardi di euro alla scuola pubblica, che è la vera riforma messa in campo dal Governo Gelmini-Tremonti-Berlusconi. Contro un Governo che conta balle, per rivelare la verità all'opinione pubblica». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I SINDACATI - Dai ragazzi la contestazione passerà quindi nelle mani del sindacalismo di base: i Cobas guidati da Piero Bernocchi, tra i primi, hanno proclamato uno sciopero, in calendario per il 17 ottobre. Insomma, il fronte della protesta è ampio e non si ferma certo alla scuola. Anche le università sono in subbuglio per i tagli previsti in Finanziaria. L'ateneo di Firenze è in prima linea: dopo l'occupazione delle aule del polo scientifico di Sesto Fiorentino e della facoltà di agraria, si è passati al volantinaggio e agli striscioni srotolati dai ponti Santa Trinità e Carraia contro tagli e privatizzazione; e giovedì si farà lezione per strada. Anche a Pisa assemblea in piazza: circa 3.000 persone fra ricercatori, impiegati amministrativi e tecnici precari, più studenti e professori, si sono ritrovati in piazza dei Cavalieri per discutere dei provvedimenti presi dal Governo, a partire dal precariato. Proteste anche nella Capitale, dove, dopo una settimana di agitazione, sono scesi di nuovo in piazza i precari degli enti pubblici di ricerca, per protestare, sotto il ministero dell'Istruzione, contro l'emendamento che sopprime di fatto le stabilizzazioni. Intanto, la Camera si è dedicata all'esame dei 242 ordini del giorno, per la maggior parte presentati dall'opposizione, al decreto legge Gelmini. Giovedì pomeriggio è previsto il voto finale sul provvedimento che dovrà, poi, passare al Senato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08 ottobre 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-5405237840653965243?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/5405237840653965243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=5405237840653965243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5405237840653965243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5405237840653965243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/no-gelmini.html' title='NO GELMINI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-8169291028233021889</id><published>2008-10-06T05:08:00.000-07:00</published><updated>2008-10-06T05:09:12.161-07:00</updated><title type='text'>MONI OVADIA 2</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PFPrp43Wj9Y&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/PFPrp43Wj9Y&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-8169291028233021889?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/8169291028233021889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=8169291028233021889' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/8169291028233021889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/8169291028233021889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/moni-ovadia-2.html' title='MONI OVADIA 2'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-4128013855550813727</id><published>2008-10-04T12:44:00.000-07:00</published><updated>2008-10-04T12:45:25.166-07:00</updated><title type='text'>AD PERSONAM</title><content type='html'>Da http://www.corriere.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insorge la difesa del premier: «Il tribunale di milano non rispetta le leggi del parlamento»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lodo Alfano, alt dei giudici: &lt;br /&gt;«Deve decidere la Consulta»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trasmessi gli atti alla Corte Costituzionale perché valuti la legittimità del testo sull'immunità alle alte cariche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - I giudici della decima sezione del tribunale di Milano hanno deciso di tramettere gli atti del processo Mills alla Consulta perché valuti la legittimità costituzionale del Lodo Alfano. Il processo andrà avanti per il legale inglese mentre è sospeso solo per Silvio Berlusconi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ATTI ALLA CORTE - Sul dossier che riguarda la posizione del premier all'interno del processo deciderà dunque la Corte Costituzionale. L'hanno deciso i giudici della decima sezione penale del tribunale di Milano, che hanno contestualmente stabilito che il processo per David Mills andrà avanti. I giudici hanno così accolto l'eccezione di costituzionalità sollevata dal pm Fabio De Pasquale e hanno deciso di inviare gli atti alla Consulta perché decida sul contrasto del Lodo Alfano con gli articoli 3, 68, 96, 112 e 138 della Costituzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NON SANATE LE LACUNE DEL LODO SCHIFANI - Per i giudici di Milano «il lodo Alfano non sana le lacune indicate dalla Corte Costituzionale nel gennaio del 2004 in relazione al lodo Schifani». I giudici sono inoltre convinti che «non ci possono essere guarentigie maggiori per i reati extrafunzionali rispetto ai reati commessi nell’esercizio delle funzioni» e affermano che «la sospensione dei processi per un tempo così lungo provoca un enorme spreco di attività processuale». La decima sezione penale del tribunale di Milano osserva che il lodo Alfano nulla dice in relazione alla utilizzabilità delle prove già assunte. «Non vi è dubbio - sostengono i giudici di Milano - che la sospensione» prevista dal lodo Alfano «viene a incidere sul principio d'uguaglianza dei cittadini davanti alla giurisdizione penale». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INSORGE LA DIFESA DEL PREMIER - Duro il commento dei legali del premier sulla decisione dei i giudici della decima sezione penale del tribunale di Milano. In particolare Niccolò Ghedini, ha criticato aspramente la scelta del tribunale meneghino: «È andata esattamente come previsto - ha commentato Ghedini - Milano non applica le norme approvate dal Parlamento che consente al presidente del Consiglio di curare gli interessi del Paese. Loro lo vogliono al processo e non interessano loro né i rifiuti di Napoli né Alitalia». Per Ghedini, la decisione dei giudici crea un «problema processuale straordinario e irrisolvibile». Nella prossima udienza, infatti, prevista il 10 ottobre, dovrà essere sentita una consulente della difesa Berlusconi. «Mi chiedo come potranno sentire un nostro consulente senza di noi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DI PIETRO - «Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e così ora il furbastro Silvio Berlusconi rischia di ritrovarsi cornuto e mazziato». Lo scrive in una nota Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori. «Berlusconi - aggiunge l'ex pm - avrebbe potuto comportarsi come un normale imputato, presentandosi ai giudici, e reclamare così la propria innocenza ma, evidentemente, si sente in colpa se è vero come è vero che con il lodo Alfano ha tentato di non farsi processare. Ora - prosegue Di Pietro - si ritrova con il suo processo davanti la Corte Costituzionale per essersi fatto fare una legge ad hoc solo per lui, e con il coimputato Mills che, a breve, riceverà una sentenza di condanna che finirà per travolgere anche il presidente del Consiglio, giacchè il reato di corruzione di cui sono imputati entrambi, presuppone che siano almeno due i soggetti coinvolti e quindi -conclude il leader dell'IdV - inesorabilmente, le decisioni prese su Mills, riguarderanno anche Berlusconi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;04 ottobre 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-4128013855550813727?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/4128013855550813727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=4128013855550813727' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4128013855550813727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4128013855550813727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/ad-personam.html' title='AD PERSONAM'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7233466693137001274</id><published>2008-10-04T02:00:00.000-07:00</published><updated>2008-10-04T02:02:03.517-07:00</updated><title type='text'>MONI OVADIA 1</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9AuQvkKKUFk&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9AuQvkKKUFk&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mi sento completamente straniero in questo Paese. Non riconosco più i sogni che aveva l’Italia. Non riconosco più le aspettative. Non riconosco neanche più quello che un po’ era uno stereotipo, ma che era una sorta di riserva di credibilità italiana, cioè un Paese di gente buona. Oggi appare un Paese di gente cattiva, aggressiva, risentita… non c’è gioia di vivere in questo Paese. È un Paese mortificato, anche in quelle che erano le sue supposte virtù: la capacità di cavarsela, di venirne sempre fuori… Un Paese terribilmente involgarito. È un Paese che declina pesantemente verso il razzismo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono parole di Moni Ovadia, che abbiamo intervistato. Nella lunga conversazione Moni parla di crisi della democrazia costituzionale, revisionismo, anticomunismo, nuovo razzismo, perdita della memoria, uso politico della paura. Il video è diviso in tre blocchi. Li metteremo on line a puntate. In questo primo blocco si discute in particolare dei caratteri dell’Italia berlusconiana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7233466693137001274?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7233466693137001274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7233466693137001274' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7233466693137001274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7233466693137001274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/moni-ovadia-1.html' title='MONI OVADIA 1'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7037099035098499612</id><published>2008-10-03T05:35:00.000-07:00</published><updated>2008-10-03T05:41:27.390-07:00</updated><title type='text'>LA VERGOGNA DI ESSERE ITALIANI</title><content type='html'>Da http://www.corriere.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 ottobre 2008:&lt;br /&gt;Bloccata in aeroporto a luglio. La denuncia dell'associazione «Antigone»&lt;br /&gt;Razzismo, donna somala ingiuriata&lt;br /&gt;e tenuta nuda per ore a Ciampino&lt;br /&gt;Di ritorno da a Londra con quattro nipotini è stata accusata prima di rapimento di bambini, poi di traffico di clandestini, infine di essere un corriere della droga&lt;br /&gt;ROMA - Amina Sheikh Said, una donna somala di 51 anni, sposata con un italiano Luigi Mancuso, cittadina italiana, è stata «umiliata, maltrattata e oltraggiata, tenuta nuda per ore all'aeroporto di Ciampino». A denunciare il fatto è l'associazione «Antigone». &lt;br /&gt;IN AEROPORTO - La donna, che tornava, a fine luglio, da un viaggio a Londra con quattro nipotini, è stata accusata prima di rapimento di bambini, poi di traffico di clandestini, infine di essere un corriere della droga, è stata tenuta nuda per ore». Dopo quattro ore in cui personale dell'aeroporto ha cercato «ingiuriandola, chiamandola «negra» di convincerla ad una ispezione corporale la donna - prosegue «Antigone» - è stata portata in ambulanza al Policlinico Casilino. La perquisiscono e non si trova niente. Nessuno le rilascia alcun verbale, delle perquisizioni effettuate non rimane traccia». Amina, sostenuta da «Antigone» mercoledì scorso ha sporto denuncia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 ottobre 2008:&lt;br /&gt;La Cgil: atti da giustizia sommaria. Soccorso dai clienti «Rubi il lavoro agli italiani», ambulante senegalese picchiato al mercato E' stato colpito alla testa con una mazza da baseball dopo una lite verbale con un altro commerciante. L'aggressore è fuggito&lt;br /&gt;MILANO - Lo ha rincorso con una mazza da baseball e lo ha colpito alla testa al grido: «Torna al tuo Paese, rubi il lavoro agli italiani». Ravan Ngone, 39 anni, senegalese clandestino, è stato punito così, perché non doveva essere lì, al mercato rionale, a vendere abusivamente borse taroccate. Per fortuna il pestaggio non è finito in tragedia, come era accaduto la sera del 14 settembre, quando un italiano di 19 anni, originario del Burkina Faso, è stato ucciso a colpi di spranga alla testa da padre e figlio, proprietari di un chiosco ambulante, ai quali la vittima aveva rubato alcuni biscotti. Un omicidio che aveva scatenato lo scontro politico, fino alla manifestazione in cui giovani immigrati si erano scontrati con la polizia. &lt;br /&gt;Ravan Ngone se l'è cavata con una settimana di prognosi e tanta paura. Mentre l'aggressore, dopo aver gettato a terra la mazza da baseball è scappato. Un grave episodio destinato ad alimentare la polemica. La Cgil di Milano e della Lombardia ha denunciato il «clima di intolleranza e di razzismo che sta attraversando il Paese. Un clima alimentato da polemiche improntate alla xenofobia e al rifiuto nei confronti dei diversi che spinge i cittadini a compiere atti di giustizia sommaria». E ancora: «In attesa che le autorità competenti facciano piena luce sul grave episodio, occorre recuperare al più presto un clima di convivenza civile improntato al rispetto e alla dignità delle persone ». &lt;br /&gt;Ieri mattina, come in altri giovedì di mercato in via Archimede, in zona Porta Vittoria, Ravan Ngone ha sistemato le sue borse dalle griffe contraffatte, tra le bancarelle degli altri ambulanti italiani, quelli regolari. Anche ieri, come in altre occasioni, sono volate parole grosse e qualche spintone. Il senegalese ha litigato con un italiano che non gradiva la sua presenza. «Mi ha detto che dovevo andare via — ricorda l'extracomunitario —. Che avevo 10 minuti di tempo per togliermi di mezzo. Gli ho risposto che anch'io ho bisogno di lavorare per mangiare». &lt;br /&gt;Ma, all'improvviso, è spuntata una terza persona che, armata da mazza di baseball, si è scagliata contro Ravan, apostrofandolo. Lo ha colpito alla testa più volte. Poi, si è dileguato tra la gente. Ravan è stato soccorso da alcune persone che erano lì a fare la spesa. Le stesse che hanno poi chiamato l'ambulanza e i vigili urbani. Il senegalese è stato trasportato al Policlinico, dove è stato medicato e dimesso con sette giorni di prognosi. Gli agenti che stanno conducendo le indagini e che sarebbero già sulle tracce del picchiatore, hanno sottolineato che «non c'è stata nessuna matrice razziale nella vicenda». Mentre Ravan ha continuato a ripetere che da Milano non se ne sarebbe mai andato.&lt;br /&gt;Michele Focarete&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 ottobre 2008:&lt;br /&gt;Sul sito documenti, foto e video inneggianti a Mussolini e alla Hitlerjugend&lt;br /&gt;Slogan nazisti e fascisti sul blog&lt;br /&gt;del candidato della Fiamma Tricolore&lt;br /&gt;Candidato alle provinciali trentine pubblica invettive di sapore antisemita mischiate a foto di padre Pio&lt;br /&gt;TRENTO - Slogan e simboli di matrice fascista e nazista, documenti, foto e video inneggianti a Mussolini e alla Hitlerjugend, invettive di sapore antisemita mischiate a foto di padre Pio. Questo il tenore del sito e del blog di un candidato della lista Fiamma Tricolore, Aldo Valentini, alle elezioni provinciali trentine del 26 ottobre, che appoggia il candidato presidente Sergio Divina della Lega Nord. &lt;br /&gt;GLI SLOGAN - Il sito - illustrato venerdì dal quotidiano L'Adige - si apre con il link a Radio Bandiera Nera e l'invito a votare Fiamma Tricolore sotto lo slogan «Vincere, e vinceremo». Nel blog di Valentini, commerciante trentacinquenne di Sopramonte di Trento, ci sono documenti, oltre che sul fascismo e sul nazismo, sui «complotti sionisti e giudaico massonici», e contro la Giornata della Memoria. C'è spazio anche ai miracoli di padre Pio e alle apparizioni della Madonna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 ottobre 2008:&lt;br /&gt;Insegnante incapace di gestire la classe insulta gli allievi «Torna nella giungla», razzismo a scuola Una giovane maestra precaria offende un bimbo davanti ai genitori adottivi. La preside: «Non ho il potere di licenziarla»&lt;br /&gt;Lunedì pomeriggio, lezione di matematica in una scuola elementare di Milano. C'è un po' di confusione in prima. La maestra, una giovane precaria arrivata in quell'istituto da meno di un mese, non riesce a gestire la classe. Perde il controllo, urla e insulta gli alunni. «Asini», «bestie», grida. Trascende. «Stronzi», dice. Poi, a fine lezione, davanti a genitori e piccoli, si rivolge alla mamma adottiva di un bimbo di colore: «Signora, lo riporti nella giungla». Il giorno dopo l'insegnante viene sollevata dall'incarico. Razzismo, inesperienza, incapacità di insegnare. Difficile capire cosa sia scattato nella testa di quella docente che già dai primi giorni di lezione aveva suscitato qualche perplessità nelle famiglie. Un crescendo. Fino all'episodio di questa settimana. &lt;br /&gt;«Martedì mattina — racconta la preside, Maria Cristina Rosi — i genitori del piccolo erano nel mio ufficio. Mi hanno raccontato tutto, lasciandomi senza parole. Dopo tre minuti ho convocato la docente. Mi tremava la voce per l'indignazione». Nessun licenziamento. Tantomeno sospensione. «Non abbiamo il potere per emettere certi provvedimenti — confessa la dirigente — e questo mi distrugge». Unica arma possibile: «Ho "consigliato" alla maestra di mettersi in malattia. Del resto una persona che ha certe rezioni ha bisogno di cure. E sicuramente non può stare vicino ai bambini». &lt;br /&gt;Armi spuntate contro docenti inaffidabili e fannulloni. Nonostante la volontà di tanti dirigenti coraggiosi che, come Maria Cristina Rosi, non hanno paura di denunciare quello che a scuola non funziona. «Mi opporrò in tutti i modi— dice — all'immissione in ruolo di questa docente». Come? «Ancora non lo so, cercherò di produrre una serie di documenti che mettano alcuni punti in chiaro». Troppi docenti impreparati, incapaci di confrontarsi con la classe. E un sistema, quello del loro reclutamento, che piace sempre meno ai dirigenti scolastici. &lt;br /&gt;«Se potessi assumere io, magari affiancata da una commissione — dice la dirigente Rosi — sarebbe tutto più facile». Invece ora nelle sue tre scuole elementari (820 alunni) due insegnanti sono assenti per malattia «e anche se conosco chi potrebbe sostituirli devo rispettare la graduatoria. Con il risultato che oggi (ieri per chi legge) avevo 17 genitori infuriati nel mio ufficio ». La certezza: «Non c'è garanzia di avere maestri all'altezza ». Peccato, conclude la preside: «Il personale poco qualificato danneggia solo i bambini».&lt;br /&gt;Annachiara Sacchi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7037099035098499612?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7037099035098499612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7037099035098499612' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7037099035098499612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7037099035098499612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/la-vergogna-di-essere-italiani.html' title='LA VERGOGNA DI ESSERE ITALIANI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-4796304554116520831</id><published>2008-10-03T02:35:00.000-07:00</published><updated>2008-10-03T02:36:25.076-07:00</updated><title type='text'>BALLA A BALLA</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 ottobre 2008, in Marco Travaglio&lt;br /&gt;Balla a Balla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora d'aria&lt;br /&gt;l'Unità, 2 ottobre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’altra sera, a “Porta a Porta”, Rosy Bindi e Di Pietro contro Gasparri e Verdini. A un certo punto, però, colpo di scena. Gasparri avverte Di Pietro: “Attento che Vespa di Giustizia se ne intende”. Qualcuno intravede un’allusione alla sua signora, la giudice Augusta Iannini, già intima di Squillante e dunque promossa da Castelli, Mastella e Angelino Jolie a direttore del ministero della Giustizia. Bruno Vespa, in arte Fede, capisce al volo: imparziale come sempre, si unisce al duo Pdl e comincia a pestare Di Pietro. Tre contro uno. Tema: i processi al Cainano: “Se Berlusconi - sostiene l’insetto - è un’anomalia, lo sono pure i 26 suoi processi, dai quali è sempre uscito assolto”. Pari e patta. Di Pietro prova a ricordare di averne avuti 33, di processi, ma lui si dimise da pm e da ministro per farsi giudicare (bella forza, era innocente), mentre il Cainano si assolve da sè depenalizzando i suoi reati e dimezzando la prescrizione con leggi ad personam. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vespa, aspirante Ghedini, dice che “su 26 processi, 4 sono in corso, 4 sono finiti in prescrizione e 18 in assoluzione”. Tutti “successivi alla discesa in campo”. Parla di appena “4 leggi ad personam”. E sostiene che, per le tangenti alla Guardia di Finanza, “Berlusconi è stato assolto con formula piena”, mentre “il caso di Lentini al Milan era analogo a quello di Dino Baggio alla Juve, ma Agnelli non fu nemmeno chiamato a testimoniare, mentre Berlusconi fu condannato”. Cinque balle in cinque frasi. &lt;br /&gt;1) Le leggi ad personam sono 16: decreto Biondi, Tremonti, rogatorie, falso in bilancio, Cirami, Maccanico-Schifani, ex-Cirielli, Gasparri, salva-Rete4, Frattini, condoni fiscale e ambientale, Pecorella, bloccaprocessi, Alfano, prossimamente intercettazioni. &lt;br /&gt;2) Prima della discesa in campo, Berlusconi era già stato indagato nel 1983 (poi archiviato) per traffico di droga e imputato nel 1989 per falsa testimonianza sulla P2 (colpevole, ma salvo grazie all’amnistia del 1990); nel 1992-93 vari manager del suo gruppo erano sott’inchiesta per i fondi neri di Publitalia e del Milan, tangenti a Dc, Psi e Cariplo. Come scrive il gip bresciano Carlo Bianchetti nel 2001, archiviando le denunce berlusconiane contro il pool di Milano: “L’impegno politico del denunciante e le indagini ai suoi danni non si pongono in rapporto di causa ed effetto; la prosecuzione di indagini già iniziate e l’avvio di ulteriori indagini collegate in nessun modo possono connotarsi come attività giudiziaria originata dalla volontà di sanzionare il sopravvenuto impegno politico dell’indagato”. Anzi, è probabile che sia sceso in campo per salvarsi dalle inchieste già aperte sul suo gruppo, prevedendo che sarebbero giunte fino a lui. &lt;br /&gt;3) I processi al Cavaliere non sono 26, ma 15: 5 in corso (corruzione Saccà, corruzione senatori, corruzione giudiziaria Mills, fondi neri Mediaset, Telecinco in Spagna) e 10 già conclusi, più varie indagini archiviate (6 per mafia e riciclaggio, 2 per le stragi mafiose del 1992-’93, ecc.). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei 10 processi già chiusi, le assoluzioni nel merito sono solo 3: 2 con formula dubitativa (comma 2 art.530) per i fondi neri Medusa e le tangenti alla Finanza (“insufficienza probatoria”), 1 con formula piena per il caso Sme-Ariosto/1. Altre 2 assoluzioni - All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2 - recano la formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”: l’imputato se l’è depenalizzato (falso in bilancio). Per il resto: 2 amnistie per la falsa testimonianza sulla P2 e un falso in bilancio sui terreni di Macherio; e 5 prescrizioni, grazie alle attenuanti generiche, che si concedono ai colpevoli, non agli innocenti: All Iberian/1 (finanziamento illecito a Craxi), caso Lentini (falso in bilancio con prescrizione dimezzata dalla riforma Berlusconi), bilanci Fininvest 1988-’92 (idem come sopra), 1500 miliardi di fondi neri nel consolidato Fininvest (come sopra), Mondadori (corruzione giudiziaria del giudice Metta tramite Previti, entrambi condannati). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Dunque, per le mazzette alla Finanza, niente formula piena, ma insufficienza di prove. &lt;br /&gt;5) Il caso Lentini non era affatto analogo al caso Baggio: Lentini fu pagato dal Milan con fondi neri extrabilancio (reato), Baggio con una donazione personale di Agnelli (non reato). E comunque, per Lentini, Berlusconi non è mai stato “condannato”. Ora non vorremmo che l’imparziale insetto dovesse risponderne all’Authority o, Dio non voglia, scusarsi in diretta. Ma non c’è pericolo: in tv deve scusarsi chi dice la verità, non chi racconta balle. Emilio Vespa è in una botte di ferro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-4796304554116520831?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/4796304554116520831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=4796304554116520831' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4796304554116520831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4796304554116520831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/balla-balla.html' title='BALLA A BALLA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-1786929899521323915</id><published>2008-10-02T11:42:00.000-07:00</published><updated>2008-10-02T11:46:39.525-07:00</updated><title type='text'>ANCORA RAZZISMO</title><content type='html'>Da http://www.corriere.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;30 settembre 2008:&lt;br /&gt;vigili di Parma nella bufera: Sulla busta del verbale la scritta "negro"&lt;br /&gt;La denuncia di un giovane ghanese&lt;br /&gt;«Picchiato dai vigili»&lt;br /&gt;Denuncia dell’Eurodeputato Catania (Prc) in interrogazione a Commissione Ue: «frutto del clima di intolleranza»&lt;br /&gt;PARMA - L’hanno fermato all’uscita da scuola e l’hanno pestato: un piede sopra alla testa, le manette e poi le botte, anche all’interno della macchina di servizio. E’ questa la denuncia di Bonsu Emmanuel Foster, un ragazzo ghanese di 22 anni, che accusa sette agenti della polizia municipale di Parma di averlo aggredito e insultato con ingiurie di carattere razzista. Ad avvalorare la sua testimonianza c’è la busta del Comune con i verbali del fermo consegnata alla famiglia, con sopra scritto «Emmanuel negro». L’aggressione sarebbe avvenuta lunedì intorno alle 18 e trenta al parco cittadino ex Eridania e che il giovane riporta un occhio nero, una gamba malmessa e diverse lesioni. L' operato dei vigili era già finito nella bufera dopo che in agosto era stata pubblicata la foto di una prostituta nigeriana abbandonata seminuda nella camera di sicurezza della Polizia municipale. La donna si era ribellata a un controllo antilucciole. &lt;br /&gt;IL COMANDANTE DEI VIGILI - Emma Monguidi, comandante della polizia municipale di Parma, è finita per la seconda volta nell'occhio del ciclone. La prima volta era stata in occasione della foto diffusa da tutta la stampa nazionale che ritraeva una prostituta di colore per terra nei locali dei vigili urbani. Adesso la storia del ragazzo ghanese. Una coincidenza? «Si, una coincidenza. C'era in corso una operazione antidroga. Abbiamo solo fatto il nostro dovere. I vigili sono sempre professionalmente al servizio dei cittadini senza distinzione di sesso o di colore della pelle», risponde. Respinge le accuse il comandante. Smentisce che il ragazzo sia stato picchiato. L'occhio nero? «Forse la caduta a terra nei momenti concitati dell'inseguimento. Anzi il nostro uomo ha avuto 20 giorni di prognosi mentre il ragazzo solo due». E allora la scritta razzista sulla busta? «Nella busta con lo stemma della polizia municipale abbiamo messo solo gli effetti personali del ragazzo. Noi non abbiamo scritto nulla». Insulti? «Nessuno». Spogliato in caserma? «Solo una normale procedura di perquisizione» (Guarda il video). Emma Monguidi finisce comunque la sua esperienza di comandante dei vigili urbani di Parma. La sostituzione era già stata prevista.&lt;br /&gt;LE INCHIESTE - Intanto, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Una) del ministero delle Pari opportunità ha aperto un’inchiesta per far luce sull’episodio. Poi, nel primo pomeriggio di martedì, l’annuncio di un’inchiesta interna del Comune e un incontro tra l’assessore Monteverdi e i dirigenti della polizia municipale. &lt;br /&gt;LE REAZIONI DELLA SINISTRA - Sulla vicenda è immediatamente scoppiato il caso e l’opposizione ha accusato il Governo di esserne responsabile per aver creato un clima razzista. Per Loredana De Petris, esponente del Coordinamento nazionale dei Verdi, «il razzismo e l’odio per il diverso che si respira in Italia porta a situazioni come questa». Per Paolo Ferrero, del Prc, «il clima di intolleranza, di odio e di vera e propria istigazione al razzismo e alla xenofobia che questo governo ha messo in atto è la perfetta cornice per il ripetersi di episodi di razzismo». E se per Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori, «troppe volte si è giocato con il fuoco, utilizzando toni incendiari che hanno fomentato la xenofobia», Marina Sereni, vicepresidente dei deputati Pd, chiede che il ministro dell’Interno Roberto Maroni «chiarisca immediatamente l’accaduto». Intanto il vicepresidente della commissione Libertà pubbliche dell’Europarlamento Giusto Catania (Prc) ha rivolto un’interrogazione alla Commissione Ue nella quale denuncia il caso sottolineando che è «il frutto del clima di intolleranza ormai diffuso nel Paese». &lt;br /&gt;30 settembre 2008(ultima modifica: 01 ottobre 2008) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 ottobre 2008:&lt;br /&gt;l'aggressione davanti al teatro di Tor Bella Monaca, A ROMA&lt;br /&gt;Cinese malmenato da baby gang&lt;br /&gt;Fermati sette minorenni&lt;br /&gt;L'uomo sarebbe stato accerchiato e picchiato da una banda di ragazzini. Alemanno: «Punire i colpevoli»&lt;br /&gt;ROMA - Picchiato da un gruppo di sette minorenni italiani al grido «di cinese di merda». Ha un movente razzista l'aggressione avvenuta giovedì pomeriggio in viale Duilio Cambellotti, nel quartiere popolare Tor Bella Monaca, nella periferia sud est. L'immigrato, 36 anni, stava aspettando l'autobus quando un gruppo di ragazzini ha cominciato ad infierire prima a parole poi picchiandolo fino a fratturargli il naso. Soccorso dai vigili urbani dell'VIII Gruppo è stato ricoverato al Policlinico di Tor Vergata. I sette membri della baby gang, dopo la fuga, sono stati fermati. PRECEDENTE - Si tratterebbe della stessa banda che nei giorni scorsi ha assalito due uomini originari della Costa d'Avorio, di 30 e 24 anni, verso i quali avevano rivolto frasi razziste come «sporchi negri!». E, ancora, da una decina di giorni la baby gang si divertiva a frantumare i finestrini delle autovetture di impiegati del Municipio VIII e dei vigili urbani dell'VIII Gruppo. &lt;br /&gt;IL RACCONTO - Un testimone ha riferito ai vigili che il giovane cinese stava camminando tranquillo quando è stato picchiato violentemente. Dopo l'aggressione il gruppo sarebbe fuggito verso viale dell'Archeologia lasciando a terra la vittima, che non parla italiano. &lt;br /&gt;IL SINDACO ALEMANNO - Il sindaco di Roma Gianni Alemanno. ha espresso la sua solidarietà al giovane cinese: «Nel ribadire l'assoluta necessità di pene severe nei confronti dei responsabili e una grande fermezza nel condannare la violenza, voglio rivolgere un particolare ringraziamento alla Polizia Municipale, che, in tempi record, ha assicurato alla giustizia i responsabili». &lt;br /&gt;VELTRONI - Il segretario nazionale del Pd, Walter Veltroni, sulla vicenda ha scritto in una nota: «Un'aggressione che ha tutti i segni del razzismo e della xenofobia in un grande quartiere della periferia della capitale. Spero che stavolta nessuno metta la testa sotto la sabbia o tenti di sminuire la gravità dei fatti. Si sta diffondendo un clima pesante di intolleranza e di violenza che va combattuto da tutti e invece fino ad oggi abbiamo visto più volte da parte della destra il tentativo di nascondere la realtà - continua Veltroni - Battersi contro questo clima e questi fenomeni è un dovere di tutti, i rischi del ripetersi di simili gravissimi episodi sono enormi in un Paese in cui qualcuno ha speculato sulle paure dell'altro, dello straniero, di chi ha la pelle di un colore diverso. Noi lo faremo con tutto l'impegno e la forza necessaria». &lt;br /&gt;02 ottobre 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-1786929899521323915?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/1786929899521323915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=1786929899521323915' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1786929899521323915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1786929899521323915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/ancora-razzismo.html' title='ANCORA RAZZISMO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-128567037901124117</id><published>2008-10-01T03:15:00.001-07:00</published><updated>2008-10-01T03:15:48.995-07:00</updated><title type='text'>SENZA STATO, NE' LEGGE</title><content type='html'>Da http://it.youtube.com/user/StaffGrillo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Rh7BKikjxjA&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Rh7BKikjxjA&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-128567037901124117?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/128567037901124117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=128567037901124117' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/128567037901124117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/128567037901124117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/10/senza-stato-ne-legge.html' title='SENZA STATO, NE&apos; LEGGE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-3016547537251482759</id><published>2008-09-30T15:15:00.000-07:00</published><updated>2008-09-30T15:16:49.230-07:00</updated><title type='text'>FRANCO FRATTINI</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6-AKw67sljI&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6-AKw67sljI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Duccio Facchini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Israele, il primo ministro Olmert, una volta coinvolto in un’indagine di finanziamenti sospetti al suo partito - quindi per ipotesi di reato inerenti alla sua attività politica - s’è dimesso. Se n’è andato dichiarandosi “orgoglioso” di un paese che sa esser capace di processare il vertice della piramide senza timori reverenziali. Un rappresentante dell’esecutivo, votato quindi dalla maggioranza degli israeliani, s’è fatto da parte con signorilità. Non ha parlato di deriva “politicizzata” dei magistrati che lo indagavano. Non ha tuonato contro le toghe “comuniste” o di opposta fazione politica. Insomma, ha reagito in maniera normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, il primo ministro Berlusconi, una volta coinvolto in uno scandalo di corruzione giudiziaria - esterna alla sua attività politica - che vede coinvolto anche un avvocato inglese (praticamente reo confesso) non se n’è andato. Anzi, s’è fatto una legge per bloccarsi il processo. Probabilmente pure per estinguerlo. Il ‘lodo Alfano’ (dal nome del suo ex segretario personale).&lt;br /&gt;Non se n’è andato ed anzi ha denunziato un golpe ad opera di magistrati “metastasi della democrazia”. Un rappresentante dell’esecutivo, votato dalla maggioranza degli italiani, è entrato a piedi uniti in un campo pericoloso. Il campo della Costituzione. Delle regole di questa Repubblica. Ora, il lodo Alfano/Ghedini sta per passare sotto la lente della Consulta. Si dovrà stabilire se è conforme o meno al Dettato Costituzionale. Berlusconi, però, non s’è dato per vinto. “Rifletteremo, in caso di bocciatura della Consulta”. Una minaccia, mica tanto velata. D’Alema non s’è fatto però attendere: “per me si può candidare al Quirinale”. Che problema c’è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri pomeriggio, in Bocconi, a Milano, c’era un convegno dal titolo “L’Italia e il mondo negli ultimi 30 anni”. Ospite d’onore, il ministro degli Esteri Franco Frattini, che già prestò il nome alla ridicola legge sul conflitto d’interessi attualmente in vigore (vedi video da New York).&lt;br /&gt;Lui, come sottolinea spesso, difende a spada tratta la “grande democrazia” israeliana. Ne tesse le lodi. Ne difende i principi e ne giustifica ogni scelta. Eppure, casualità, non ha proferito parola sul gesto di Olmert. Di quello Frattini non parla. Come mai? Forse perché il Capo una cosa del genere non la concepisce?&lt;br /&gt;Abbiamo provato a chiederglielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine del singolare siparietto, un gruppetto di persone assettate di dettagli s’è riversato su Diego, Laura e me. “Che ha detto Frattini?”, “Che cosa intendeva?” e così via. Erano ‘giornalisti’, quelli che passa il convento.&lt;br /&gt;Ancora una volta il piano della normalità si rovescia. Il giornalista chiede le notizie al cittadino informato. Il cittadino informato fa il mestiere del giornalista.&lt;br /&gt;“Ma perchè non le fate voi queste domande?”, chiede loro il buon Diego. “Eh, bella domanda…”, rispondono giulivi.&lt;br /&gt;Resta il tempo di intercettare la vecchia gloria Giorgio La Malfa, quello che all’inizio degli anni novanta voleva “unire l’Italia degli onesti e farla vincere” e poi incappò in Mani Pulite per il solito finanziamento illecito. Si dice liberale, ma non vede nulla di strano nell’anomalia berlusconiana.&lt;br /&gt;Poi ci allontaniamo, cittadini normali in un paese anormale. Non prima di esibire il documento d’identità ai tutori dell’ordine pubblico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-3016547537251482759?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/3016547537251482759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=3016547537251482759' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3016547537251482759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/3016547537251482759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/franco-frattini.html' title='FRANCO FRATTINI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2121116224770912592</id><published>2008-09-29T11:10:00.000-07:00</published><updated>2008-09-29T11:23:23.287-07:00</updated><title type='text'>QUEEN FOREVER</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SOEdFHrRnpI/AAAAAAAAASI/AjxJDfIaVB4/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SOEdFHrRnpI/AAAAAAAAASI/AjxJDfIaVB4/s320/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251510614287818386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SOEaqPlOsFI/AAAAAAAAASA/rthXYOEW058/s1600-h/io-rog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SOEaqPlOsFI/AAAAAAAAASA/rthXYOEW058/s320/io-rog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251507953530220626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Magica serata quella di ieri al Forum di Milano.&lt;br /&gt;A suonare c'erano Brian May, Roger Taylor (rispettivamente chitarrista e batterista dei Queen) insieme a Paul Rodgers.&lt;br /&gt;Musica dal cuore, sano r'n'r.&lt;br /&gt;E per chi ama i Queen come me un altro momento che si conserverà nell'anima.&lt;br /&gt;Così come l'incontro-saluto con Roger Taylor (vedi foto).&lt;br /&gt;I Queen per me sono più della musica: sono la mia colonna sonora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se in maniera diversa due di loro continuano a suonare.&lt;br /&gt;Con Paul Rodgers hanno pubblicato in questi giorni l'album "The Cosmos Rock". Non sono i Queen. Certo. Ma è un disco che va ascoltato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui il bellissimo video di "Say it's not true" contenuta nell'album e nata per il progetto 46664 per combattere l'Aids (per info: http://www.queenonline.com http://www.46664.com ) :&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VYl-_uZcu64&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/VYl-_uZcu64&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2121116224770912592?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2121116224770912592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2121116224770912592' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2121116224770912592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2121116224770912592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/queen-forever.html' title='QUEEN FOREVER'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/SOEdFHrRnpI/AAAAAAAAASI/AjxJDfIaVB4/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-1578400703699977661</id><published>2008-09-29T00:19:00.000-07:00</published><updated>2008-09-29T00:20:11.951-07:00</updated><title type='text'>AUTORIZZAZIONE A DELINQUERE</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;27 settembre 2008, in Marco Travaglio&lt;br /&gt;Autorizzazione a delinquere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora d'aria&lt;br /&gt;l'Unità, 25 settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sconvolti dalla classifica di Transparency International sui paesi meno corrotti, che colloca l’Italia in coda al resto d’Europa e alle spalle di mezzo Terzo Mondo, i nostri parlamentari han reagito con uno scatto d’orgoglio contro chi continua a screditare l’immagine della politica italiana nel mondo. Infatti, due giorni fa, il Senato della Repubblica ha respinto la richiesta dei giudici di Roma di autorizzare gli arresti domiciliari per il neosenatore del Pdl Nicola Di Girolamo, accusato di aver falsamente dichiarato di risiedere in Belgio per candidarsi e farsi eleggere nel collegio degli italiani all’estero, mentre in realtà non s’è mai mosso dall’Italia. Gravi i reati contestati: false dichiarazioni, falso ideologico, abuso d'ufficio. Gravissime le conseguenze della sua condotta: Di Girolamo, se fossero provate le accuse, sarebbe un senatore abusivo che ha truffato i suoi elettori e non dovrebbe sedere a Palazzo Madama un minuto di più. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consci della sua pesantissima posizione, i colleghi di casta, anzi di cosca, han pensato bene di coprirlo e salvarlo con la consueta maggioranza trasversale Pd-Pdl-Lega-Udc e la solita eccezione dell’Italia dei Valori (“Ancora una volta il Parlamento difende la Casta”, ha commentato il dipietrista Luigi Ligotti). Un plebiscito a favore dell’arrestando: 204 no ai giudici, 43 sì (Idv più alcuni cani sciolti). Così Di Girolamo resta non solo a piede libero, ma pure in Senato. Tutto è bene quel che finisce bene. Dopodiché Veltroni se la prende con Grillo perché non si parla più di Casta: potrebbe parlarne lui, possibilmente dopo averne fatto uscire i suoi con le mani alzate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto - rivela Liana Milella su Repubblica - il Lodo Alfano ha figliato un pargoletto. Si chiama Lodo Consolo, con l’accento sulla prima “o”, dal nome del senatore avvocato di An, e mira a proteggere non solo le quattro alte cariche dello Stato, ma anche i ministri. I quali potranno delinquere a piacimento,anche quando i loro delitti non c’entrano nulla con le funzioni ministeriali. Per questi ultimi, infatti, già oggi il Tribunale dei ministri, per procedere, necessita del permesso del Parlamento. Con la nuova legge (inserita con corsia preferenziale in commissione Giustizia dall’on. Enrico Costa, figlio del più noto Raffaele, il castiga-Casta), il Parlamento potrà bloccare i processi anche per reati comuni, extrafunzionali, commessi privatamente da chi in quel momento è pure ministro. Il noto giureconsulto Consolo, qualche anno fa, fu inquisito e condannato in tribunale (in appello strappò poi l’assoluzione) per aver spacciato per proprie alcune monografie altrui per incrementare i titoli necessari a ottenere la cattedra di ordinario all’Università di Cagliari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è per sè che ha partorito il Lodo-bis extralarge. E’ per un suo cliente, che guardacaso fa il ministro, guardacaso è imputato e guardacaso per un reato di favoreggiamento che non c’entra nulla con le funzioni ministeriali (avrebbe avvertito alcuni indagati di un’inchiesta con intercettazioni in corso su un caso di abusi edilizi all’Elba). Dunque non necessita, almeno finora, di alcun’autorizzazione a procedere (anche se Matteoli s’è rivolto alla Consulta). Col Lodo, anzi con l’Auto-Lodo”, il processo si bloccherà e riposerà in pace in saecula saeculorum. Anche il ministro Bossi, già pluripregiudicato, potrà liberarsi di un paio di processi ancora in corso, per aver invitato una signora a “gettare nel cesso il Tricolore” e organizzato una banda paramilitare, le Camicie Verdi. Idem il ministro al Plasmon, Raffaele Fitto, imputato in Puglia per le presunte mazzette sanitarie pagategli dalla famiglia Angelucci. E cosi’ pure il ministro Roberto Calderoli, indagato per ricettazione a Milano per aver preso soldi dalla Popolare di Lodi del furbetto Fiorani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si vedrà se il Lodo vale anche per i viceministri e i sottosegretari (e, perché no, anche ai mille parlamentari, ai governatori, sindaci e presidenti di provincia, con relativi consiglieri e assessori, senza dimenticare circoscrizioni e comunità montane): nel qual caso salverà pure Aldo Brancher, indagato per ricettazione delle stecche targate Fiorani. Nel qual caso, la corsa ad arraffare uno dei nuovi posti di ministro e di sottosegretario messi in palio dal Cainano si farà sovraffollata, visto che Lega e Pdl ospitano una quarantina tra indagati e imputati. Ma è probabile che la nuova norma salvi anche Clemente Mastella, indagato a S. Maria Capua Vetere (ora a Napoli) quand’era ministro della Giustizia per faccende che nulla avevano a che vedere con la carica. Dopodiché, quando vedrete avvicinarsi un ministro, mettete in salvo il portafogli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-1578400703699977661?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/1578400703699977661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=1578400703699977661' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1578400703699977661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1578400703699977661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/autorizzazione-delinquere.html' title='AUTORIZZAZIONE A DELINQUERE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-923440482097878256</id><published>2008-09-26T05:45:00.000-07:00</published><updated>2008-09-26T05:46:28.404-07:00</updated><title type='text'>I PRECARI DEI PRECARI</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;25 settembre 2008, in Pino Corrias&lt;br /&gt;I precari dei precari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Vanity Fair, 24 settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non se n’è accorto quasi nessuno, ma questo trimestre non avremo i dati Istat sull’occupazione (in Italia) perché gli addetti alla rilevazione dei dati Istat hanno tali e tanti problemi con il loro contratto di occupazione (in Italia) da essere in agitazione sindacale, temendo di rimanere prossimamente disoccupati. Sembra un gioco di specchi, invece è lo specchio della crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli addetti alle rilevazioni statistiche sono 317. Lavorano con contratti a termine da sei anni. Il loro compito è intervistare a scadenze fisse un campione statistico di italiani sui temi del lavoro. I questionari compilati disegnano la mappa aggiornata del mercato del lavoro, i suoi mutamenti, i punti di crisi e quelli di sviluppo. I ricercatori vengono pagati, per ogni intervista consegnata, 38,50 euro lordi, 32 netti, nulla per le interviste (e le ore di lavoro) andate a vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guadagnano in media tra i 600 e gli 800 euro mensili, con punte massime di 1000 euro. L’Istat, l’Istituto di ricerche, ha intenzione di creare una società privata (e esterna) che prenda in carico i ricercatori. I quali temono condizioni di lavoro peggiore. Con meno garanzie sulla qualità scientifica delle ricerche. Con meno controlli. La precarietà a vita. E una ulteriore riduzione del costo del lavoro, in primo luogo dei loro stipendi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dettagli di questa piccolissima vertenza sono assi istruttivi, perché ricalcano le condizioni generali del Paese. La sua deriva economica. Il suo mutamento verso il peggio e la precarietà. Ed è almeno degno di nota, che i 317 ricercatori addetti proprio a studiare quel mercato del lavoro in crisi, il nostro, ce lo raccontino con la loro stessa biografia. E senza neppure bisogno di aggiungere interviste.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-923440482097878256?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/923440482097878256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=923440482097878256' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/923440482097878256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/923440482097878256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/i-precari-dei-precari.html' title='I PRECARI DEI PRECARI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-1379562256184679646</id><published>2008-09-21T06:16:00.000-07:00</published><updated>2008-09-21T06:18:03.602-07:00</updated><title type='text'>RAIOTTA &amp; CROLLANINNO</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20 settembre 2008, in Marco Travaglio&lt;br /&gt;Raiotta &amp; Crollaninno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora d'aria&lt;br /&gt;l'Unità, 20 settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siccome è una splendida notizia, sperando che sia definitiva, la ritirata dei 18 furbetti della Cai che volevano papparsi Alitalia a spese nostre e dei lavoratori è stata accolta dai nove decimi della stampa italiana come una rovinosa jattura. S’è listato a lutto persino il Tg1 di Johnny Raiotta, che non prenderebbe posizione contro il governo nemmeno se ripristinasse il rogo (“Il Consiglio dei ministri vara il nuovo pacchetto sicurezza per difendere i cittadini dalle streghe e dagli eretici ereditati dal precedente governo: soddisfazione nella maggioranza, possibilista l’opposizione”). Infatti s’è schierato a favore del governo contro i dipendenti Alitalia che si oppongono allo scippo di stipendi e posti di lavoro per ingrassare i compari del Cainano, dunque il cosiddetto servizio pubblico li ha dipinti come figure “bizzarre” che “festeggiano mentre il Titanic affonda”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dire che di occasioni per schierarsi sul caso Alitalia, in questi mesi, Raiotta ne avrebbe avute parecchie. Poteva definire “bizzarro” il niet di Al Tappone all’Air France che,grazie a Prodi e Padoa-Schioppa, era pronta a comprarsi Alitalia con dentro tutti i debiti e i tre quarti degli attuali esuberi. Poteva definire “bizzarro” il salvataggio dell’AirOne di Carlo Toto, il patriota dell’italianità che, fra il lusco e il brusco, regalava all’Alitalia, cioè a noi, il suo miliardo di italianissimi debiti. Poteva definire “bizzarri” i conflitti d’interessi di Colaninno, Benetton, Marcegaglia, Gavio, Ligresti, Passera, Tronchetti Dov'Era e compagnia volante. Poteva definire “bizzarro” che il governo cambiasse tre leggi e abolisse l’antitrust per i porci comodi di lorsignori. Poteva definire “bizzarra” la buonuscita di 8 milioni di euro donata al terz’ultimo presidente, Giancarlo Cimoli, nominato dal governo Berlusconi2. Poteva definire “bizzarre” le accuse del governo e dei suoi house-organ alla terribile lobby dei piloti, colpevoli di tutto, anche del buco dell’ozono, visto che un pilota Alitalia costa il 25-30% in meno di un collega di Air France, Lufthansa, British e Iberia e che comunque gli stipendi del personale viaggiante incidono pochissimo sulle spese d’esercizio. Poteva definire “bizzarre” le accuse alla Cgil che, contrariamente a quel che si racconta, ha firmato l’accordo con la Cai per il personale di terra, ma non poteva farlo per i piloti visto che in maggioranza non aderiscono alla triade confederale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poteva definire “bizzarra” la latitanza dei politici i quali, dopo aver divorato letteralmente Alitalia per 15 anni, hanno accuratamente evitato - Di Pietro a parte - di portare la loro solidarietà alle migliaia di lavoratori in ansia. Poteva definire “bizzarra” la trattativa clandestina e parallela avviata dal solito Gianni Letta con Lufthansa (tanto più bizzarra in quanto Al Tappone aveva sempre parlato di “cordata italiana”, mentre pare che Lufthansa sia leggerissimamente tedesca, comunque non più di quanto Air France fosse francese). Poteva definire “bizzarra” la minaccia del Cainano ai sindacati di negare cassintegrazione e mobilità lunga ai dipendenti Alitalia in esubero se fosse stata respinta l’offerta dei suoi 18 amichetti, una sorta di estorsione con mezzi pubblici per fini privati. Poteva definire “bizzarra” la rinuncia del governo e del commissario Fantozzi a cercare sul mercato acquirenti alternativi per una compagnia che - come notava ieri Boeri su Repubblica - ne aveva trovato uno anche quand’era piena di debiti e non dovrebbe faticare a trovarne oggi che non ne ha più (perché li paghiamo noi). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volendo poi esagerare, Johhny Raiotta e il suo tiggì potevano definire “bizzarra” la malagestione partitocratica dell’Alitalia negli ultimi 15 anni, facendo nomi e cognomi dei manager, anzi dei magnager, che l’hanno spolpata, ciascuno col suo sponsor politico in sovrimpressione. E potevano definire “bizzarre” certe rotte aeree imposte alla compagnia di bandiera da ministri della prima e della seconda Repubblica, ansiosi di atterrare nel cortile di casa propria (il volo Treviso-Roma per far contento il dc Bernini, il volo Crotone-Roma perché l’Udc Tassone ci teneva tanto, il volo Albenga-Roma per recapitare a domicilio il ministro forzista Scajola). Ma, come diceva Victor Hugo, c’è gente che pagherebbe per vendersi. Figurarsi il partigiano Johnny, per giunta alla vigilia dell’annunciato ribaltone alla Rai e, si spera, anche al Tg1. Così ha buttato il cuore oltre l'ostacolo e ha definito “bizzarri” i lavoratori che osano financo difendere lo stipendio e il posto di lavoro. Come sempre, dalla parte dei più deboli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-1379562256184679646?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/1379562256184679646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=1379562256184679646' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1379562256184679646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1379562256184679646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/raiotta-crollaninno.html' title='RAIOTTA &amp; CROLLANINNO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-4509913044837298619</id><published>2008-09-19T06:24:00.001-07:00</published><updated>2008-09-19T15:41:50.938-07:00</updated><title type='text'>CORTEO PER ABBA</title><content type='html'>Da http://lombardia.indymedia.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano - 20 Settembre corteo per Abba&lt;br /&gt;Per Abdoul, contro ogni razzismo, corteo a Milano sabato 20 settembre&lt;br /&gt;ore 14.30, Bastioni di Porta Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Abdoul contro ogni razzismo, mobilitazione permanente Corteo a Milano Sabato 20 settembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CORTEO A MILANO SABATO 20 SETT.&lt;br /&gt;ore 14.30 Bastioni di P.ta VENEZIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo i giovani, la cittadinanza, le reti territoriali, comunità migranti, artisti, associazioni antirazziste, centri sociali, comitati, realtà studentesche, collettivi, tutti gli uomini e le donne della metropoli e chiunque voglia che questa tragedia non venga dimenticata a partecipare alle iniziative per non dimenticare Abdoul e contro il razzismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensiamo che sia importante ricordare questa morte assurda, perchè episodi del genere non si ripetano mai più e per fermare l’ondata di razzismo che si sta propagando sempre più nelle nostre città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli stessi motivi saremo protagonisti del corteo, Sabato 20 settembre, ore 14:30, Bastioni di p.ta Venezia, una mobilitazione che veda i mille di Cernusco, amici, cittadinanza e parenti di Abba alla guida del corteo, forti, determinati, moltitudinari a Milano, per portare nel centro della metropoli il messaggio che Cernusco ha espresso con la fiaccolata di lunedì sera:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"IL RAZZISMO UCCIDE. E’ QUESTA LA VOSTRA SICUREZZA?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi vuole la mobilitazione prosegue in via Traversi (quarto oggiaro) con l’iniziativa “ Cronache di Resistenza - Partigiani in ogni quartiere - no al razzismo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per adesioni: 20sett@gmail.com e abbavive@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;primi firmatari :&lt;br /&gt;COMITATO PER NON DIMENTICARE ABBA, PER FERMARE IL RAZZISMO – Cernusco sul Naviglio www.abbavive.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Collettivo dell’ITSOS MARIE CURIE, - Cernusco&lt;br /&gt;studenti dell’IPSIA - Cernusco&lt;br /&gt;studenti dell’ARGENTIA - Gorgonzola&lt;br /&gt;studenti del MARCONI – Gorgonzola&lt;br /&gt;studenti del MACCHIAVELLI - Pioltello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CS CANTIERE - Milano&lt;br /&gt;ETEROTOPIA – San Giuliano Milanese&lt;br /&gt;CSA BARATTOLO - Pavia&lt;br /&gt;SOS FORNACE - Rhodense&lt;br /&gt;TELOS – Saronno&lt;br /&gt;FOA BOCCACCIO – Monza&lt;br /&gt;ANTIFA MILANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI di MILANO e PROVINCIA&lt;br /&gt;(collettivi e studenti di Collettivo Agnesi - Collettivo R18 Boccioni - Collettivo riot-ora Besta - Collettivo Conti - Collettivo Itsos Corvetto - Collettivo Manzoni Lambrate - Collettivo Kandisky - Collettivo Politico Manzoni - Collettivo Tenca - Collettivo Rebelde Parini - Colletivo Vittorio Veneto - Beccaria - Berchet - Bottoni - Cardano - Carlo Porta - Caterina da Siena - Cavalieri - Erasmo Bollate - Erasmo Sesto San Giovanni - Galvani - San Vito - Maxwell - Liceo Classico Voghera - Severi - Maiorana Cesano - Leo da Vinci - Einstein - Gentileschi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COLLETTIVO DI SCIENZE POLITICHE – Milano&lt;br /&gt;COLLETTIVO AUT-ART, accademia di Brera – Milano&lt;br /&gt;OLA – MEDIAZIONE CULTURALE – Sesto San Giovanni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Renato Sarti - Nanni Balestrieri - Bebo Storti - Sergio Bianchi - Ascanio Celestini - Lella Costa - Tano D’Amico - Judith Revel - Keni Arkana - Eugenio Finardi - Anrea Rivera - No Mama Project against racism e xenophobia - Militant A - Assalti Frontali - Colle Der Fomento - Dj Lugi - Punkreas - Dj Gruff - Kiave - Parro - Orso - Hiphopitaliano.com - Los Fastidios - Techno Resistance crew - Shake Edizioni Underground - Rivista Decoder - Gomma TV - NdA - Librerie Interno 4 - Cochi - Agenzia x - Marco Philopat - ALex Foti - Alessandra Facchi (docente di Teoria e Storia dei diritti Soggettivi Scipolmi) - Fabrizio Bacciola (docente) - Mind the Gap - One - Something Burn - Ofu Hc - Nettezza Umana - Haulin Ass - Benzodiazepine - Mr Microphone - Smoking Indoor - Osaka Fire Dragster - So Many Rhynos - 99 Knives - Last Resort - Drunk Side - Peggio Emilia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-4509913044837298619?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/4509913044837298619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=4509913044837298619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4509913044837298619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4509913044837298619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/corteo-per-abba.html' title='CORTEO PER ABBA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-6215522124947952298</id><published>2008-09-19T06:24:00.000-07:00</published><updated>2008-09-19T06:25:47.944-07:00</updated><title type='text'>CENSURA ANCHE PER LUCARELLI?</title><content type='html'>Da http://www.corriere.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mirino la puntata su mafia e politica &lt;br /&gt;Lucarelli su Rai3, il Pdl attacca: &lt;br /&gt;è fazioso &lt;br /&gt;Il giallista-conduttore: «Blu notte» è moderato, per altri sono allineato al potere &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA — Nuovo attacco di Paolo Romani, sottosegretario Pdl alle Comunicazioni, ai programmi di Raitre: «Trovo che la militanza ideologica di alcuni programmi della Rai, in onda soprattutto sulla terza rete del servizio pubblico, sia inaccettabile». Era lo stesso concetto espresso in un'intervista di due giorni fa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ieri Romani ha parlato soprattutto di «alcune trasmissioni della domenica sera, eccessivamente politicizzate e militanti contro il premier Silvio Berlusconi». Il riferimento è stato chiaro, palinsesto alla mano: si trattava di «Blu notte» di Carlo Lucarelli che domenica sera ha dedicato la puntata ai rapporti tra mafia e politica con tre casi, cioè Andreotti, Dell'Utri e Cuffaro. Immediata la replica dell'interessato, cioè Lucarelli: «Respingo ogni accusa di militanza politica. Anzi definirei "Blu notte" un programma addirittura moderato. Noi ci limitiamo a citare, nel modo più piano e direi addirittura piatto, gli atti giudiziari. E tra quelli scegliamo sempre i più leggibili, dove non sia in agguato una possibile querela. Infatti ci hanno definito "allineati al potere" così come "comunisti". Non dipende da noi ma dalle carte». Nel caso di domenica, afferma Lucarelli, la replica di Andreotti è stata affidata a interviste di repertorio e quella di Cuffaro, su indicazione dell'interessato, al proprio avvocato. «In quanto a Dell'Utri gli abbiamo chiesto un'intervista ma non l'abbiamo ottenuta. Quindi abbiamo mandato in onda materiale di repertorio con sue dichiarazioni e altre di Silvio Berlusconi. Liberi tutti di manifestare critiche sul programma. Ma parlare di militanza politica, no. Non posso sinceramente accettarlo ». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha parlato anche il direttore di Raitre, Paolo Ruffini: «Sono orgoglioso del nostro lavoro. La rete è portatrice di una militanza professionale, giornalistica e di libertà perciò non mi riconosco in questa analisi. In democrazia i programmi possono essere tranquillamente criticati ma sarebbe più grave se il governo operasse una censura». Ma ieri Romani è tornato sul nodo di fondo della Rai. Ovvero sulla riforma dei poteri del direttore generale che potrebbe diventare un amministratore unico. Dice Romani: «Ora il direttore generale deve sottoporre al consiglio qualsiasi spesa superiore ai 2.5 milioni di euro in un'azienda che fattura centinaia di milioni di euro, così non è possibile una gestione sensata. E poi il Cda ha voce in capitolo su un enorme numero di incarichi. Se si apre una disponibilità al confronto, gli strumenti ci sono. Si può fare un decreto». Irritata la replica di Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl: «Nessun decreto, la riforma la fa il Parlamento. Romani non è neanche ministro, troppi annunci fanno male». Sempre Gasparri avverte l'opposizione: «Abbiamo chiesto garanzie non solo per la nomina del presidente della Vigilanza ma anche dei vertici Rai. È nell'interesse della minoranza, che deve indicare presidente della Vigilanza e della Rai». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Conti &lt;br /&gt;19 settembre 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-6215522124947952298?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/6215522124947952298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=6215522124947952298' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6215522124947952298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6215522124947952298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/censura-anche-per-lucarelli.html' title='CENSURA ANCHE PER LUCARELLI?'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-5054516087022664687</id><published>2008-09-17T12:49:00.000-07:00</published><updated>2008-09-17T12:50:17.090-07:00</updated><title type='text'>TOCCATA E FUGA</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17 settembre 2008, in Marco Travaglio&lt;br /&gt;Toccata e fuga&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora d'aria&lt;br /&gt;l'Unità, 17 settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annunciato con squilli di trombette e rulli di tamburi, la prima della quattordicesima edizione di “Porta a Porta” con Al Tappone trionfante è stato vista da una media di un milione 355 mila telespettatori, appena il 16,62% di quelli davanti al video. Quattro gatti. Strano: a sentire i sondaggi del Cainano, il 70% degli italiani stravedono per lui. Ora, essendo gli italiani 56 milioni, i suoi fans dovrebbero essere grosso modo 35 milioni. Tutti, fra l’altro, in spasmodica crisi di astinenza, se è vero quel che ha detto lui, e cioè che da mesi e mesi rifugge le telecamere. Eppure meno di uno su 30 ha voluto assistere al suo esordio chez Vespa. Gli altri han preferito evitare. Lo adorano, ma preferiscono non vederlo. Lontan dagli occhi, vicino al cuore. Colpa sua o colpa dell’insetto? Diciamo di entrambi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante la presenza della campionessa di fioretto Valentina Vezzali e della nuova Miss Italia fresca fresca di flop televisivo, nel tentativo disperato di ravvivare il consueto, torrenziale soliloquio del Cainano intervallato di tanto in tanto dagli spot e dalle rarissime domande di De Bortoli e Orfeo, la trasmissione era di una noia mortale. Al Tappone ha fatto di tutto, nel suo piccolo, per ravvivare il mortorio. Un’occhiata furtiva al lato B della Miss. Un siparietto con la Vezzali, versione moderna dell’atleta di regime, una sorta di Primo Carnera in gonnella, anzi in tuta bianca, l’olimpionica gli ha donato il suo fioretto, l’ha ringraziato perché “l’Italia ha tanti problemi, ma con Lei quei problemi possono essere risolti” e gli ha confidato, lei “mamma di famiglia”, il suo desiderio di “farmi toccare da Lei, ma veramente, Presidente” (lui però, per il momento, ha preferito evitare). Un annuncio patriottico a proposito dell’acquisto della nuova villa sul lago Maggiore che “apparteneva al patriota Cesare Correnti e rischiava di finire in mani straniere, dunque mi sono sentito in dovere…” (un po’ come l’Alitalia: si attende apposita cordata, in nome dell’italianità delle ville). Il resto è una rassegna di miracoli, da Napoli all’Alitalia, dall’Ici agli straordinari, dall’accordo con quel sincero democratico di Gheddafi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto Al Tappone chiama freudianamente Vespa “dottor Fede”. L’insetto mellifluamente protesta (“se continua a chiamarmi Fede, la fiducia in questo studio crolla”), ma il premier spiega che “non sono rincretinito, altrimenti Confalonieri mi avrebbe avvertito, a meno che non sia rincretinito anche lui… Il lapsus dipende dalla mia eccessiva velocità di ragionamento”. Ecco: quando vede un servo, pensa subito a Fede. Qui però a protestare dovrebbe essere non Bruno, ma Emilio. Forse persino lui avrebbe esitato qualche istante prima di mandare in onda il servizio sulle ferie della Sacra Famiglia di Arcore amorevolmente riunita in Sardegna, a dispetto delle tante “voci cattive”, intorno a “nonno Silvio”, anzi a “nonno Superman” come l’ha ribattezzato l’inviato vespiano da riporto. “Come lo vede come nonno?”, ha domandato Vespa, ficcante, alla Miss. Lei ha pigolato che magari: averne di nonni così, “è una fortuna averlo come nonno”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto, non potendone più nemmeno lui, il Cainano imbarazzato ha preso le distanze da quel lungo scampolo di piaggeria: “Eh eh, dottor Vespa, lei lo sa che cosa scriverà l’Unità domani di questo suo servizio? Le daranno addosso…”. Previsione azzeccata. Intanto l’insetto affonda un altro colpo accendendo sul megaschermo un sole sfavillante: sono “le previsioni del tempo per il governo”, meravigliose. E domanda al Cainano “Lei che voto si dà?” (è tornato il voto in condotta, ma qui se lo dà direttamente l’interessato). Lui, ormai alle corde, replica: “Un buon voto. Con lode. So di avere conquistato molti crediti per l’Aldilà”. Ma forse voleva dire “con Lodo”. Si può fare di meglio, però: infatti è allo studio una guerra senza quartiere contro i graffitari da strada, categoria pericolosa quant’altre mai. I razzisti che uccidono neri al grido di “muori, negro di merda”, invece, non preoccupano: “Il razzismo non c’entra”. E i fascistelli di ritorno che elogiano Italo Balbo, il mandante del delitto don Minzoni, non preoccupano: anche perché, a riabilitare Italo Balbo, è stato lui, sempre in nome dell’italianità. Non sia mai che i gerarchi e i quadrumviri finiscano in mani straniere. Dopo quasi due ore di sbadigli, a notte fonda,la musichetta di Via col vento pone fine allo strazio. “Più che Porta a Porta, questa ormai è Bocca a Bocca”, ha detto Antonello Piroso qualche giorno fa. Una volta tanto, ne ha detta una giusta. Infatti si è subito scusato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-5054516087022664687?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/5054516087022664687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=5054516087022664687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5054516087022664687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5054516087022664687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/toccata-e-fuga.html' title='TOCCATA E FUGA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-4909499242119820198</id><published>2008-09-17T02:24:00.001-07:00</published><updated>2008-09-17T02:24:52.754-07:00</updated><title type='text'>LA FABBRICA DEL CONSENSO</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16 settembre 2008, in Peter Gomez&lt;br /&gt;La fabbrica del consenso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consenso di Silvio Berlusconi continua a salire. Dopo aver perso 12 punti in dieci giorni a luglio, in occasione dell'approvazione del Lodo Alfano e le polemiche intorno alle norme blocca-processi, i sondaggi segnalano che l'operato del premier viene oggi apprezzato dal 60 per cento degli italiani. Il Cavaliere insomma ha recuperato il terreno perduto e ne ha conquistato di nuovo.&lt;br /&gt;È difficile dare torto agli elettori. Le opinioni si formano sulla base di quello che le persone sanno. E ciò che comunemente si conosce dell'azione di governo basta e avanza per promuoverla: i rifiuti di Napoli sono spariti, la cordata italiana per Alitalia c'è e non ha ancora spiccato il volo solo perché quei "cattivoni" dei sindacati si sono messi di traverso, sulla sicurezza si è intervenuti annunciando che l'immigrazione clandestina diverrà reato così come la prostituzione in strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli italiani sono insomma stati raggiunti da messaggi semplici, immediatamente comprensibili, che apparentemente testimoniano un'inversione di tendenza rispetto al passato quando ogni governo era squassato da lotte intestine e sconcertanti prese di posizione di ogni partito facente parte delle varie coalizioni. Il fatto poi che l'opposizione (il Pd) continui a ripetere che è disposto al dialogo su tutto, sempre che le proposte del governo siano sensate, finisce per ammantare l'esecutivo di un'ulteriore aura di serietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà di serio in questo governo ha ben poco. Anche a volerlo guardare con gli occhi di un elettore del centro-destra, finora agli annunci non sono seguiti provvedimenti concreti. Il reato di immigrazione clandestina, come è noto ai frequentatori di questo blog, non esiste: è stato semplicemente introdotto il reato d'ingresso illegale nel nostro paese che permetterà di mandare nelle già sovraffollate galere poche decine d'immigrati sorpresi in flagranza mentre stanno entrando in Italia. Idem per la prostituzione in strada. Chi è davvero convinto che le peripatetiche e i loro clienti vadano puniti con il carcere può solo restare deluso dallo scoprire come per loro sia previsto l'arresto per 15 giorni. Chi, non senza ragione, sottolinea il disastroso ruolo svolto dai sindacati (assieme ai partiti) nella malagestio di Alitalia, resterebbe a bocca aperta se sapesse che, sfumata l'opportunità di Air France, il salvataggio della compagnia di bandiera costerà un miliardo di euro alla collettività (cioè in tasse, o in tagli in altri settori, a partire dalla scuola pubblica) e biglietti aerei molto più cari di oggi (fino al 40 per cento). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i rifiuti, infine, c'è da chiedersi che cosa accadrebbe se i tg riprendessero le notizie di "Libero" (non de "Il Manifesto") secondo le quali buona parte della monnezza napoletana finisce adesso nelle discariche lombarde. O se qualcuno si degnasse di ricordare che il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, coordinatore regionale di Forza Italia, vanta una parentela acquisita con il boss del clan dei casalesi Giuseppe Russo, detto Peppe O' Padrino. E che quindi la passeggiata di Berlusconi sottobraccio a Cosentino per le strade di Napoli, fatta in occasione dell'ultima visita del premier nel capoluogo parteneopeo, ha rischiato di essere quantomeno equivocata dalla camorra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto l'attuale panorama dei media è velleitario pensare che tv e giornali queste cose le dicano spontaneamente. È l'opposizione invece che dovrebbe ricordarle. E dovrebbe farlo ogni giorno, con costanza, utilizzando sempre le stesse parole. I concetti, anzi le informazioni, dovrebbero essere ripetuti mille volte, in ogni occasione possibile. Dovrebbero diventare una sorta di tormentone mediatico in grado di suscitare polemiche e dure prese di posizione. Perché nello scontro Berlusconi perde (vedi i sondaggi di luglio), col dialogo vince. Sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-4909499242119820198?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/4909499242119820198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=4909499242119820198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4909499242119820198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/4909499242119820198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/la-fabbrica-del-consenso.html' title='LA FABBRICA DEL CONSENSO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-5044667916144912245</id><published>2008-09-16T00:14:00.000-07:00</published><updated>2008-09-16T00:17:25.788-07:00</updated><title type='text'>DAL GOVERNO IDEE MERAVIGLIOSE SULLA SICUREZZA</title><content type='html'>Da http://it.youtube.com/user/StaffGrillo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Jj1Bst274Bk&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Jj1Bst274Bk&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-5044667916144912245?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/5044667916144912245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=5044667916144912245' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5044667916144912245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5044667916144912245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/dal-governo-idee-meravigliose-sulla.html' title='DAL GOVERNO IDEE MERAVIGLIOSE SULLA SICUREZZA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7465432476644930062</id><published>2008-09-15T04:38:00.000-07:00</published><updated>2008-09-15T04:39:38.850-07:00</updated><title type='text'>CLIMA DI ODIO E RAZZISMO</title><content type='html'>Da http://www.ansa.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIOVANE NERO UCCISO A SPRANGATE A MILANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO  - Un furto di dolciumi per pochi euro, in un bar da parte di tre giovani di colore. L'inseguimento dei proprietari a bordo del loro chiosco mobile. Gli insulti da una parte e dall'altra. "Ladri, negri di merda" urlano gli inseguitori. Poi la colluttazione e sprangate al corpo e al capo di uno dei giovani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' morto così Abdul Salam Guibre, 19 anni, con cittadinanza italiana ma originario del Burkina Faso, saltuariamente metalmeccanico. Con i due amici era stato in un locale in zona Porta Romana e, a bordo dei mezzi pubblici, erano andati alla Stazione Centrale di Milano per avviarsi, a piedi, verso il centro sociale Leoncavallo, distante alcuni chilometri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungo il tragitto la sosta nel bar di Fausto e del figlio Daniele Cristofoli, 51 e 31 anni. Stando ai due titolari dell'esercizio pubblico, i tre avrebbero arraffato dei dolciumi senza pagarli, per poi allontanarsi. Padre e figlio allora sono saliti a bordo del loro chiosco mobile e li hanno inseguiti. Poi, dalle parole grosse, si è passati alle mani: i tre ragazzi con un bastone raccolto per terra, i Cristofoli con un altro bastone e una spranga. Ad avere la peggio è stato Abdul, colpito al corpo, ma soprattutto alla testa. All'ospedale Fatebenefratelli hanno cercato di salvargli la vita, ma il giovane non ce l'ha fatta. E' morto nel primo pomeriggio. Fuori dall'ospedale si sono subito radunati parenti e amici, quasi tutti vestiti alla moda dei rapper americani. 'Abdul era un ragazzo semplice, cresciuto in una famiglia sana che si era trasferita in Italia poco dopo la sua nascita - raccontano - Era socievole ed estroverso''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; "Abba", come era soprannominato, aveva frequentato le superiori a Gorgonzola (Milano) e bazzicava spesso i locali di Milano con gli amici. Questi lo descrivono come poco incline agli eccessi. Amava la musica e ballare, divertirsi senza pensare a nulla. Aveva deciso l'estate scorsa di non continuare a studiare e lavorava per certi periodi come metalmeccanico. Gli agenti della Squadra mobile hanno impiegato poche ore per identificare i proprietari del chiosco mobile del quale gli amici di Abdul avevano annotato parzialmente il numero di targa. Li hanno quindi fermati e la loro posizione sarà al vaglio già domani del pm di turno Roberta Brera. gli amici della vittima sono stati interrogati dagli agenti. Avrebbero ammesso la lite e raccontato degli insulti: "Negri di merda". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la loro posizione è valutata in queste ore. Nel frattempo l'episodio ha causato le reazioni del mondo della politica: c'é chi parla apertamente di un episodio di razzismo, come il segretario dei Ds Piero Fassino oppure il sindaco di Milano, Letizia Moratti che invita a isolare "sempre e comunque ogni forma di violenza". Altri, come invece l'assessore alla Sicurezza della Provincia, Massimo Grancini, puntano il dito contro un "sistema di giustizia fai da te, tollerato da diverse parti, che deve cessare". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha telefonato al questore di Milano, Vincenzo Indolfi, al quale ha espresso il suo "apprezzamento per la tempestiva risposta con cui la Squadra Mobile della Questura, in poche ore, ha assicurato alla giustizia i presunti responsabili del brutale assassinio di Abdul William Guibre". "Sconcerto" e "indignazione" da parte del presidente del Senato Renato Schifani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; "Questi episodi di odio così violenti - ha detto - non appartengono alla cultura della corretta convivenza civile e del rispetto della legalità. Ecco perché devono essere isolati senza indugio e condannati duramente senza alibi alcuno". Alla famiglia di Abdul è giunta la solidarietà del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e del vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7465432476644930062?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7465432476644930062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7465432476644930062' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7465432476644930062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7465432476644930062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/clima-di-odio-e-razzismo.html' title='CLIMA DI ODIO E RAZZISMO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-6898548768081238408</id><published>2008-09-14T10:58:00.001-07:00</published><updated>2008-09-14T11:01:04.664-07:00</updated><title type='text'>UN AMERICANO A ROMA</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZcCVPXM5ZZg&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ZcCVPXM5ZZg&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Squadra che perde non si cambia.&lt;br /&gt;Walter Veltroni ha perso le elezioni, ma non si dimette. Resta in carica, protetto dall’eterno applauso dei militanti. Gli stessi che lo applaudivano - lo ricordo come se fosse oggi - nell’estate del 2000, da segretario dei Ds. Qualche mese dopo, alla vigilia della battaglia decisiva (e disperata) contro Berlusconi, lasciò l’incarico per candidarsi a sindaco di Roma. Incarico che avrebbe douto concludere la sua carriera politica, data la promessa di dedicarsi alla fame nel mondo. Ma alla fine in Africa ci andrà Prodi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella sua adorata America chi perde le elezioni va a casa. In Italia è diverso: se perdi resti, dici che da un certo punto di vista hai vinto o che hai creato le condizioni per vincere la prossima volta.&lt;br /&gt;L’altra sera alla “festa democratica” di Milano l’ospite d’onore era Veltroni e c’eravamo anche noi. L’intenzione era quella di interpellarlo con calma, qualche domanda davanti alla videocamera. Ma Veltroni è inavvicinabile. Ce n’eravamo già accorti in campagna elettorale, quando in tre occasioni si era negato affrettando il passo. E allora siamo stati costretti a dire la nostra con il vecchio metodo dell’urlo a scena aperta, al costo di attirarci la rabbia e gli insulti della platea venuta lì solo per applaudire. Applaudono sempre, i militanti. Si fanno intortare che è una bellezza. Bevono tutto pur di avere ancora qualcosa in cui credere. Prima del comizio, trovandomi vicino a una signora che lo acclamava, ho provato a rivolgere a Veltroni una domanda sul conflitto di interessi di Colaninno. Nessuna risposta, il leader democratico e sconfitto si è dileguato in un batter d’occhio. Sicché, a comizio iniziato, l’amico Andrej gli ha rinfacciato la “dialogica” mollezza verso il grande corruttore. Colpa imperdonabile. Sommerso dalle invettive dei tifosi, Andrej è stato allontanato a forza dagli uomini del servizio d’ordine. E insieme a Diego e Luca si è preso la sua manesca lezione di buona creanza. Sul collo di Luca restano i segni più evidenti.&lt;br /&gt;Dall’altro lato della sala ho invitato Veltroni a dimettersi. La platea si è inferocita. Guai a mettere in discussione l’amato leader dialogico e perdente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il buon Veltroni a questo punto ha rassicurato i militanti con la solita tiritera di falsi argomenti e luoghi comuni. Ha detto che chi perde è giusto che resti per preparare la futura vittoria. Ha definito un successo l’esito elettorale del PD, visto che i “riformisti” mai avevano ottenuto tanti voti. Ha messo a confronto i voti del 13 aprile 2008 con quelli delle amministrative in provincia di Milano. Ha detto che in fondo il centrosinistra non ha mai davvero vinto le elezioni (come se la risicata vittoria del 2006, partendo da un vantaggio di oltre venti punti percentuali, non fosse in sé una grave colpa di un intero ceto dirigente). Ha preso a modello la scelta della destra, che pur sconfitta ha mantenuto il proprio leader e si è riorganizzata per vincere (come se si potessero fare paragoni con una coalizione politica retta da un monarca). Ha promesso che mai più ripeterà l’errore di allearsi con le altre formazioni di sinistra, (evidentemente sicuro di arrivare da solo al 51%, magari dopo il secondo mandato di Berlusconi al Quirinale, e dimentico del fatto che i primi a indebolire il governo Prodi, dall’indulto in poi, sono stati proprio i dirigenti dei Ds). Ha chiamato a modello perfino Zapatero (come se la nomina di quel giovane leader, peraltro piuttosto demonizzato dai “riformisti” di casa nostra, alla guida del partito socialista spagnolo non fosse conseguente alla precendete sconfitta elettroale). Ci ha accusati di “tafazzismo”, cioé di spirito autolesionista, e di esprimere posizioni isolate, proprie della “simpatica famiglia” del Conte Ugolino, abituata a mangiare i suoi figli (come se fosse la nostra indignazione e non la loro subalternità la causa della resa al berlusconismo). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma il Veltroni di sempre: uno dei Piccoli Vampiri dell’oligarchia di sinistra, che da troppi anni succhiano il sangue di una “base” ormai ridotta a una platea di attempati fedelissimi. Proprio come Fassino, di elettori come noi, documentati e critici, per i quali ormai è assodato che il successo della destra più infame d’Europa è il prodotto della ignavia della sinistra più stupida del mondo, ne fa volentieri a meno.&lt;br /&gt;Sotto i tendoni delle “feste democratiche”, versione ridotta delle convention azzurre, quelli che la pensano come noi sembrano isolati. I Piccoli Vampiri - finché dura la fiction - hanno interesse a rappresentarci così. Non sanno o fingono di non sapere quanti siamo a non poterne più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-6898548768081238408?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/6898548768081238408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=6898548768081238408' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6898548768081238408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/6898548768081238408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/un-americano-roma.html' title='UN AMERICANO A ROMA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-5621589566735238384</id><published>2008-09-13T01:22:00.000-07:00</published><updated>2008-09-13T01:23:35.846-07:00</updated><title type='text'>CASTA CANTA</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 settembre 2008, in Marco Travaglio&lt;br /&gt;Casta canta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora d'aria&lt;br /&gt;l'Unità, 10 settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha ragione Simone Collini quando, sull'Unità, paragona il battage anti-Casta di un anno fa al silenzio di oggi. Ma Stella&amp; Rizzo, o Beppe Grillo, non c’entrano: denunciavano allora, denunciano oggi. Gli esami calabresi della Gelmini, i bagni giannutresi di Fini, le marchette degli scalatori Alitalia e il ripristino berlusconiano degli aerei di Stato à gogò: nulla è cambiato, anzi molto è peggiorato. Ma il padrone della tv, con i Johnny Raiotta, i Mazza, i Fede, i Mimun al seguito, se le canta e se le suona. E chi non ha risolto il suo conflitto d’interessi, anziché piagnucolare, dovrebbe fare mea culpa. Anche perché finora, della Casta, si è sottolineato l’aspetto più superficiale, cioè i superstipendi, gli sprechi e gli status symbol. E non, invece, il tratto più profondo: la convinzione dei mandarini di appartenere a un club esclusivo, di essere diversi dagli altri, di non essere sottoposti alle leggi e alle regole. Che, com’è noto, valgono solo per gli altri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole di Ottaviano Del Turco, intervistato da Repubblica, illustrano bene il fenomeno. La legge vigente affida al gip il compito di arrestare gli indagati che minaccino di ripetere il reato, e poi di interrogarli nell’”incidente probatorio” (che ha valore di prova al dibattimento). Ma ciò che vale per tutti i comuni mortali è, per Del Turco, inaccettabile. Infatti ha ricusato il gip, accusandolo di essere “prevenuto” contro di lui. La prova? Il gip ha espresso “giudizi di colpevolezza” nell’ordine di custodia. Oh bella: se il gip fosse convinto della sua innocenza, non l’avrebbe arrestato. Se l’ha arrestato è perché - come prevede la legge - ha ritenuto fondati i “gravi indizi di colpevolezza” addotti dai pm. Ogni giorno i gip esprimono giudizi di colpevolezza su migliaia di arrestati e poi li interrogano. Ma Del Turco è speciale: pretende un gip nuovo di pacca, magari convinto della sua innocenza. Perché? “Il gip De Maria ha sostenuto che il sottoscritto, dopo essersi dimesso da tutto, sarebbe ancora in grado di reiterare il reato e dunque deve continuare a esser privato della libertà” con gli arresti domiciliari. Ma dove sta scritto che le dimissioni dalla carica cancellano il pericolo di nuovi reati? Quella ipotizzata dai magistrati è una ragnatela di corruzione che durava da anni, addirittura dalla vecchia giunta di centrodestra, che poi avrebbe passato il testimone delle mazzette a quella di centrosinistra. Un presunto clan con decine di indagati. Solo confessando l’indagato rompe i rapporti con gli altri, si rende inaffidabile nei loro confronti e dunque si può pensare che non delinquerà più. Altrimenti il rischio permane. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel processo “carceri d’oro”, a fine anni 80, si scoprì che i funzionari del Provveditorato delle opere pubbliche di Milano intascavano le mazzette a rate: a mano a mano che i costruttori incassavano i pagamenti dallo Stato, versavano l’obolo a chi aveva procurato loro gli appalti. E siccome i pagamenti andavano a rilento, alcuni continuarono a prendere tangenti anche quando erano in pensione e non contavano più nulla. Ma nessuno si sognò di interrompere i versamenti, altrimenti sarebbe divenuto inaffidabile coi funzionari in servizio. Del Turco ammette poi, con la massima naturalezza, di aver chiesto udienza al Comando generale della Guardia di Finanza quando partirono le indagini sulla sua giunta: “Certo che volevo lamentarmi”, perché gli inquirenti indagavano anche su “denunce anonime”, mentre “io gli anonimi li ho sempre cestinati”. Ma se un investigatore riceve un anonimo che fa i nomi di qualche assassino o di qualche tangentaro, perché non dovrebbe verificare se dice il vero o no? E quale cittadino comune potrebbe andare al Comando generale della Gdf per lamentarsi delle indagini a suo carico? Giusto Del Turco, che un comune cittadino non era, anche perché era stato ministro delle Finanze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultima “prova” della prevenzione del gip citata da Del Turco è spettacolare: “Avevo chiesto di trascorrere due settimane in Sardegna con mia moglie. Mi è stato detto che era possibile, a patto che fossi sorvegliato giorno e notte”. Ora, immaginiamo che sarebbe accaduto se un gip avesse concesso i domiciliari in Costa Smeralda a un normale detenuto accusato di aver rubato 6 milioni, con l’unica restrizione di qualche agente alle calcagna. Avremmo i giornali e i politici che strillano per il lassismo delle toghe rosse, che consentono la bella vita ai ladri. Se invece la stessa cosa accade per un mandarino della casta, accusato di aver rubato 6 milioni alla sanità pubblica, allora i giudici sono prevenuti. Da ricusare&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-5621589566735238384?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/5621589566735238384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=5621589566735238384' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5621589566735238384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5621589566735238384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/casta-canta.html' title='CASTA CANTA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-8376514497286372826</id><published>2008-09-11T03:18:00.000-07:00</published><updated>2008-09-11T03:22:05.492-07:00</updated><title type='text'>TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRE'</title><content type='html'>5a edizione di &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"...MILLE ANNI AL MONDO E MILLE ANCORA…"&lt;br /&gt;Omaggio a Fabrizio De Andrè&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 14 Settembre 2008&lt;br /&gt;dalle 15 alle 23,30  &lt;br /&gt;Parco Avis Via Solferino &lt;br /&gt;Fagnano Olona (Va)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Promossa dalla Cooperativa Sociale Massimo Carletti, da un idea di Renato Franchi &amp; L’0rchestrina del Suonatore Jones coordinatori Artistici dell’evento, con il patrocinio della Fondazione De Andrè, dell'Amministrazione Comunale e  con  il supporto e sostegno  dei siti Internet DeAndreani:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.viadelcampo.com&lt;br /&gt;www.faberdeandre.com&lt;br /&gt;www.giuseppecirigliano.it&lt;br /&gt;www.creuzadema.net&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;si terrà Domenica 14 Settembre 2008 dalle 15 alle 23,30 presso il&lt;br /&gt;Parco Avis di Fagnano Olona (Va)&lt;br /&gt;la 5A edizione  del tributo a Faber  "..mille anni al mondo e mille ancora.."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una no-stop musicale ed artistica aperta a gruppi musicali, a solisti e a tutte le espressioni artistiche (poesia, pittura, racconti, ecc) con finalità e riferimento all’espressione letteraria e musicale della figura umana e poetica&lt;br /&gt;di Fabrizio De Andrè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sempre sono arrivate numerose adesioni e richieste di partecipazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’anno sul palco si ascolteranno ben 17 artisti e gruppi provenienti da tutta Italia, da Roma a Genova, da Bologna a Varese per dar vita ad una entusiasmante ed emozionante kermesse presentando con arrangiamenti personali numerose canzoni pescate nell’immenso mare della produzione artistica di Fabrizio De Andrè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giornata si concluderà con una FaberSession che vedrà tutti i musicisti sul palco guidati da Renato Franchi &amp; l’Orchestrina del Suonatore Jones .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Venerdi 12 Settembre presso le scuole E.Fermi di Fagnano Olona sarà  allestita la mostra fotografica “Spoon River,Ciao” di William Willinghton e da Fernanda Pivano curata dalla Dreams Creek.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre Venerdi 12 alle 21 presentazione ufficiale a cura della Dreams Creek e apertura al pubblico della Mostra, con piccoli ricami di canzoni e poesie a cura di Renato Franchi e Dario Bertini.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nella giornata di Domenica 14 Settembre sarà funzionante l’eccellente servizio ristoro”cose da beive,cose da mangià”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ingresso al concerto e libero e gratuito ed in caso  di maltempo l’iniziativa si terrà al coperto (tendone allestito presso il parco)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la giornata saranno presenti banchetti di associazioni di solidarietà e volontariato: da Emercengy alle Donne in nero di Varese, dallo stand artistico di Stefano Sabotig alla memorabilia deandreana delle precedenti edizioni di .".mille anni al mondo.."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cast artistico:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Renato Franchi &amp; Orchestrina del Suonatore Jones  - Legnano (Mi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Giovanni “ Cigno” Ardemagni  - Varese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Michele Gallo  - Varese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Sopralenote - Milano &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Dasikhané  -  Cantù  (Co) … &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Piccola Orchestra Karasciò  - Bergamo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Carmelo Febbo  -  Milano &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Roberto Petruccio  dei “Servi disobbedienti"- Roma  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9. Emanuele Ravera  - Genova &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10. Stella Cappellini - Bologna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11. Servi Disobbedienti” - Tonino Urgesi Venegono Superiore (Va)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12. Beans Bacon &amp; Gravy  - Varese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13. Massimo Morselli - Modena &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14. Bricchi, Gotti &amp; Lambicchi - Genova &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15. Andrea Sigona  - Genova &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16. Mattia Ringozzi  -  La Spezia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17. Giuseppe Urso - Varese  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Organizzatori:&lt;br /&gt;Cooperativa Sociale Massimo Carletti&lt;br /&gt;Renato Franchi &amp; Orchestrina Suonatore Jones&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabio 346 7205517&lt;br /&gt;Renato 334 6397207   335 7185266&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;franchi.r@alice.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.suonatorejones.it&lt;br /&gt;www.viadelcampo.com&lt;br /&gt;www.faberdeandre.com&lt;br /&gt;www.giuseppecirigliano.it&lt;br /&gt;www.creuzadema.net&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-8376514497286372826?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/8376514497286372826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=8376514497286372826' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/8376514497286372826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/8376514497286372826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/tributo-fabrizio-de-andre.html' title='TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRE&apos;'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-1855932708108776785</id><published>2008-09-10T00:57:00.000-07:00</published><updated>2008-09-10T00:58:19.046-07:00</updated><title type='text'>COLANINNO? NESSUN IMBARAZZO!</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/N9UT9-Svhzc&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/N9UT9-Svhzc&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREMESSA - Questa sera alla festa del PD c’è Walter Veltroni. Ore 21 presso lo spazio Coop (MM Lampugnano). Sarebbe bello vedere qualche faccia nuova. Venite TUTTI !! Chi abita lontano, ha preso impegni, gli è morto il gatto… non serve che lasci commenti. Per tutti gli altri l’appuntamento con noi è per le ore 20 (un’ora prima) davanti allo spazio Coop. NON MANCATE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 28 agosto scorso il cda di Immsi S.p.a. ha deliberato l’ingresso della società in Compagnia Aerea Italiana (la nuova Alitalia) con un investimento di 150 milioni. Attraverso Immsi, Roberto Colaninno, già capitano coraggioso di dalemiana memoria, guiderà l’armata brancaleone che si accinge a “liquidare” quel poco che resta della vecchia compagnia di bandiera per volontà del nostro premier.&lt;br /&gt;La beffa è servita. Per l’entità del danno non rimane che attendere.&lt;br /&gt;Ma veniamo a noi. Con Piero e Duccio siamo tornati alla festa del PD. Ospite d’onore Matteo Colaninno, ministro ombra e cartina tornasole del disinvolto rapporto del PD con i conflitti d’interesse.&lt;br /&gt;Matteo, figlio di Roberto il capo cordata, è consigliere d’amministrazione di Immsi. Oltre a gestire gli interessi familiari in Immsi, Matteo ha altri quattro incarichi legati alle fortune del padre, come amministratore e come vicepresidente.&lt;br /&gt;Qualcuno di voi ricorderà il Codice Etico del Partito Democratico, tanto esibito durante la campagna per le scorse elezioni. Era soltanto propaganda elettorale? Duccio l’ha rispolverato.&lt;br /&gt;Nella sezione che riguarda la responsabilità personale e l’autonomia della politica i piddini si impegnano ad evitare di assumere incarichi esecutivi nel Partito qualora ricoprissero un ruolo in imprese aventi titolarità prevalente di interessi economico - finanziari, onde scongiurare conflitti d’interesse. Matteo Colaninno fa lo struzzo.&lt;br /&gt;Ieri sera, seduti in prima fila sotto lo sguardo attento degli immancabili amici della Questura, nonché dei maneschi vigilantes pagati dal partito, abbiamo provato, carte alla mano, a ricordargli come dovrebbero stare le cose.&lt;br /&gt;Abbiamo alzato la mano educatamente. Abbiamo atteso la fine del dibattito. Niente da fare. Appena terminato l’incontro, senza nemmeno salutare gli altri relatori, Colaninno si mette letteralmente le ali ai piedi. Con Duccio lo inseguiamo mentre Piero controlla le retrovie. Il più zelante dei vigilantes di casa mi mette le mani addosso e a più riprese minaccia di “spezzarci in due”.&lt;br /&gt;In questo clima di commovente democrazia si alza il tono delle mie domande, ma Colaninno guadagna il parcheggio. Ormai in salvo, si permette di salutarci beffardamente con la mano.&lt;br /&gt;Qualcuno dei presenti applaude le nostre ragioni. Ci fermiamo a discutere di conflitti e incoerenza con il segretario provinciale Ezio Casati e con l’immancabile consigliere comunale Majorino. Il primo tenta di liquidarci tirando fuori la dichiarazione dei redditi di Beppe Grillo. Il secondo ammette sottovoce che nella illuminata commissione per il Codice Etico c’era anche lui.&lt;br /&gt;Colaninno dovrebbe dimettersi dal suo incarico istituzionale. Per rispetto e per coerenza. Questa sera proveremo a sentire cosa ne pensa Walter.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franz&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-1855932708108776785?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/1855932708108776785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=1855932708108776785' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1855932708108776785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1855932708108776785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/colaninno-nessun-imbarazzo.html' title='COLANINNO? NESSUN IMBARAZZO!'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2600229909380848451</id><published>2008-09-09T08:14:00.000-07:00</published><updated>2008-09-09T08:16:15.638-07:00</updated><title type='text'>IL PROBLEMA RISOLTO</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Afragola è un paese di sessantamila abitanti in provincia di Napoli. Il sindaco targato Pdl vanta una condanna in primo grado per concussione che il suo avversario targato Pd non ha nemmeno menzionato in campagna elettorale. Pare brutto!&lt;br /&gt;Da Afragola ci scrive Antonio. Stufo di sentire che il problema rifiuti è stato risolto e di vedere Berlusconi bearsi alle spalle di chi il problema lo vive davvero, qualche giorno fa ha ripreso i rifiuti che ancora incorniciano le strade del suo comune. Ce n’è abbastanza da riempire il parco di villa Certosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il video di Antonio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EvunFtla7z0&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/EvunFtla7z0&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2600229909380848451?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2600229909380848451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2600229909380848451' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2600229909380848451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2600229909380848451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/il-problema-risolto.html' title='IL PROBLEMA RISOLTO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7631822501427275760</id><published>2008-09-08T08:53:00.000-07:00</published><updated>2008-09-08T08:54:35.784-07:00</updated><title type='text'>FASCISTI</title><content type='html'>Da http://www.corriere.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VELTRONI LASCIA IL COMITATO del MUSEO PER LA SHOAH: «Parole gravissime» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fascismo, Alemanno corregge il tiro &lt;br /&gt;La Russa rilancia: omaggio ai soldati Rsi&lt;br /&gt;Il sindaco: «Condanno l'esito liberticida di quel regime». Il ministro: «Un torto non ricordare i militari di Salò»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Sul fascismo (definito nei giorni scorsi «un fenomeno complesso, molti vi aderirono in buona fede») e sulle leggi razziali («Quelle sì che furono il male assoluto, un cedimento al nazismo») Gianni Alemanno corregge il tiro: «Condanno l'esito antidemocratico di quel regime». Le sue parole provocano però la decisione di Walter Veltroni di dimettersi dal comitato del museo della Shoah, presieduto proprio dal sindaco della capitale: «Le sue parole sono gravissime». Ma la polemica resta e a riaccendere il caso ci pensa il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che rende omaggio ai soldati della Repubblica di Salò: «Dal loro punto di vista combatterono per difendere la patria». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALEMANNO - Ad accendere il dibattito era stata l'intervista di Alemanno al Corriere. Successivamente, il sindaco di Roma ha approfittato del discorso in ricordo dei caduti per la Difesa di Roma durante la Resistenza per puntualizzare la sua posizione: «Per il sottoscritto comprendere la complessità storica del fenomeno totalitario in Italia e rendere omaggio a quanti si batterono e morirono su quel fronte in buona fede, non significa non condannare senza esitazione l'esito liberticida e antidemocratico di quel regime».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA RUSSA - D'altra parte, intervenendo alla stessa cerimonia e parlando davanti al Capo dello Stato (che ha invitato tutti i cittadini a rafforzare la memoria della Resistenza), il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha reso omaggio anche ai militari dell'esercito della Repubblica Sociale Italiana che, «dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria». «Farei un torto alla mia coscienza - ha detto La Russa - se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«NESSUN CONTRASTO CON NAPOLITANO» - Proprio a Salò ha fatto riferimento anche il capo dello Stato Napolitano, spiegando che la Resistenza andrebbe ricordata sotto un «duplice segno: quello della ribellione, della speranza di libertà e di giustizia che condussero tanti giovani a combattere nelle formazioni partigiane» e «quello del senso del dovere, della fedeltà e della dignità che animarono la partecipazione dei militari, compresa quella dei seicentomila deportati nei campi tedeschi, rifiutando l'adesione alla Repubblica di Salò. Dichiarazioni in merito alle quali La Russa ha voluto sottolineare che non esiste «nessun contrasto, neanche il più larvato, col Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con il quale anzi - ha aggiunto il ministro - mi sono intrattenuto, alla fine della cerimonia di Porta San Paolo, in forma cordialissima». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POLEMICHE - La polemica scatenata dalle frasi di Alemanno è destinata comunque a restare accesa. La comunità ebraica di Roma incalza il sindaco di Roma e dopo avergli chiesto di chiarire il significato delle sue frasi sostiene che nel discorso di Alemanno di lunedì «non c'è stata una condanna del fascismo». E il segretario del Partito Democratico ed ex primo cittadino della capitale Walter Veltroni conferma la sua decisione di dimettersidal comitato per il museo della Shoah, proprio in rottura con le affermazioni del sindaco sul fascismo. Il leader del Pd era stato tra i promotori del comitato del museo romano e, dopo le sue dimissioni da primo cittadino, gli era stato chiesto di rimanere. «Ho deciso ora però di presentare le mie dimissioni dal consiglio - ha spiegato - dopo le dichiarazioni del sindaco Alemanno che mi sono apparse gravissime. Quel tentativo di esprimere un giudizio "doppio" sul fascismo, questa ambiguità non chiarita e anzi se possibile aggravata dalle successive dichiarazioni mi feriscono e mi fanno ritenere impossibile rimanere al mio posto nel comitato presieduto da lui».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«NO AI REVISIONISMI» - Suscitano dure repliche anche le parole di La Russa e l'omaggio ai soldati di Salò. «È inquietante che persone che hanno responsabilità di governo del Paese e della capitale d'Italia esprimano giudizi che hanno il sapore di un revisionismo storico capace soltanto di riaprire ferite» dice Marina Sereni, vicepresidente dei deputati pd. «Alemanno e La Russa hanno pronunciato parole che offendono la nostra memoria collettiva e la coscienza civile del Paese. Ora si scusino e riconoscano il valore della resistenza, su cui si fonda la nostra democrazia» dichiara il capogruppo alla Camera dell'Italia dei Valori, Massimo Donadi. L'ex ministro e segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero, chiede addirittura che «La Russa si dimetta perché non è possibile avere al governo un ministro che si è posto con ogni evidenza fuori della Costituzione». Dura replica al ministro della Difesa anche da parte di Luca Volontè. «La Russa semplicemente sbaglia - afferma il deputato dell'Udc -. Dispiace che il Ministro della Difesa non sappia distinguere gli onori dovuti a coloro che combatterono contro i nazi-fascisti e chi invece fino alla fine rimase nella Rsi». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08 settembre 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7631822501427275760?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7631822501427275760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7631822501427275760' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7631822501427275760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7631822501427275760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/fascisti.html' title='FASCISTI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-7598815109706011150</id><published>2008-09-07T14:27:00.000-07:00</published><updated>2008-09-07T14:28:01.304-07:00</updated><title type='text'>VISTO, SI INDAGHI</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 settembre 2008, in Marco Travaglio&lt;br /&gt;Visto, si indaghi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora d'aria&lt;br /&gt;l'Unità, 4 settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia che la Procura di Milano intende indagare Nicola Latorre, vicecapogruppo del Pd al Senato, per l’ipotesi di reato di concorso nell’aggiotaggio contestato a Ricucci e Consorte nelle scalate del 2005 non è nuova. Almeno per i pochi che si sono ostinati a tenersi informati. Purtroppo, mai come nel caso di quest’indagine bipartisan, la politica s’è rivelata incompatibile con la verità delle carte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve riepilogo. Il 20 luglio 2007 il gip Clementina Forleo chiede al Parlamento, su istanza della Procura di Milano, l’autorizzazione a usare 60 telefonate intercettate fra alcuni furbetti del quartierino e sei parlamentari, 3 di Forza Italia (Cicu, Comincioli e Grillo) e 3 Ds (D’Alema, Fassino e Latorre). Di questi solo Grillo è già indagato, perché contro di lui pendono elementi diversi dalle telefonate. Su Fassino, Cicu e Comincioli, nessun sospetto: le telefonate con le loro voci servono a corroborare le accuse a Consorte e a Ricucci, ma la presenza di quelle voci rende necessario - in base alla demenziale legge Boato - l’ok del Parlamento anche per usarle contro non parlamentari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Restano D’Alema e Latorre, che per il gip Forleo potrebbero essere “consapevoli complici del disegno criminoso”: l’aggiotaggio contestato a Consorte per la scalata Bnl e a Ricucci per l’assalto al Corriere. Dunque la gip chiede al Parlamento di autorizzarne l’uso a carico sia dei due furbetti, sia dei due politici. La Casta insorge come un sol uomo, accusando la Forleo di aver abusato del suo potere, “scavalcando” la Procura nell’accusare due politici non ancora indagati. Il pm Greco dichiara al Sole-24 ore che la Procura è sulla stessa linea del Gip: senza l’ok delle Camere, non si possono indagare due politici in base a telefonate non ancora autorizzate. Ma contro la Forleo, abbandonata dall’Anm e costretta a difendersi da sola, continua l’iradiddio di attacchi culminati al Csm in un procedimento disciplinare e in una procedura per trasferirla. Dal primo viene assolta, la seconda viene accolta a gentile richiesta della Casta, tant’è che oggi Clementina sta traslocando a Cremona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto le giunte di Camera e Senato autorizzano l’uso delle telefonate per Fassino e Cicu (che non rischiano di esser indagati) e salvano gli “indagabili” D’Alema e Latorre. Per D’Alema si ricorre a un cavillo: siccome nel 2005 era europarlamentare, la richiesta va inoltrata a Bruxelles, dov’è ancora pendente in commissione (presieduta dal forzista Gargani). Per Latorre il Senato, dopo 10 mesi di melina, decide di non decidere e rispedisce la richiesta al mittente. Cioè ai giudici di Milano. Qui, a fine luglio, la Procura ha chiesto e ottenuto dal gip Gamacchio (Forleo era assente per malattia) una nuova istanza al Senato per usare le telefonate di Latorre con Ricucci e Consorte “al fine di valutare la posizione del senatore Latorre”, visto che esse sono l’unica fonte per “l’innesco di una investigazione”. Non si può indagare su Latorre finchè il Senato non sbloccherà le intercettazioni. Su Ricucci e Consorte, invece, l’ok del Parlamento non serve più in quanto nel frattempo la Consulta ha dichiarato incostituzionale la legge Boato là dove richiedeva il permesso delle Camere anche per le telefonate contro i privati cittadini a colloquio con parlamentari. Il che dimostra che la Forleo era in perfetta linea con le richieste della Procura e non aveva scavalcato nessuno né commesso alcun abuso. Sarebbe il caso che qualcuno le chiedesse scusa, a cominciare dal Pg della Cassazione e dal Csm che l’han cacciata in malomodo, trattandola come una mezza matta. Ma soprattutto sarebbe il caso che il Senato accogliesse quanto prima la richiesta, consentendo alla Procura di fare le indagini necessarie a stabilire se Latorre abbia commesso reati o no. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’interessato si rimette al voto del Senato, “qualunque cosa deciderà per me va bene”. Eh no, troppo comodo. La maggioranza l’ha il Pdl che prevedibilmente, con la consueta e pelosa solidarietà di casta, tenterà di salvare Latorre perché una mano lava l’altra, cane non morde cane, oggi a te domani a noi. Il Pd dovrebbe, per mostrarsi davvero alternativo, respingere il gentile omaggio sulla linea Prodi: “Nulla da nascondere, si indaghi pure”. Un anno fa Veltroni dichiarò a MicroMega: “Fassino e D’Alema han chiesto alla Camera di autorizzare le intercettazioni che li riguardano. Dunque nessun limite verrà frapposto all'azione dei giudici”. Dunque anche per Latorre il Pd chiederà il via libera del Senato, o è cambiato qualcosa?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-7598815109706011150?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/7598815109706011150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=7598815109706011150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7598815109706011150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/7598815109706011150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/visto-si-indaghi.html' title='VISTO, SI INDAGHI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2844497714534271849</id><published>2008-09-06T02:59:00.000-07:00</published><updated>2008-09-06T03:02:48.301-07:00</updated><title type='text'>BAVAGLIO</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 3 settembre - ore 21&lt;br /&gt;Dibattito in occasione dell'uscita del Bavaglio, il libro di Peter Gomez, Marco Lillo e Marco Travaglio, con introduzione di Pino Corrias. &lt;br /&gt;Con gli autori interverranno Paolo Flores d'Arcais e Sabina Guzzanti.&lt;br /&gt;Teatro Vittoria, piazza Santa Maria Liberatrice, 8&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui il video:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://bavaglio.dolmedia.tv/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2844497714534271849?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2844497714534271849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2844497714534271849' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2844497714534271849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2844497714534271849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/bavaglio.html' title='BAVAGLIO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-8908755364551796299</id><published>2008-09-05T00:52:00.000-07:00</published><updated>2008-09-05T00:55:10.720-07:00</updated><title type='text'>LA FURBETTA</title><content type='html'>Il nuovo ministro all'istruzione parla male delle scuole e professori del Sud...ma intanto l'esame da avvocato è andato a farselo a Reggio Calabria&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da http://www.corriere.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella città calabrese l'anno precedente il record di ammessi con il 93 per cento &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Brescia a Reggio Calabria&lt;br /&gt;Così la Gelmini diventò avvocato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esame di abilitazione all'albo nel 2001.&lt;br /&gt;Il ministro dell'Istruzione: «Dovevo lavorare subito»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, tra i furbetti che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini. Ignara delle polemiche che, nelle vesti di ministro, avrebbe sollevato con i (giusti) sermoni sulla necessità di ripristinare il merito e la denuncia delle condizioni in cui versano le scuole meridionali. Scuole disastrose in tutte le classifiche «scientifiche» internazionali a dispetto della generosità con cui a fine anno vengono quasi tutti promossi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia, stupefacente proprio per lo strascico di polemiche sulla preparazione, la permissività, la necessità di corsi di aggiornamento, il bagaglio culturale dei professori del Mezzogiorno, polemiche che hanno visto battagliare, sull'uno o sull'altro fronte, gran parte delle intelligenze italiane, è stata data nella sua rubrica su laStampa.it da Flavia Amabile. La reazione degli internauti che l'hanno intercettata è facile da immaginare. Una per tutti, quella di Peppino Calabrese: «Un po' di dignità ministro: si dimetta!!» Direte: possibile che sia tutto vero? La risposta è nello stesso blog della giornalista. Dove la Gelmini ammette. E spiega le sue ragioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un passo indietro. È il 2001. Mariastella, astro nascente di Forza Italia, presidente del consiglio comunale di Desenzano ma non ancora lanciata come assessore al Territorio della provincia di Brescia, consigliere regionale lombarda, coordinatrice azzurra per la Lombardia, è una giovane e ambiziosa laureata in giurisprudenza che deve affrontare uno dei passaggi più delicati: l'esame di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per diventare avvocati, infatti, non basta la laurea. Occorre iscriversi all'albo dei praticanti procuratori, passare due anni nello studio di un avvocato, «battere» i tribunali per accumulare esperienza, raccogliere via via su un libretto i timbri dei cancellieri che accertino l'effettiva frequenza alle udienze e infine superare appunto l'esame indetto anno per anno nelle sedi regionali delle corti d'Appello con una prova scritta (tre temi: diritto penale, civile e pratica di atti giudiziari) e una (successiva) prova orale. Un ostacolo vero. Sul quale si infrangono le speranze, mediamente, della metà dei concorrenti. La media nazionale, però, vale e non vale. Tradizionalmente ostico in larga parte delle sedi settentrionali, con picchi del 94% di respinti, l'esame è infatti facile o addirittura facilissimo in alcune sedi meridionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio? Catanzaro. Dove negli anni Novanta l'«esamificio» diventa via via una industria. I circa 250 posti nei cinque alberghi cittadini vengono bloccati con mesi d'anticipo, nascono bed&amp;breakfast per accogliere i pellegrini giudiziari, riaprono in pieno inverno i villaggi sulla costa che a volte propongono un pacchetto «all-included»: camera, colazione, cena e minibus andata ritorno per la sede dell'esame.&lt;br /&gt;Ma proprio alla vigilia del turno della Gelmini scoppia lo scandalo dell'esame taroccato nella sede d'Appello catanzarese. Inchiesta della magistratura: come hanno fatto 2.295 su 2.301 partecipanti, a fare esattamente lo stesso identico compito perfino, in tantissimi casi, con lo stesso errore («recisamente» al posto di «precisamente», con la «p» iniziale cancellata) come se si fosse corretto al volo chi stava dettando la soluzione? Polemiche roventi. Commissari in trincea: «I candidati — giura il presidente della «corte» forense Francesco Granata — avevano perso qualsiasi autocontrollo, erano come impazziti». «Come vuole che sia andata? — spiega anonimamente una dei concorrenti imbroglioni —. Entra un commissario e fa: "Scrivete". E comincia a dettare il tema. Bello e fatto. Piano piano. Per dar modo a tutti di non perdere il filo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le polemiche si trascinano per mesi e mesi al punto che il governo Berlusconi non vede alternative: occorre riformare il sistema con cui si fanno questi esami. Un paio di anni e nel 2003 verrà varata, per le sessioni successive, una nuova regola: gli esami saranno giudicati estraendo a sorte le commissioni così che i compiti pugliesi possano essere corretti in Liguria o quelli sardi in Friuli e così via. Riforma sacrosanta. Che già al primo anno rovescerà tradizioni consolidate: gli aspiranti avvocati lombardi ad esempio, valutati da commissari d'esame napoletani, vedranno la loro quota di idonei raddoppiare dal 30 al 69%.&lt;br /&gt;Per contro, i messinesi esaminati a Brescia saranno falciati del 34% o i reggini ad Ancona del 37%. Quanto a Catanzaro, dopo certi record arrivati al 94% di promossi, ecco il crollo: un quinto degli ammessi precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quei mesi di tormenti a cavallo tra il 2000 e il 2001 la Gelmini si trova dunque a scegliere, spiegherà a Flavia Amabile: «La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l'esame per ottenere l'abilitazione alla professione». Quindi? «La sensazione era che esistesse un tetto del 30% che comprendeva i figli di avvocati e altri pochi fortunati che riuscivano ogni anno a superare l'esame. Per gli altri, nulla. C'era una logica di casta, per fortuna poi modificata perché il sistema è stato completamente rivisto». E così, «insieme con altri 30-40 amici molto demotivati da questa situazione, abbiamo deciso di andare a fare l'esame a Reggio Calabria». &lt;br /&gt;I risultati della sessione del 2000, del resto, erano incoraggianti. Nonostante lo scoppio dello scandalo, nel capoluogo calabrese c'era stato il primato italiano di ammessi agli orali: 93,4%. Il triplo che nella Brescia della Gelmini (31,7) o a Milano (28,1), il quadruplo che ad Ancona. Idonei finali: 87% degli iscritti iniziali. Contro il 28% di Brescia, il 23,1% di Milano, il 17% di Firenze. Totale: 806 idonei. Cinque volte e mezzo quelli di Brescia: 144. Quanti Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo, Sardegna e Friuli Venezia Giulia messi insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, la tentazione era forte. Spiega il ministro dell'Istruzione: «Molti ragazzi andavano lì e abbiamo deciso di farlo anche noi». Del resto, aggiunge, lei ha «una lunga consuetudine con il Sud. Una parte della mia famiglia ha parenti in Cilento». Certo, è a quasi cinquecento chilometri da Reggio. Ma sempre Mezzogiorno è. E l'esame? Com'è stato l'esame? «Assolutamente regolare». Non severissimo, diciamo, neppure in quella sessione. Quasi 57% di ammessi agli orali. Il doppio che a Roma o a Milano. Quasi il triplo che a Brescia. Dietro soltanto la solita Catanzaro, Caltanissetta, Salerno. Così facevan tutti, dice Mariastella Gelmini. Da oggi, dopo la scoperta che anche lei si è infilata tra i furbetti che cercavano l'esame facile, le sarà però un po' più difficile invocare il ripristino del merito, della severità, dell'importanza educativa di una scuola che sappia farsi rispettare. Tutte battaglie giuste. Giustissime. Ma anche chi condivide le scelte sul grembiule, sul sette in condotta, sull'imposizione dell'educazione civica e perfino sulla necessità di mettere mano con coraggio alla scuola a partire da quella meridionale, non può che chiedersi: non sarebbero battaglie meno difficili se perfino chi le ingaggia non avesse cercato la scorciatoia facile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gian Antonio Stella&lt;br /&gt;04 settembre 2008(ultima modifica: 05 settembre 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-8908755364551796299?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/8908755364551796299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=8908755364551796299' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/8908755364551796299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/8908755364551796299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/la-furbetta.html' title='LA FURBETTA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-5919360990483991375</id><published>2008-09-04T00:22:00.001-07:00</published><updated>2008-09-04T00:23:49.599-07:00</updated><title type='text'>SILVIO RISCRIVE LA STORIA</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 settembre 2008, in Peter Gomez&lt;br /&gt;Silvio riscrive la storia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'Espresso online, 1 settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una enciclopedia in videoclip rilegge gli eventi del mondo. andrà in tv e sul web. Al lavoro una società collegata a Fininvest. Alla guida il vj Andrea Pezzi. sullo sfondo un discusso guru. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli uffici dove gli uomini di Silvio Berlusconi provano a riscrivere la storia sono in via Marroncelli, in un cortile della vecchia Milano. Qui ormai da un anno lavorano a pieno ritmo e nel segreto quasi assoluto una quarantina di persone. Sono i dipendenti e i collaboratori di Ovo, una srl partecipata al 47 per cento da Trefinace, una società lussemburghese che fa capo alla Fininvest. Ovo ha un obiettivo, anzi una missione, creare Ovopedia la prima enciclopedia in videoclip del mondo: un'opera colossale da migliaia e migliaia di voci che tra qualche mese entrerà nelle case degli italiani via satellite, e forse sul digitale terrestre, e sul Web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Responsabile del progetto, molto apprezzato dall'ideatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri, è un ragazzo simpatico e carino di 35 anni: l'ex vj Andrea Pezzi che presiede la società e la controlla al 53 per cento attraverso Nova Fronda, un'altra srl il cui nome si richiama direttamente al singolare credo psico-filosofico di Antonio Meneghetti, un ex frate francescano dal burrascoso passato giudiziario che negli anni '70 ha fondato l'ontopsicologia, una disciplina che ha come scopo la "formazione del leader, inteso come intuizione attiva di soluzioni per il collettivo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel febbraio del 1998 l'Associazione di Ontopsicologia si è guadagnata quasi una pagina in un corposo rapporto del ministero dell'Interno su "sette religiose e i nuovi movimenti magici in Italia". Ma all'ex frate sentir dipingere la propria organizzazione come una psicosetta nella quale "verrebbero attuate metodologie dirette a modificare il carattere e la personalità dell'adepto, al punto di ottenere il totale condizionamento e devozione nei confronti del fondatore", proprio non andava giù. Così Meneghetti ha intentato causa al Viminale ed è riuscito a ottenere un risarcimento civile per danni d'immagine di alcune decine di milioni di lire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Setta o non setta, resta il fatto che Meneghetti, considerato da Pezzi "un uomo straordinario e quasi magico", propaganda teorie storico-politiche sconcertanti (vedi articolo a pag. 48). Dichiaratamente filo russo e anti americano, nei suoi scritti e nelle sue conferenze l'ex frate sostiene la necessità di "relativizzare l'olocausto ebraico", perché "bisogna ricordare che gli ebrei non sono l'unico popolo che ha sofferto e pagato". "Io ho visto", spiega, "alcuni ebrei, ma anche molti italiani, molti tedeschi, molti russi e molti austriaci, morire. Ognuno ha perso, la guerra è bestiale. Tutti abbiamo perso, tutti siamo stati cattivi, tutti siamo stati partigiani". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così Adolf Hitler, ma pure Josif Stalin, secondo Meneghetti, vanno studiati dal punto di vista del loro essere interiore, senza mai dimenticare che "la realtà è come una partita di scacchi, in cui il vicitore fa le leggi, scrive la storia e definisce la morale". "Se avessimo potuto indagare l'obiettiva motivazione interna di un leader", dice Meneghetti, "con sorpresa di molti si sarebbe notato che le fonti culturali di un Hitler sono nella dottrina dei Dalai Lama del Tibet. Lì sono i fondamenti ispirativi che giustificano il suo modo di fare, che sostanzialmente non era un voler occupare gli altri, ma voler purificare e salvare il mondo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simili teorie hanno una ricaduta diretta sulla linea editoriale di Ovo. In via Marroncelli, infatti, non è il solo Pezzi a frequentare i corsi a pagamento (2.500 euro) di Meneghetti, ribattezzati 'residence lideristici' e indirizzati - in Italia, in Russia e in Brasile - a "professionisti, imprenditori e politici di qualsiasi estrazione". Con lui sono seguaci del 'professore' anche il direttore editoriale Simone Ciaruffoli, un ex autore di 'Camera Cafè', la sit-com in onda su Italia 1 e l'ex direttore di produzione Andrea Andreini, proveniente dalla tv satellitare de 'Il gambero rosso', mentre in redazione circolano in numero copioso vari manuali e libri di ontopsicologia. Il risultato è per molti versi inquietante. 'L'espresso' ha potuto visionare in anteprima alcune delle videoclip finora prodotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quella dedicata 'All'ascesa del nazismo', accanto a un montaggio incalzante tipico dei video musicali, accompagnato da una colonna sonora decisamente furba e coivolgente, la storia della presa del potere da parte delle croci uncinate è presentata senza indugiare in alcun tipo di giudizio storico, etico o morale. Hitler diventa così solo un leader dal fortissimo "carisma personale e dalle straordinarie virtù di oratore", mentre la questione del 'Mein Kampf', ovvero della Bibbia del nazismo, viene liquidata senza far cenno al razzismo e limitandosi a dire che nella sua opera il Führer "afferma che l'attuale declino della Germania dipende da un complotto dei comunisti e degli ebrei volto a seminare discordia e indebolire l'economia del paese". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un po' quello che sostiene Meneghetti riferendosi all'Italia. Già nel 1997, l'ex frate scriveva: "Gli Stati Uniti - con l'appoggio del denaro ebraico (la stampa, ndr) - attraverso la 'demonizzazione' del leader hanno determinato il frammentarismo del potere del leader naturale della nostra nazione". E poi continuava dicendo che, se papa Wojtyla "va a pregare nella Sinagoga, ciò succede perché gli ebrei hanno aiutato una situazione bancaria (i debiti dello Ior, ndr)".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, viste le posizioni del 'professore', non stupisce che Hitler, stando a quanto riferiscono una serie di fonti interne a Ovo, nella biografia a lui dedicata secondo i vertici della società dovesse essere definito "un personaggio controverso", ovvero con la stessa frase che chiude il video su Stalin. Anche in questo caso viene messa in evidenza "la forza d'animo" del dittatore comunista e dopo un passaggio sui milioni di morti da lui causati "per mantenere l'ordine", la clip si conclude con queste parole: "Figura controversa del '900, l'uomo d'acciaio lascia dietro di sé un impero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un caso. Agli autori dei testi di Ovopedia, in gran parte giovani con pochissima o nessuna esperienza nel campo dell'informazione storica e scientifica, viene fornito un format preciso, che ha come comune denominatore: "La volontà". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Ovobio, la sezione dell'enciclopedia interattiva in videoclip dedicata agli uomini che nel loro campo hanno lasciato il segno, si ordina di "mettere in luce la volontà del personaggio di raggiungere i suoi obiettivi e l'intelligenza nel saper applicare questa volontà". Mentre nel piano dell'opera Meneghetti compare tra gli "intellettuali e i mistici" cui dedicare una videoclip, accanto a figure come Aristotele, Freud, Sartre e Sant'Agostino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perché il premier ha deciso di finanziare personalmente Ovo attraverso la cassaforte di famiglia Fininvest e di inserire un suo uomo, Paolo Mazzoni, nel consiglio di amministrazione della società? Rispondere alla domanda non è semplice. Qualche dato di fatto però aiuta a capire. Già nel 2006 Meneghetti ha potuto presentare il suo libro più importante ('La psicologia del leader') alla quarta convention dei circoli giovani di Dell'Utri, mentre Pezzi nel 2005, grazie alla fortissima sponsorizzazione dell'ex assistente personale del Cavaliere e attuale parlamentare Deborah Bergamini, ha ottenuto un programma su RaiDue, 'Tornasole', in cui Meneghetti, suscitando lo sconcerto del critico televisivo del 'Corriere della Sera', Aldo Grasso, è stato tra gli ospiti d'onore. Tra gli obiettivi del 'Tornasole' c'era quello di rompere la presunta egemonia culturale della sinistra. Gli ascolti sono stati deludenti, ma quello è stato comunque un primo passo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, mentre Dell'Utri (in ottimi rapporti con Meneghetti) cercava d'intervenire sul mondo degli intellettuali con il settimanale 'il Domenicale', annunciando la scoperta dei falsi diari di Mussolini e spiegando, subito prima delle elezioni, che il Pdl "avrebbe revisionato i libri di storia, ancor oggi caratterizzati dalla retorica della Resistenza", la Fininvest si è data da fare per trovare il modo di raggiungere i giovani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tv interattiva di Pezzi è sembrata il sistema giusto per fare guerra a Internet (anche perché il progetto della web tv non è stato ancora scartato), ormai divenuto il primo media nella fascia d'età compresa tra i 16 e i 26 anni. Ovo ha così cercato, finora inutilmente, di trovare spazio sulla piattaforma di Sky, ha concluso un accordo con Vodafone per fornire contenuti multimediali (Ovoday) e ha bussato al mercato delle televisioni via cavo americane. In programma c'è la produzione di 2 mila clip all'anno, al costo di circa 3 mila euro l'una, cui va aggiunto il denaro per acquisire le immagini dagli archivi. Un business insomma da 7 o 8 milioni di euro ogni 12 mesi, che nel 2007, con le produzioni effettive cominciate a settembre, ha portato la società a una perdita di quasi 2 milioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto però è più complesso. È prevista una sezione chiamata Ovonews che si dovrebbe dedicare all'approfondimento delle notizie del giorno e una di satira politica chiamata Ovospirit. Nelle riunioni in cui Pezzi e gli altri accoliti del 'professore' discutevano con la redazione i nuovi traguardi, i vertici di Ovo hanno molto insistito sulla necessità di mettere nel mirino Antonio Di Pietro che, secondo Meneghetti, durante Mani Pulite sarebbe stato un burattino nelle mani degli americani, utilizzato per distruggere le imprese italiane. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora fermo è invece il capitolo di Ovowise, dei mediometraggi dedicati al pensiero politico dei grandi leader contemporanei raccontato da loro stessi. Per il primo video, in calendario c'erano 30 minuti dedicati al premier, Silvio Berlusconi. Ma il budget era basso, poco più di 35 mila euro, e la casa di produzione straniera a cui Ovo si era rivolta ha detto no. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in fondo non è un problema. Pezzi è ormai ospite fisso di molte manifestazioni di Forza Italia. Con Berlusconi vanta un rapporto personale. A convincere il Cavaliere ad allargare i cordoni della borsa ci penserà lui. Perché, in fondo, anche ad Ovo o si fa la storia, o si muore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-5919360990483991375?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/5919360990483991375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=5919360990483991375' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5919360990483991375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5919360990483991375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/silvio-riscrive-la-storia.html' title='SILVIO RISCRIVE LA STORIA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-5528029063059473915</id><published>2008-09-03T08:29:00.000-07:00</published><updated>2008-09-03T08:30:08.335-07:00</updated><title type='text'>LA RICOSTITUENTE</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 settembre 2008, in Marco Travaglio&lt;br /&gt;La ricostituente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora d'aria&lt;br /&gt;l'Unità, 30 agosto 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Cari ragazzi, da oggi, grazie alla nostra eccezionale ministra dell’Istruzione (un bell’applauso all’on. prof. Mariastella Gelmini e all'amato presidente Berlusconi!) cominceremo a studiare la Costituzione della nostra Repubblica nata dalla Resistenza, approvata 60 anni fa dai nostri Padri Costituenti. Ve la racconto in poche parole, poi la esamineremo articolo per articolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e garantisce il dovere della solidarietà. La sovranità appartiene al popolo, dunque nessuno può eleggersi da solo. Tutti i cittadini sono eguali dinanzi alla legge, senza distinzioni di sesso, razza, religione, idee politiche, condizioni personali o sociali: sia bianchi, sia neri, più o meno ricchi o potenti che siano. Se uno viola la legge, ne risponde alla Giustizia, foss'anche il capo del Governo. La Repubblica è una e indivisibile, dunque niente Padanie o separatismi o secessioni. Promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca, perché l’arte e la scienza sono libere. Lo Stato e la Chiesa sono indipendenti e sovrani. Dunque il Vaticano non può dare ordini al Governo o al Parlamento. La scuola privata è autorizzata, ma senza oneri per lo Stato. Lo straniero che viene da paesi dittatoriali ha diritto di asilo. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa ad altri popoli e di risoluzione delle controversie internazionali: per dire, non possiamo attaccare altri stati sovrani, tipo Serbia, Irak o Afghanistan. La bandiera è il tricolore e tutti devono rispettarla, a cominciare dai ministri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure, nemmeno quando pubblica verbali o intercettazioni. Il lavoratore ha diritto a un salario proporzionato al lavoro che fa e sufficiente ad assicurare a sé e famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Ergo, niente precariato. Tutti i cittadini devono pagare le tasse per concorrere alle spese pubbliche in proporzione ai loro redditi. Chi ricopre funzioni pubbliche ha il dovere di adempierle con disciplina e onore (il che esclude imputati, condannati e anche prescritti: alla prescrizione si rinuncia per farsi assolvere nel merito, altrimenti dimissioni). Ogni parlamentare rappresenta l'intera Nazione senza vincolo di mandato. Il Presidente della Repubblica rappresenta l'unità nazionale e giura al Parlamento fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione: quindi non può firmare leggi incostituzionali. E' lui che nomina il Presidente del Consiglio e, su proposta di questo, i ministri. Dunque se un ministro fa pena o è imputato o non è degno della carica, la responsabilità è anzitutto del Quirinale. Il Presidente del Consiglio e i ministri sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla Giustizia ordinaria: cioè devono essere processati come gli altri cittadini. La Pubblica amministrazione deve ispirarsi al principio di imparzialità, perciò vi si può accedere solo per concorso pubblico. Vietate le lottizzazioni, i favoritismi e soprattutto i conflitti d’interessi, perchè i pubblici dipendenti sono al servizio esclusivo della Nazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giudici sono soggetti soltanto alla legge: non al Governo o al Parlamento. Sono inamovibili. E si distinguono fra loro solo per diversità di funzioni: una sola carriera, inseparabile. Il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale (che dunque è obbligatoria, non discrezionale). E gode delle garanzie stabilite dall’ordinamento giudiziario, che è unico per tutti i magistrati. La magistratura è un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Si autogoverna attraverso il Csm: oltre al capo dello Stato che lo presiede e al primo presidente e al procuratore generale della Cassazione, gli altri membri sono eletti per due terzi dai magistrati e per un terzo dal Parlamento. I processi devono avere una ragionevole durata. Le leggi incostituzionali vengono cancellate ipso facto dalla Corte costituzionale, che è lì apposta. La Costituzione non può essere modificata con leggi ordinarie, ma solo con leggi costituzionali, approvate due volte da ciascuna Camera e, se non ottengono i due terzi dei voti, sono sottoposte al referendum popolare confermativo. Dimenticavo: è vietato riorganizzare in qualsiasi forma il disciolto partito fascista… Tutto chiaro, ragazzi? Domande?”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voce dal fondo dell’aula: “Scusi, prof, ma di quale paese sta parlando? Perché per un attimo ho avuto l’impressione che si riferisse all’Italia. Nel qual caso, mi scusi, ma non è che niente niente ci stava prendendo un tantino per il culo?”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-5528029063059473915?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/5528029063059473915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=5528029063059473915' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5528029063059473915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5528029063059473915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/la-ricostituente.html' title='LA RICOSTITUENTE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-1106963680067192865</id><published>2008-09-01T11:09:00.001-07:00</published><updated>2008-09-01T11:10:26.332-07:00</updated><title type='text'>ROBERTO CALDEROLI</title><content type='html'>Da http://www.pieroricca.org/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QzdK2SPh_Tw&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/QzdK2SPh_Tw&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberto Calderoli detto Pota, autore della riforma elettorale detta Porcata, nonché riformatore della Costituzione detta Carta da cesso, l’altra sera era a Bergamo per la festicciola locale della Lega. Dopo aver tenuto un discorso alto e nobile sulla neo-virilità linguistica del suo condottiero Umberto Bossi, Pota è stato avvicinato dal nostro amico Duccio, che ha provato a interpellarlo su questioni ben più prosaiche, come il suo rapporto con la banca popolare di Giampiero Fiorani, faro di tutta la Padania. Dopo aver lentamente messo a fuoco la domanda, l’abbronzatissimo Pota non ha saputo rispondere niente di meglio che: se spegni la telecamera ti rispondo, a telecamera accesa tu non sei un normale cittadino. Insomma, l’avevamo sottovalutato. Anche Pota ha capito che dire una scempiaggine davanti a una telecamerina è meno innocuo che dirla a tu per tu. E che i “cittadini normali” alle feste della lega trincano grappini e ridono per le barzellette sconce, mica riprendono la dichiarazione di un ministro. Sveglio, il ragazzo. Peccato che certe domande sui telegiornali e nei talk show dove il Pota è di casa non le facciano mai. Ecco il siparietto, ritualmente chiuso dalle simpatiche schermaglie con i militanti verdi e los amigos della digos.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-1106963680067192865?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/1106963680067192865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=1106963680067192865' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1106963680067192865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/1106963680067192865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/09/roberto-calderoli.html' title='ROBERTO CALDEROLI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-2465893084380070204</id><published>2008-08-30T04:59:00.000-07:00</published><updated>2008-08-30T05:00:28.179-07:00</updated><title type='text'>I MASTELLA'S</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;30 agosto 2008, in Marco Travaglio&lt;br /&gt;I Mastella’s&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora d'aria&lt;br /&gt;l'Unità, 29 agosto 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caso umano si aggira per le cronache politiche. Il suo nome è Clemente Mastella. Lo statista ceppalonico, in astinenza da poltrone da quando in gennaio rovesciò il governo Prodi abboccando alle lusinghe del Cainano (che poi non candidò neppure lui e la sua signora), ha lanciato dal suo blog uno straziante appello: “Chi crede nel Centro si faccia avanti”. Nemmeno un commento. Allora s’è trasferito in Abruzzo, proponendo un “patto” al Pd per una candidatura innovativa (la sua), come se il Pd abruzzese non avesse abbastanza noie giudiziarie. Infatti, nessuna risposta. “La campagna elettorale dell’Udeur inizia da Ovindoli”, ha annunciato indomito in un comizio dinanzi a se stesso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la sua signora, Sandrina Lonardo, indagata a Napoli per tentata concussione e dunque regolarmente al suo posto di presidente del consiglio regionale della Campania, miete successi a piene mani. La Cassazione ha appena respinto il suo ricorso contro l’ordinanza del Gip di Napoli, che le aveva trasformato gli arresti domiciliari (disposti al Gip di S.M.Capua Vetere) in obbligo di dimora, poi revocato. La signora chiedeva di dichiarare quel provvedimento infondato, per farsi risarcire dallo Stato i danni per l’ingiusta detenzione. Purtroppo la Corte ha stabilito che la detenzione era giusta e “tutte infondate” erano le sue lagnanze, condannandola a pagare le spese processuali: avevano ragione i pm e i giudici di Santa Maria, vilipesi da Mastella &amp; C. come “macchiette politicizzate” e complottarde. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, a parte qualche cittadino armato di microscopio elettronico, nessuno ha saputo della sentenza, relegata in alcuni trafiletti comparsi su un paio di quotidiani (dai principali tg, invece, silenzio di tomba). La sentenza integrale illustra il sistema clientelare illegale messo in piedi dai Mastella’s. E fa a pezzi le scombiccherate teorie con cui fior di politici e commentatori assolsero l’allora ministro della Giustizia e i suoi cari nella standing ovation in Parlamento e in decine di editoriali. La tesi è nota: raccomandare e lottizzare non è reato perché “così fan tutti” e se i magistrati se ne occupano “invadono il campo” della politica. Secondo la Cassazione invece “sussistono i gravi indizi di colpevolezza richiesti dall’ art. 273 Cpp sull’ipotizzato reato di tentata concussione”. Lady Mastella è “accusata di avere, nella sua qualità di presidente del Consiglio regionale della Campania, in concorso con il marito Clemente Mastella” e di altri esponenti Udeur, “tentato di costringere Luigi Annunziata, direttore generale dell’azienda ospedaliera S.Sebastiano di Caserta, nominato nel 2005 su indicazione dell’Udeur, a sottostare alle indicazioni del partito”. Ma Annunziata rifiuta e nomina gente brava, anziché di partito. Apriti cielo. “Quello è un uomo morto”, strilla la signora al telefono col consuocero. E tenta di “defenestrarlo”, “anche con una campagna di stampa”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’aprile 2007 promuove un’interpellanza Udeur “con cui si chiedono spiegazioni al governo regionale circa il possesso dei requisiti dell’Annunziata per la nomina a dg”. Poi però l’interpellanza viene congelata: “la Lonardo e gli altri coindagati fanno giungere all’Annunziata un messaggio di possibile riconciliazione, facendogli intendere che l’interpellanza può essere ritirata qualora nomini De Falco e Viscusi, ‘graditi’ alla Lonardo, primari di neurochirurgia e cardiologia del S.Sebastiano. Annunziata non accetta l’imposizione. In risposta, la Lonardo ripropone l’interpellanza”. E incontra l’assessore alla Sanità per far cacciare Annunziata. “Nella ricostruzione appaiono tutti gli elementi costitutivi del reato di concussione. L’abuso consiste nella strumentalizzazione da parte dell’indagata dei suoi poteri di presidente del Consiglio regionale: in tale veste ha esercitato in maniera distorta le attribuzioni del suo ufficio, piegandone finalità e obiettivi per interessi particolari, estranei all’interesse pubblico, violando i principi di imparzialità e buon andamento dell’amministrazione pubblica posti dall’art. 97 della Costituzione”, il tutto per “rafforzare la presenza del partito nelle istituzioni pubbliche, perpetuando una politica di occupazione e spartizione clientelare nei posti di responsabilità nelle pubbliche amministrazioni, secondo criteri di appartenenza politica e non di competenza tecnica”. Ecco perché è stata arrestata e dovrebbe risarcire lo Stato, anzichè batter cassa dallo Stato. Ed ecco perché si vuole riformare la Giustizia e la Costituzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-2465893084380070204?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/2465893084380070204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=2465893084380070204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2465893084380070204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/2465893084380070204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/08/i-mastellas.html' title='I MASTELLA&apos;S'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-5624986125759371481</id><published>2008-08-28T13:47:00.000-07:00</published><updated>2008-08-28T13:48:25.121-07:00</updated><title type='text'>I PEGGIORISTI</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;26 agosto 2008, in Marco Travaglio&lt;br /&gt;I peggioristi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora d'aria&lt;br /&gt;l'Unità, 26 agosto 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schema ormai è un classico. Al Tappone minaccia di impalare i magistrati. L'Anm insorge, il Pdl la accusa di essere al servizio della sinistra, il Pd invita Al Tappone a non compromettere il dialogo sulle riforme «ma anche» i magistrati a non arroccarsi su posizioni corporative. Poi arriva il Ghedini o l'Angelino Jolie di turno e dice che no, impalarli forse è troppo: si potrebbe garrotarli, come gesto di buona volontà. A quel punto saltano su i pontieri del Pd che elogiano le «aperture» dei «moderati» Ghedini o Angelino in vista di un sereno confronto sulla Giustizia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È accaduto per il Lodo Alfano: Berlusconi blocca 100 mila processi, poi bontà sua si accontenta di bloccare i suoi e il Pd esulta per la grande «vittoria dell'opposizione». È riaccaduto l'altro giorno: Al Tappone, citando Falcone (che probabilmente gli è apparso in sogno), minaccia di abolire l'obbligatorietà dell'azione penale, separare le carriere e infilare qualche altro politico nel Csm. Poi Ghedini e la Bongiorno si accontentano di separare le carriere e politicizzare vieppiù il Csm. E subito dal Pd si levano voci per la riapertura del dialogo, mentre Latorre se la prende con l'Anm («esagera») e Violante addirittura propone di portare da 1 a 2 terzi i membri laici, cioè politici, del Csm (un terzo nominato dal Parlamento, un altro terzo designato dal capo dello Stato, che potrebbe presto essere Al Tappone: geniale). È l'eterna strategia rinunciataria e gregaria del «meno peggio» che - diceva Sylos Labini - prelude sempre a un peggio peggiore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte la patologica ossessione del Cainano per la stessa parola Giustizia, non esiste alcuna ragione per modificare l'azione penale, il Csm e le carriere dei magistrati (fra l'altro già di fatto separate dalla demenziale controriforma Castelli-Mastella). Ma stavolta, per creare dal nulla un'emergenza che non esiste, si cita a sproposito il pensiero di Falcone, ignorando l'appello della sorella Maria a leggere quel che davvero diceva Giovanni. Per esempio i due discorsi, citati a sproposito in questi giorni, del 5.11.1988 e del 12.5.1990 (Fondazione Falcone, «Interventi e proposte», Sansoni, 1994). Falcone criticava le derive corporative del Csm e dell'Anm e chiede ai colleghi più «professionalità e competenza tecnica» per rendere un miglior servizio ai cittadini, difendere meglio «l'autonomia e l'indipendenza della magistratura» e attuare «i valori di uguaglianza e di solidarietà sanciti dalla Costituzione». Altro che manometterla. La figura del «giudice impiegato», con la sua «carriera ispirata a criteri di anzianità senza demerito», finisce col fare il gioco di quei «settori esterni alla magistratura che valutano questa figura di giudice-impiegato come funzionale a certi progetti politici, che non tengono in sufficiente conto il valore essenziale per la democrazia di un controllo di legalità efficace e rigoroso nei confronti di chiunque». Capito? Di chiunque. «L'affermazione ricorrente di taluni settori della politica circa la ormai completa attuazione della Costituzione - diceva Falcone - va nettamente respinta: i valori costituzionali sono quotidianamente posti in discussione» mentre «è più acuta l'insofferenza di certi settori dell'economia e della politica avverso il controllo di legalità». Col nuovo Codice di procedura, in arrivo di lì a un anno, Falcone sosteneva che il pm avrebbe dovuto specializzarsi con «una sua specifica professionalità, che lo differenzia necessariamente dalla figura del giudice». Ma «non si tratta di esprimere preferenze o timori per un pm dipendente dall'esecutivo o per carriere separate all'interno della magistratura; anche se su questi temi ci si dovrà confrontare al più presto con mente scevra da preconcetti per elaborare e proporre le scelte ritenute più idonee». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due anni dopo, Falcone denunciava «la forte tentazione dei partiti di occupare anche l'area riservata al potere giudiziario» che «rischia di scardinare l'assetto costituzionale della divisione dei poteri» e un «progetto di delegittimazione della magistratura» con «attacchi e sospetti sui giudici antimafia», accusati di «pretese scorrettezze nella gestione dei 'pentiti'» e di essere «professionisti dell'antimafia». Poi tornava ad auspicare una formazione specifica per pm e giudici, la cui «autonomia e indipendenza» vanno «tutelate», anche se «in modo diverso». E citava «l'obbligatorietà dell'azione penale costituzionalmente garantita», proponendo di «ridiscuterla e approfondirla», ma in senso esattamente opposto a quello oggi in voga: «Negli Usa gli agenti sotto copertura (gli infiltrati, ndr), pur di raggiungere risultati utili alle indagini, possono commettere impunemente reati», mentre in Italia l'azione penale obbligatoria lo impedisce. Non, dunque, creare zone franche per i colletti bianchi, ma, al contrario, consentire a magistrati e poliziotti di incastrarli anche con agenti infiltrati. Così, chiudeva Falcone, «garantire la legalità - cioè la punizione dei colpevoli dopo un giusto processo - sarà una conquista autenticamente rivoluzionaria». Parole che, se Falcone non fosse morto, o se qualcun altro le ripetesse oggi, farebbero gridare allo scandalo e al giustizialismo. Tutto il resto sono balle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3870166036350558054-5624986125759371481?l=alessandrolue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alessandrolue.blogspot.com/feeds/5624986125759371481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3870166036350558054&amp;postID=5624986125759371481' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5624986125759371481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3870166036350558054/posts/default/5624986125759371481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alessandrolue.blogspot.com/2008/08/i-peggioristi.html' title='I PEGGIORISTI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3870166036350558054.post-8144874136487480841</id><published>2008-08-26T03:04:00.000-07:00</published><updated>2008-08-26T03:06:41.742-07:00</updated><title type='text'>LE COSE CHE NON SI DOVEVANO DIRE</title><content type='html'>Da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;25 agosto 2008, in Marco Travaglio&lt;br /&gt;Le cose che non si dovevano dire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;25 agosto 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo e rileggo il comunicato dell’editore e, lo confesso, continuo a non capire. Una sola cosa capisco: il licenziamento di Antonio Padellaro da direttore dell’Unità non dipende dal fatto che Padellaro non è abbastanza “multimediale”. Sgombero subito il campo da un paio di equivoci. Primo: sono molto affezionato al principio di autorità, nonché al motto lombardo “offelè, fa el to mestè”. Dunque riconosco agli editori il potere di nominare i direttori che più li aggradano e non penso affatto che l’umile collaboratore di un giornale debba metter becco nelle loro decisioni. Ma, siccome a questo giornale collaboro fin dal 2002, avrei preferito che qualcuno spiegasse ai lettori e ai giornalisti dell’Unità perché l’avventura di questo giornale morto nel 2000 e risorto nel 2001 grazie al duo Colombo-Padellaro, a una redazione tenace disposta a ogni sacrificio e a un pugno di editori coraggiosi debba concludersi così bruscamente e inspiegabilmente. Secondo: sono abituato a basarmi sui fatti e dunque non farò processi alle intenzioni, ergo non dirò una parola sul nuovo direttore, Concita de Gregorio, se non che è un’ottima giornalista e una persona squisita, che ho avuto modo di sentirla un paio di volte nelle ultime settimane, che mi ha garantito massima continuità e libertà, che le auguro i migliori successi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il punto è ciò che è accaduto finora, negli ultimi tre mesi sottotraccia e negli ultimi tre giorni alla luce del sole. Prima le voci. Poi l'intervista di Walter Veltroni al Corriere della Sera (nota: http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/28/Governo_solo_fuochi_artificio_Chiesa_co_9_080528033.shtml )che, all’indomani dell’acquisto dell’Unità da parte di Renato Soru, auspicava un “direttore donna”, cioè il licenziamento di Padellaro (che purtroppo è maschio). Lì s’è avvertita la prima, violenta rottura: non è usuale che un segretario di partito licenzi un direttore di giornale e indichi le caratteristiche del successore, specie se quel giornale non appartiene né a lui nè al suo partito. Se, nell’autunno del 2002, pur provenendo da tutt’altra storia e tradizione, accettai con gioia la proposta di Colombo e Padellaro, mediata dal comune amico Claudio Rinaldi, di collaborare all’Unità con una rubrica quotidiana, fu proprio perché l’Unità non era più un giornale di partito, ma un giornale libero, che rispondeva soltanto ai suoi editori, direttori e lettori. Infatti in questi sei anni mi sono sentito libero di scrivere in assoluta autonomia, senza mai subire le benchè minima censura. Ora quel fatto da troppi trascurato - l’intervista di Veltroni - comporta una svolta non da poco, un peccato originale destinato inevitabilmente a incombere sul futuro. Il secondo fatto è che l’uscita di scena di Padellaro segue, a tre anni di distanza e in qualche modo completa, quella di Colombo, l’altro direttore che aveva resuscitato l’Unità. E attende spiegazioni più plausibili delle chiacchiere sulla “multimedialità”. Il giornale va male? Pare di no, anche se paga le scarse risorse finanziarie (e pubblicitarie) e, politicamente, la grande depressione seguita al biennio della cosiddetta Unione al governo. Se dunque non è un problema di copie (la media giornaliera di 48 mila, con 274 mila lettori, è tutt’altro che disprezzabile, visti i chiari di luna, e speriamo di non doverla mai rimpiangere), è un problema “di linea”. Lo stesso che era stato sollevato nel 2005, quando fu allontanato Colombo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora l’esperienza nata sette anni fa dalla straordinaria alchimia di questi due direttori, capaci di coinvolgere e coalizzare in una sorta di campo-profughi collaboratori delle più varie provenienze e culture, oggettivamente si chiude. Si finisce il lavoro e si completa il disegno avviato nel 2005, quando Furio fu defenestrato dopo mesi di mobbing praticato da ben noti ambienti Ds, insofferenti per la linea troppo autonoma, troppo aperta, diciamo pure troppo libera del giornale. Tre anni fa il disegno si compì a metà, magari nella segreta speranza che Antonio capisse l’antifona e riconsegnasse il giornale al partito che l’aveva ucciso. Padellaro, pur con la sua diversa sensibilità rispetto a Colombo, l’antifona non la capì. Continuò a scrivere e a farci scrivere in assoluta libertà. Beccandosi le reprimende più o meno sotterranee di molti politici del Pd e quelle pubbliche del Caimano. Il quale avrà tanti difetti, ma non quello di nascondere simpatie e antipatie. Lui i veri oppositori li riconosce subito e, a suo modo, li onora molto meglio di chiunque altro. Infatti, a dimostrazione del nostro successo, nei giorni delle ultime elezioni tornò a sventolare minacciosamente l’Unità additandola a nemico pubblico numero uno (chi sostiene che l’antiberlusconismo fa il gioco di Berlusconi, mentre le vere spine nel fianco del Cavaliere sono i “riformisti”, spiegherà forse un giorno perché lui abbia continuato a sventolare l’Unità, anziché Il Riformista o Europa, semprec
